Rai, in cda ottimismo su canone, pressing su Verdelli. Dg, al lavoro su piano news

Rai, in cda ottimismo su canone, pressing su Verdelli. Dg, al lavoro su piano news

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Fonte: Ansa

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Televisione
  giovedì, 10 novembre 2016
 06:00

Rai, in cda ottimismo su canone, pressing su Verdelli. Dg, al lavoro su piano newsNessuna congiura contro Carlo Verdelli, ma il direttore per l'Offerta Informativa della Rai resta sorvegliato speciale. Nel consiglio di amministrazione a Viale Mazzini, tra lo stupore per le notizie di stampa che volevano il giornalista già oggi in uscita e voci di imminenti dimissioni, è proseguito il pressing per avere in tempi rapidi il piano sull'informazione. Il ritardo nella consegna del progetto era stato denunciato nelle ultime sedute da diversi consiglieri, di maggioranza e opposizione, e dalla presidente Monica Maggioni. Il dg Antonio Campo Dall'Orto ha assicurato che il lavoro va avanti, che si sta valutando la fattibilità di alcune proposte, prima di riprendere il confronto.

La dead line, come spiegato dallo stesso Verdelli in Commissione di Vigilanza, resta comunque gennaio. Intanto, però, il consigliere di minoranza Arturo Diaconale ha chiesto di fare luce su un'altra notizia che, come successe per le cinque telecamere al seguito di Matteo Renzi due anni fa in Australia, potrebbe provocare polemiche: per il viaggio del Papa in Svezia sarebbero partiti 23 inviati, tra giornalisti e operatori, di tutte le testate.

«Se così fosse - ha spiegato -, alla prossima riunione mi troverei costretto a chiedere l'azzeramento della struttura diretta da Verdelli. Mi domando che tipo di coordinamento svolga».

Sotto la lente del consiglio anche le previsioni sulle entrate del canone, che, in assenza di dati certi, continuano a preoccupare i sindacati. Dalle ultime stime è trapelato un certo ottimismo sulla possibilità di un extragettito grazie al canone in bolletta rispetto al miliardo e 680 milioni incassati lo scorso anno. Secondo le proiezioni alla Rai dovrebbero arrivare poco meno di 180 milioni in più (i due terzi dei 258 milioni che saranno recuperati dall'evasione, secondo la direttrice dell'Agenzia delle Entrate Rossella Orlandi). Nel 2017, con l'annunciata riduzione da 100 a 90 euro della tassa, e il passaggio della quota di extragettito destinata a Viale Mazzini dai due terzi al 50%, gli incassi per la tv pubblica dovrebbero tornare a livelli vicini agli anni passati.

Dal 15 novembre, giorno di entrata in vigore della legge sull'editoria, il cda ha deciso, inoltre, che gli stipendi di tutti i dipendenti dovranno essere adeguati al tetto di 240mila euro. Per quanto riguarda l'applicabilità della misura ai contratti di artisti e conduttori, è stata chiesta invece un'interpretazione al Mef e al Mise: nell'attesa l'ammontare non sarà toccato, con riserva però di agire retroattivamente. Anche sull'inserimento della Rai tra le aziende della pubblica amministrazione da parte dell'Istat, che potrebbe imbrigliare l'attività di Viale Mazzini sul mercato, si attende un intervento istituzionale: la norma che dovrebbe cancellare gli effetti della decisione, inserita in un primo momento nella legge di stabilità, è scomparsa, ma dovrebbe essere riproposta in un altro provvedimento.

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