Tre nuovi speciali tematici di ''Superquark'' con Piero Angela su Rai Uno

Tre nuovi speciali tematici di ''Superquark'' con Piero Angela su Rai Uno

News inserita da:

Fonte: Digital-Sat (com.stampa)

T
Televisione
  giovedì, 23 dicembre 2010
 00:00
Tre uomini, tre sfide: questo il titolo e il filo conduttore dei tre Speciali Superquark in onda su Rai1 a partire dal 23 dicembre. Il primo appuntamento sarà con la storia di David Livingstone, il primo europeo ad attraversare l’Africa. Sarà poi la volta, il 30 dicembre di Ernest Henry Shackleton, un altro grande esploratore, forse meno noto di Livingstone, ma autore di imprese altrettanto leggendarie. Infine, il 3 gennaio, sarà la volta di Antonio Meucci, l’uomo che inventò il telefono ma che, essendo troppo povero per registrare il brevetto, si vide negare la paternità della rivoluzionaria invenzione attribuita per lungo tempo a Bell Gli speciali di Superquark, un programma di Piero Angela, sono a cura di Emanuela Capo, realizzati con la collaborazione di Alberto Angela e con la regia di Gabriele Cipolliti.

LE PUNTATE

In Africa, sulle tracce di Livingstone
Rai1, giovedì 23 dicembre 2010 alle 21.10
 
Tre nuovi speciali tematici di ''Superquark'' con Piero Angela su Rai UnoLa prima puntata degli Speciali Superquark di quest’anno si occuperà di un personaggio divenuto leggendario: David Livingstone. Missionario, medico ed esploratore inglese, nella seconda metà dell’Ottocento partì per l’Africa alla ricerca delle sorgenti del Nilo. “Un fiume come un fantasma che non ha inizio, apparso dal niente, che i più grandi uomini della storia hanno cercato, fallendo…”

Può sembrare un’idea originale e un po’ folle, ma erano in molti ad averla in quell’epoca, come Burton e Speke, finanziati dalla Royal Geographical Society.

Quando Livingstone, nel 1841, arrivò in Africa per la prima volta, la maggior parte delle regioni centrali era contrassegnata sulle carte geografiche dalla scritta “inesplorato”. Nel 1849 Livingstone aveva scoperto il Lago Ngami e dal 1852 al 1856 aveva esplorato lo Zambesi, scoperto le cascate Vittoria ed era stato il primo europeo ad attraversare l'Africa (da Luanda, sulla costa occidentale, a Quelimane su quella orientale).  Dopo la sua ennesima partenza per l’Africa alla ricerca delle sorgenti del Nilo si persero le sue tracce e per cinque anni non si ebbero più sue notizie.

Una spedizione partì alla sua ricerca, guidata dal giornalista Henry Stanley. E fu proprio Stanley che il 10 novembre del 1871 ritrovò Livingstone ammalato, a Ujiji sul lago Tanganika, dopo otto mesi di ricerche per mezza Africa.

Ma la cosa forse che tutti ricordano di più è la famosa frase che, con una imperturbabilità tutta britannica, Stanley pronunciò nel vedere quell’unico bianco in mezzo a tanti bambini africani : “Dr.Livingstone, I presume”. Erano gli unici due europei in Africa nel raggio di centinaia di chilometri e si salutarono come se si vedessero ad un ricevimento!

Mentre Stanley rientrava in Inghilterra con la notizia, Livingstone, recuperata parzialmente la salute, si metteva in viaggio verso sud per esplorare il bacino del fiume Lualaba (e morì durante quel viaggio, il 1 maggio 1873). Il suo cuore fu seppellito sotto un albero nel luogo dove morì, mentre il suo corpo fu trasportato dai compagni di esplorazione fino alla costa mozambicana, e di lì riportato in patria. Riposa ora nell'Abbazia di Westminster.

Una cosa che molti non sanno è che in Africa Livingstone è un personaggio a dir poco leggendario, soprattutto per la sua lotta contro la tratta degli schiavi. Luoghi intitolati alla sua memoria si ritrovano quasi in ogni paese di quel continente. Piero Angela, con la troupe degli Speciali Superquark, sulle orme di Stanley e di Livingstone, è andato in Tanzania e Zambia, sulle rive del Tanganika e lungo il fiume Zambesi, alle cascate Vittoria e a Zanzibar . Ha viaggiato con piccoli aerei, battelli e jeep, per ritrovare i luoghi in cui avvenne questa straordinaria avventura. Per il racconto ci si avvarrà anche di uno storico filmato della BBC, restaurato per l’occasione, e di riprese alla Royal Geographical Society. In studio, con Piero Angela, il fisico Paco Lanciano dimostrerà come potevano determinare a quei tempi l’altitudine.

Consulente della puntata è il prof. Francesco Surdich dell’Università di Genova.

Shackleton, l’eroe dell’Antartide
Rai1, giovedi’ 30 dicembre 2010 alle 21.10

Tre nuovi speciali tematici di ''Superquark'' con Piero Angela su Rai UnoLa seconda puntata parlerà infine di una delle più incredibili imprese nella storia delle esplorazioni. E’ la storia di Ernest Henry Shackleton e dei suoi uomini, partiti dall’Inghilterra nell’agosto del 1914 per effettuare la prima traversata a piedi dell’Antartide. Rimasti bloccati nel gelo antartico a causa del naufragio della loro nave, la Endurance, Shackleton decide di tentare l’impossibile e lascia la maggior parte degli uomini in una specie di campo sul ghiaccio e parte con una scialuppa e altri 5 uomini in direzione della Georgia Australe, un puntino nell’oceano. Lottando contro onde oceaniche, burrasche e venti micidiali, riesce ad approdare, ma l’isola ha montagne e ghiacciai.

Decide allora di lasciare ancora tre uomini in un altro campo e scala le montagne con due compagni, arrivando ad una base baleniera. Da lì partono i soccorsi che per due volte falliscono e solo al terzo tentativo, 2 anni e 10 mesi dopo la partenza, Shackleton riuscirà a portare in salvo tutti i suoi uomini, accolto come un eroe in patria. Tanto che Raymond Priestley, uno dei più autorevoli esploratori inglesi, che era stato con Shackleton in un’altra spedizione, fondatore dello Scott Polar Institute, disse:”Mettete Scott a capo di una spedizione scientifica, Amundsen per un raid rapido ed efficace. Ma quando siete nelle avversità e non intravedete via d’uscita, inginocchiatevi e pregate Dio che vi mandi Shackleton!”

Tre nuovi speciali tematici di ''Superquark'' con Piero Angela su Rai UnoPer il racconto ci si avvarrà anche di un film di Channel Four, interpretato da Kenneth Branagh, vincitore di 6 premi e 13 nomination internazionali. Ma soprattutto del film originale e delle foto che un grandissimo fotoreporter dell’epoca, Frank Hurley, ebbe il coraggio di girare e salvare dai ghiacci. Recuperati presso il British Film Institute e la Royal Geographical Society, saranno riproposti da Piero Angela, insieme all’intervista con la nipote di Shackleton, Alexandra.

In studio, con Piero Angela, il glaciologo Valter Maggi dell’Università di Milano Bicocca, la consulente della puntata prof. Simonetta Conti della Seconda Università di Napoli, e Reinhold Messner, che è riuscito nell’impresa che aveva tentato Shackleton: attraversare l’Antartide a piedi.

L’incredibile storia di Antonio Meucci
Rai1, lunedi’ 3 gennaio 2011 alle 21.10

Tre nuovi speciali tematici di ''Superquark'' con Piero Angela su Rai UnoLa terza puntata racconterà l’incredibile storia di un uomo geniale, creatore di molte invenzioni e titolare di ben 22 brevetti: un nuovo tipo di carta per la stampa, una lampada a cherosene senza fumo, bevande frizzanti alla frutta ecc. Un uomo che sognava di far correre le parole su un filo elettrico per comunicare a distanza,  un’invenzione che ha aperto mondi sconfinati con ripercussioni impreviste fino ai nostri giorni: il telefono.

L’uomo era Antonio Meucci, uno studente all’Accademia di Belle Arti di Firenze, legato ai movimenti per l’Unità d’Italia. Da Firenze emigrerà con una compagnia teatrale a Cuba, che allora aveva uno dei più grandi teatri del mondo. Dopo 15 anni partirà per gli Stati Uniti, una terra libera dove tutto era possibile e verso cui andavano esuli da mezzo mondo.

Negli Stati Uniti vivrà momenti anche di grande difficoltà, come nel caso dell’incendio del traghetto per Staten Island, che provocò la morte di un centinaio di persone e gravi ustioni a Meucci, che riprenderà la propria attività solo dopo 3 mesi.

Rimarrà nella casa di Staten Island fino alla fine, lanciandosi in invenzioni e imprese, che faranno sempre la fortuna di altri e mai la sua, perché è un uomo troppo onesto e poco abituato a muoversi nel mondo spregiudicato degli affaristi americani. Ospiterà anche Garibaldi, del quale diventerà amico, tanto che la casa di Staten Island è oggi intitolata ad entrambi: il Garibaldi-Meucci Museum.

L’invenzione del telefono venne attribuita per molti anni all’americano Alexander Graham Bell, perché Meucci non aveva i soldi per il deposito del brevetto, ma solo del caveat (una specie di pre-brevetto, da rinnovare ogni anno). Nel 1876, un anno dopo la scadenza dell’ultimo caveat di Meucci, Bell deposita il proprio brevetto.

Tre nuovi speciali tematici di ''Superquark'' con Piero Angela su Rai UnoMeucci darà battaglia in tribunale, ma perderà e morirà povero. Uno dei più lampanti errori giudiziari, pensarono in molti, che si appassionarono alla sua storia e particolarmente Marconi, che fece riprodurre il telefono di Meucci in quattro copie, conservate in vari musei.

Ma si dovrà aspettare la certosina ricerca durata 15 anni di un ricercatore italiano, l’ing. Basilio Catania, per riuscire a dimostrare con indiscutibile documentazione la priorità dell’invenzione di Meucci. L’azione combinata dell’ingegner Catania e di un giudice della Corte Suprema di New York, Dominic Massaro, ha portato la questione a livello del Congresso degli Stati Uniti. Ed è lì a Washington, nella sessione della Camera dei Rappresentanti l’11 giugno 2002, che passa la risoluzione 269, in cui si ripercorre la vicenda di Meucci e si riconosce al genio italiano la priorità dell’invenzione rispetto a Bell. Piero Angela ripercorre tutta la storia di Meucci, da Firenze agli Stati Uniti, con l’ausilio di interviste, foto e filmati, nonché con lo sceneggiato prodotto dalla RAI e dalla Lux, protagonista Massimo Ghini.

In studio, il fisico Paco Lanciano dimostrerà il funzionamento del telefono di Meucci. Consulente della puntata l’ing.Basilio Catania.

Tre nuovi speciali tematici di ''Superquark'' con Piero Angela su Rai Uno

Ultimi Video

Palinsesti TV