Ad Aprile arriva il Qualitel, il nuovo indice di qualità Rai

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Fonte: La Repubblica

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Televisione
  venerdì, 08 febbraio 2008
 00:00
Da aprile, ogni giorno, dopo pranzo, la Rai ci dirà quanti punti-qualità si siano meritati il Tg1 e il Tg2, Fabrizio Frizzi e Bruno Vespa, Federica Sciarelli e Fabio Fazio. Il punteggio andrà da zero (molto negativo) fino a 100 (il massimo). Faranno da "giurati della qualità" alcune migliaia di italiani intervistati ogni giorno da un istituto specializzato. Saranno loro a decretare se quel Porta a Porta, quella edizione del tg, quella puntata di Un posto al sole siano state degne del servizio pubblico quanto a equilibrio, buon gusto, originalità, capacità di migliorare o incuriosire.
 
Peseranno, è ovvio, anche l'assenza di scene inutilmente violente, di sesso a buon mercato, di volgarità e razzismi. Saranno sentite non solo le persone che hanno visto tutto il programma, ma anche quelle che non lo guardano più o che ne iniziano la visione per poi interromperla. Lo strumento ambisce a essere più veritiero dei suoi antenati (la Rai prova a misurare la qualità dei programmi dagli anni 60). Soprattutto il giudizio sarà pubblico, questa volta. Ogni giorno Viale Mazzini dovrà comunicare quanti punti-qualità abbia ottenuto ogni sua trasmissione.
 
Si partirà ad aprile, dunque. Rispettando la tabella di marcia, il ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni ha spedito alla Rai il documento (di 55 pagine) che precisa le caratteristiche di questo Qualitel. Il documento, che ribadisce anche i tempi di attuazione, è opera della commissione presieduta da Giuseppe Sangiorgi, ex commissario dell'Autorità per le Comunicazioni. Vi si legge che le misurazioni saranno cinque. Gli italiani verranno chiamati a giudicare intanto i singoli programmi della fascia chiave che va dalle 20 alla mezzanotte, ogni giorno. Un giudizio dovrà essere espresso, poi, per le altre fasce orarie. Ma in questo caso l'istituto demoscopico, incaricato di fare tutte le interviste, darà un verdetto generale e diviso per genere (sceneggiato, reality, informazione).
 
Una terza indagine (trimestrale) giudicherà le sole trasmissioni rivolte ai minori. Una quarta, l'offerta della Rai via Internet (come fa l'inglese Bbc a Londra). Infine l'istituto demoscopico misurerà la "reputazione" generale della tv di Stato in un suo rapporto annuale.
 
Aldo Fontanarosa
per "La Repubblica"

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