Scadenza credito pay DTT, Mediaset davanti al tribunale

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Fonte: La Repubblica

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Digitale Terrestre
  martedì, 18 marzo 2008
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Adiconsum ha denunciato Mediaset, per l'offerta pay tv del digitale terrestre: la prima udienza sarà il 27 marzo al tribunale di Roma. L'accusa è di violare il decreto Bersani. «Mediaset -dicono dall'associazione dei consumatori- non solo si è rifiutata di restituire il credito residuo delle tessere scadute nel luglio 2007, ma continua ad immettere sul mercato tessere che sono ugualmente illegali perché fissano una scadenza del credito al 30 giugno 2008 o al 30 giugno 2009». Adiconsum chiede che sia garantita la restituzione del credito e che siano messe fuori commercio quelle tessere.
 
Il decreto Bersani, ricordiamolo, stabilisce che il credito delle carte ricaricabili non abbia scadenza e che sia restituito all'utente in caso di disdetta. Il che vale non solo per i cellulari, ma anche per la pay tv: l'ha ribadito l'Autorità Garante delle Comunicazioni (Agcom), interpretando la Bersani, con una delibera del 31 gennaio 2008. «Siamo allineati con la delibera Agcom, che ci chiede di tutelare il credito residuo solo perle tessere che scadono dopo il 30 giugno 2008», ribatte Marco Leonardi, responsabile Mediaset Premium. Confermano da Agcom: «Abbiamo stabilito che questo principio vale solo per le tessere emesse dopo la Bersani. Adiconsum esagera, quindi, chiedendo la restituzione del credito anche di quelle precedenti, scadute a luglio 2007. Permettiamo inoltre agli operatori di fare scadere la tessera, per motivi di sicurezza, contro la pirateria, purché lascino in vita il credito».
 
L'Authority, però, aggiunge che «prima delle diffide agli operatori pay tv (Mediaset, La 7 e Sky), inviate a gennaio, nessuno di loro rispettava la Bersani, per un motivo o per l'altro. O perché non tutelavano il credito residuo o perché avevano costi dì ricarica illeciti. Adesso a parole sembrano rispettare tutti la Bersani. Ma stiamo indagando per vedere se è vero».
 
Anche gli operatori di telefonia mobile hanno avuto difficoltà a adeguarsi subito alla Bersani e infatti hanno fatto ricorso al Tar del Lazio, per non dover restituire il credito residuo agli utenti. «Il Tar, però, con sentenza pubblicata a fine febbraio, ha dato ragione a noi, ribadendo che l'utente ha diritto al rimborso o alla portabilità del credito - dicono ancora da Agcom -. Ha dato ragione agli operatori solo su un punto: che questa restituzione debba avvenire in 45 giorni, termine giudicate troppo breve. Ora dovremo deciderne un'estensione».
 
Articolo tratto da
"La Repubblica"

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