Diritti Tv Serie A 2021 - 2024, oggi nuovo round. Scontro Sky e DAZN

Diritti Tv Serie A 2021 - 2024, oggi nuovo round. Scontro Sky e DAZN

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Fonte: Ansa

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Sport
  venerdì, 26 febbraio 2021
 06:00

Diritti Tv Serie A 2021 - 2024, oggi nuovo round. Scontro Sky e DAZNLo scontro con botta e risposta tra Sky e Dazn sui diritti tv e l'ombra del Covid animano la vigilia della nuova assemblea della Lega Serie A. La lettera della pay-tv di Comcast sull'accordo tra la piattaforma di streaming e Tim ha agitato infatti le acque, in un contrasto che ora si fa più aspro e che rischia di trasformarsi anche in uno scontro legale. Il tutto mentre i club hanno ricevuto la notizia che l'incontro sarà in videoconferenza, e non in presenza a Milano come inizialmente previsto, in seguito alle positività riscontrate nella dirigenza dell'Inter oltre che a quelle legate al Torino.

Non si potrà arrivare allo scontro fisico tra i dirigenti come in una delle ultime assemblee, quindi, ma la situazione resta comunque calda. Anche perché Sky è passata al contrattacco, dopo la notizia della partnership tra Tim e Dazn per i diritti tv. Maximo Ibarra, ad della pay-tv di Comcast, ha infatti inviato una lettera alla Lega di Serie A ed ai club, di cui l'ANSA ha preso visione, in cui contesta proprio il sodalizio:

«L'accordo che Dazn avrebbe sottoscritto con Tim, un suo concorrente diretto, per i diritti tv della Serie A per il prossimo triennio è critico per il principio della concorrenza», scrive Ibarra. Nella mail si afferma, tra l'altro che «limitare l'accesso al calcio danneggia il valore della Serie A», oltre a genereare problemi «di compatibilità con la legge Melandri».

Non è tardata ad arrivare la risposta da parte di Dazn. La piattaforma di streaming, in una lettera inviata sempre alla Lega Serie A, ha replicato alle accuse di un accordo dannoso dal punto di vista della concorrenza.

«Appare particolare la preoccupazione espressa circa una penalizzazione dei tifosi che, si dice, non avrebbero più garantita una pluralità di visione, considerando che il mercato del calcio è storicamente caratterizzato da un soggetto dominante come anche emerso dalle recenti decisione di AGCM», la posizione di Dazn.

Uno scontro che si aggiunge anche all'indiscrezione sull'offerta da parte di Eleven Sports, pronta ad affiancare Sky per la creazione del canale di Lega. La pay-tv ha infatti offerto 750 milioni per trasmettere tutte le gare con la co-esclusiva su internet, per cui la piattaforma streaming di proprietà di Andrea Radrizzani (patron del Leeds) offrirebbe 110 milioni per trasmettere creando il canale tematico, superando così gli 850 milioni offerti dalla sola Dazn. Una proposta che però ha lasciato sorpresi molti, considerando non solo il fatto che sia arrivata fuori tempo massimo ma anche le difficoltà che Eleven Sports ha avuto nella trasmissione delle gare di Lega Pro nella stagione in corso. Intanto, continuano le valutazioni in Lega sull'eventualità di rimettere in vendita il pacchetto che si integra alla proposta di Dazn con 2 gare su internet e una in chiaro in co-esclusiva, su cui ci sarebbe alla finestra non solo Sky ma anche Mediaset.

Uno scontro che nell'assemblea rischia di tradursi comunque in un nulla di fatto tra i club, ancora spaccati sul tema fondi e lontani da arrivare a un accordo sulle proposte per i diritti tv. Anche perché, come detto, la riunione sarà in videoconferenza i casi Covid che hanno colpito la dirigenza dell'Inter e in particolar modo gli ad Marotta e Antonello oltre al legale del club Capellini, che avrebbero dovuto presenziare all'assemblea. I tre erano presenti, inoltre, lunedì all'assemblea elettiva della Figc e i primi sintomi per Marotta (poi presente anche martedì al funerale di Mauro Bellugi a Milano) sarebbero comparsi proprio dopo la riunione in Federcalcio.

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