Calcio: oggi vertice sugli orari e alla Camera sui diritti tv

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Fonte: Tuttosport

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Sport
  giovedì, 14 giugno 2007
 00:00
Prima del megavertice dell'Osservatorio, che oggi stabilirà regole e istruzioni per l'uso della prossima stagione calcistica, una certezza: se davvero (risposta entro domani) si giocherà in Cina, a Shangai, la Supercoppa italiana il 12 agosto, Inter-Roma si potrà giocare senza un rischio 3 a chiudere tornelli. E se pure ci saranno striscioni con ideogrammi d'insulto, chisseneimporta... Se invece i cinesi non batteranno il colpo, allora dal 19 agosto (data prevista per la Supercoppa a San Siro) si partirà con le regole che intendono fissare oggi alla Scuola di Polizia di Roma il prefetto Manganelli, il capo dell'Osservatorio Ferlizzi, il suo braccio destro Massucci. Sono loro che intrattengono da mesi una fitta corrispondenza con la Lega di Milano, che ascoltano i problemi (enormi) che oggi la serie C di Macalli riproporrà (24 stadi non a norma su 92).
 
E' il giorno delle regole e degli orari, questo. E - probabilmente - anche del colpo di scena con cui - in pieno corso di preparazione dei futuri capi della sicurezza degli stadi italiani - potrebbe vedere la luce finalmente il decreto attuattivo del passaggio al sistema degli steward, tema caldo sul quale si prevedono aggiustamenti in corsa. «Si può ragionare, collaboriamo», dice la Lega. E di concertazione parlano pure al Viminale; la riunione di oggi parte così.
 
Stabilire regole certe per arrivare (è il sogno della Lega e anche delle tv. A proposito: oggi alla Camera la votazione finale sulla Legge per la vendita collettiva dei diritti tv) a un calendario che sempre proposto dalla Lega preveda rischi assegnati a una serie A piena di derby e con un Napoli a preoccupare e notturne stabilite fin dall'estate: così fanno in Inghilterra. Lo scambio di documentazione è proseguito - tra Viminale e Leghe - fino a ieri sera: oggi l'incontro che formalmente è l'ultimo dell'Osservatorio della stagione dell'emergenza Raciti sarà preceduto da un vertice informale. «Prima la sicurezza poi lo spettacolo», il motto di Viminale, ma anche dei mediatori Coni (con Pagnozzi) e Figc (con Abete). E a proposito di Figc e Coni: ieri riunione sul bilancio, la Figc ripropone quello approvato con Pancalli e con i 19 milioni di crediti cui il Coni dice no. Se sarà bocciato, la Figc rischia una nuova assemblea.

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