Celentano supera se stesso negli ascolti e non rinuncia al classico sermone
News inserita da: Simone Rossi (Satred)
Fonte: Adnkronos
Celentano batte Celentano: la seconda serata di 'RockEconomy' su Canale 5 supera la prima nel confronto degli ascolti e nella parte finale punta verso un clamoroso 40% di share: nella prima parte dello show di ieri share al 30,7% con 9.338.000 spettatori (contro 29,82% con 9.257.000 della sera precente), nella seconda parte 32,7% con 9.124.000 (contro il 30,87% con 9.159.000), nella terza parte 38,5% con 8.653.000 (contro il 34,49% con 8.509.000).
La media ponderata dell'intero programma è stata di 9.112.000 spettatori con il 32,8% di share, contro gli 8.918.000 con il 31,8% della serata precedente.
Picco di share sul nonsense di 'Prisencolinensinainciusol' . Alle 23,20, quindi nella parte finale dello show, Celentano ha fatto suo il 43% della platea televisiva di quel momento, proprio mentre intonava il suo pezzo in inglese maccheronico datato 1972, l'anno in cui uscì il suo 48esimo 45 giri con 'Disc Jockey' e , appunto, 'Prisencolinensinainciusol'.
Il brano, poi inserito nell'album 'Nostalrock' del 1973, all'inizio non riuscì neppure ad entrare in classifica e venne rilanciato da Celentano nel 1974 in due trasmissioni televisive, 'Formula due' e 'Milleluci', riuscendo questa volta ad arrivare fino alla quinta posizione fra i singoli più venduti.
Tra il 'Ragazzo della via Gluck', cantata con la chitarra in mano, e un classico come 'Soli', Adriano ieri sera non ha rinunciato al suo classico 'sermone'.
Serve una "rivoluzione che cambi le nostre vite", ha sottolineato. ''Stare insieme significa essere legati da qualcosa che ci tiene uniti anche quando siamo soli, è questo che i politici non hanno capito, invece siamo tanti pezzi di un motore che non trovano assemblaggio".
Per Celentano c'è ''la possibilità di ricostruire il patrimonio dell'Italia, perché è di questo che abbiamo bisogno per non sentirci slegati l'uno dall'altro. E stavolta, sentite cosa vi dico, anche i ricchi ci daranno una mano. Alcuni ricchi come Leonardo Del Vecchio della Luxottica, Benetton, Prada, lo stesso editore di questa trasmissione'' e ''i padroni della Fiat".
Adriano ha affrontato, oltre alla crisi economica, anche temi ambientalisti. ''Se dovessimo fare una classifica per stabilire gli ideali ai quali l'uomo aspira - ha esordito -, dopo l'amore c'è la bellezza del proprio habitat. I tempi sono maturi per ribaltare questo apatico sistema di vita, se tutti combattiamo per la stessa idea: la bellezza delle cose. Dove le verità non ci vengono rivelate da governi o dai politici ma dalla vita stessa della natura, che non può essere abbandonata. L'arte è nella natura e viene da Dio".
Infine non poteva mancare un omaggio a Lucio Dalla quando si presenta sul palco Gianni Morandi che canta 'Caruso'.