Mediaset, prossima stagione senza reality si punta sul digitale

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Fonte: Reuters

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Televisione
  giovedì, 28 giugno 2007
 00:00
La tv generalista è ancora l'unico mezzo che riesce ad attirare milioni di spettatori, nonostante il calo di pubblico delle ultime stagioni e l'avvento di nuovi media.

Parola di Piersilvio Berlusconi, vice presidente di Mediaset, le cui reti per il prossimo autunno puntano su produzioni in esclusiva, zero reality show e nessun format di Endemol, la società di contenuti tv appena acquisita, in prima serata, mentre si attendono grosse novità non meglio precisate per il digitale terrestre di Mediaset premium, che ha raggiunto il pareggio di bilancio.

"La nostra cara tv generalista sarà sempre il media più universale, è un valore e una scelta irrinunciabile", ha detto ieri ai giornalisti Berlusconi Jr, senza fornire dati e numeri su audience e raccolta pubblicitaria, alla presentazione dei palinsesti autunnali di Canale 5, Italia 1 e Rete 4, ma precisando di non temere il calo degli ascolti.

"E' una tendenza minima che non pensiamo di dover invertire, non siamo preoccupati più di tanto", ha detto parlando della diminuzione di pubblico.

EndemolNon a caso Mediaset investe 1,5 miliardi di euro l'anno per produrre intrattenimento, fiction, news e sport, anche se dopo l'acquisto di Endemol, non ha al momento intenzione di fare nuove acquisizioni all'estero.

"E' da un po' che siamo alla finestra, continuiamo a valutare dossier, ma a breve acquisizioni estere non ne vediamo", ha sottolineato, ribadendo poi la propria soddisfazione per l'acquisto della società creatrice del "Grande Fratello".

"Siamo entrati in maniera importante nel mondo dei contenuti, con una società che è in 25 Paesi e che ci consente di avere un osservatorio privilegiato all'estero", ha precisato, nel tentativo di spazzare via le critiche su possibili "conflitti" nella vendita di programmi alla Rai.

"Per noi è una grande sfida, saremmo matti se pensassimo solo al rapporto tra Rai e Mediaset, certo non lo abbiamo fatto per questo. L'Italia è solo uno dei Paesi in cui opera Endemol", ha sottolineato.

Ieri, l'ad di Mediaset Giuliano Adreani ha detto che la raccolta pubblicitaria di Mediaset per giugno e luglio sta andando molto bene e che sia il 2007 che il 2008 si chiuderanno con segno positivo.

MediasetUna notizia che non è bastata però a far balzare in borsa il titolo, che secondo Berlusconi jr non solo risente dell'andamento del mercato pubblicitario, ma anche della legge Gentiloni, che "per noi è una vera spada di Damocle sulla testa e che ha effetti anche sul mercato".

Il disegno di legge prevede un rigido tetto alla pubblicità, che secondo i vertici metterebbe in ginocchio la società. "Per noi sarebbe un danno pesantissimo, e non penso che distribuirebbe risorse da altre parti", ha aggiunto il vicepresidente Mediaset.

"L'inizio dell'anno (per quanto riguarda la pubblicità) è stato a dir poco complicato. Ma ora Publitalia è fiduciosa...certo che la ripresa del mercato pubblicitario sarebbe un segnale positivo per l'andamento dell'economia e la ripresa dei consumi".

Mediaset continua -- praticamente da sola, con calcio, film e spettacoli teatrali -- a puntare anche sul digitale terrestre, la cui penetrazione alla fine dell'anno scorso era di circa 5 milioni di decoder, con Mediaset premium "che al secondo anno di attività ha raggiunto il pareggio", ha detto con soddisfazione Berlusconi, aggiungendo però che difficilmente si potrà avere a breve l'utile, visto che nella prossima stagione aumenteranno gli importi dei contratti con le squadre di calcio.

"Sperimenteremo delle novità che puntano alla crescita", ha detto, precisando che molto presto ci saranno annunci importanti, ma senza fornire dettagli.

Ilaria Polleschi
per "Agenzia Reuters"

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