Dtt: piý di 5 milioni di decoder nelle case degli italiani

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Fonte: Key4Biz.it

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Digitale Terrestre
  gioved√¨, 12 aprile 2007
 00:00
I decoder per la Tv digitale terrestre installati nelle case italiane superano quota 5 milioni. Si tratta di dati aggiornati alla fine di febbraio, raccolti dalla società di ricerca Gfk, che ha eseguito un'indagine ad hoc per conto di DGTVi.
L√ʬĬôAssociazione √ɬ® costituita da operatori di settore e associazioni di categoria e lavora allo scopo di promuovere la conoscenza e la diffusione del digitale terrestre in Italia e le iniziative volte all'interoperabilit√ɬ† delle reti e dei servizi interattivi. Tra i suoi membri troviamo la Fondazione Ugo Bordoni, Rai, Mediaset, Telecom Italia Media, FRT, Dfree e Aeranti-Corallo.
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Stando ai dati di Gfk, il numero di set-top-box acquistati da febbraio 2004 a febbraio 2007, è di 4.706.899. A questi vanno aggiunti i decoder per le Tv digitali, per un totale di 5.006.867. Obiettivo del ministero per le Comunicazioni, con cui DGTVi collabora per svolgere la sua missione, è di dotare di un decoder 21 milioni di famiglie entro il 2012, allo scopo di effettuare la transizione completa alla trasmissione digitale terrestre dell'intero sistema televisivo nazionale entro quella data.
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Proseguono intanto i lavori del ministero per il decreto sulla detraibilità fiscale dei televisori con integrato ricevitore digitale. Stando ad alcune indiscrezioni, il testo dovrebbe essere pronto entro i primi di maggio.
I lavori saranno conformi a quanto stabiliti dalle normative comunitarie in materia, per evitare la violazione delle disposizioni antitrust sugli aiuti di Stato.
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Il mese scorso, la Commissione Ue ha, infatti, sollevato la questione inerente gli incentivi previsti nella Finanziaria 2007 e ha scritto al ministero delle Comunicazioni per sollevare dubbi nel merito.
Una norma della legge Finanziaria stabilisce che baster√ɬ† dimostrare di essere in regola con il canone Rai per detrarre dall√ʬĬôIrpef il 20% delle spese sostenute per l'acquisto, entro il 31 dicembre 2007, di un televisore dotato di sintonizzatore digitale.
Il massimo di spesa che si pu√ɬ≤ portare in detrazione √ɬ® di 1.000 euro, per una quota percentuale di 200 euro massimi. Per tale misura il Governo ha deciso di stanziare 40 milioni nel 2008.√ā¬†
Condizione per il riconoscimento dell'incentivo è anche che l'apparecchio sia in grado di decodificare tutte le piattaforme televisive esistenti, rendendo potenzialmente visibili tutti i canali.
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Infatti, la scelta che si vuole operare con l'intervento proposto √ɬ® nel senso di agevolare la migrazione degli acquirenti verso il mercato degli apparecchi televisivi con sintonizzatore digitale integrato, senza discriminare alcuna tecnica trasmissiva esistente, rispettando il principio della √ʬĬúneutralit√ɬ† tecnologica√ʬĬĚ, affermato dalla Commissione europea con la decisione 9/11/2005 (Berlino/Brandeburgo) e violato dal precedente Governo con le sovvenzioni all'acquisto dei decoder.
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Secondo l√ʬĬôesecutivo Ue questa norma potrebbe danneggiare i produttori e i distributori di decoder digitali, nonostante il 24 gennaio scorso, la stessa Commissione ha giudicato √ʬĬúincompatibili con le regole degli aiuti di Stato√Ę¬Ä¬Ě gli incentivi erogati dal governo Berlusconi nelle Finanziarie 2004-05 (circa 220 milioni) per l'acquisto di decoder.
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Ora il Ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni e i suoi collaboratori stanno lavorando al decreto attuativo in modo che sia tutto compatibile con quanto stabilito dalla Ue ed evitare cos√ɬ¨ √ʬĬúun'indebita distorsione della concorrenza√ʬĬĚ. L√ʬĬôintenzione √ɬ® di assicurare la neutralit√ɬ† tecnologica, principio, si sa, ben difficile da mettere in pratica, visto che non si riesce a trovare l√ʬĬôaccordo tra broadcaster e industria Tv.
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Piero De Chiara, presidente di DGTVi, ha chiesto al ministero delle Comunicazioni di √ʬĬú√ʬĬ¶verificare con la Commissione europea le caratteristiche minime che devono avere gli apparecchi√ʬĬĚ, prima di √ʬĬú√ʬĬ¶varare il decreto per la detraibilit√ɬ† fiscale dell'acquisto di televisori integrati con un ricevitore digitale, prevista dalla Finanziaria√ʬĬĚ.
Nell√ʬĬôoccasione, De Chiara ha spiegato a key4biz che, √ʬĬú√ʬĬ¶assodato il principio della neutralit√ɬ† tecnologica, che non consente di discriminare tra ricevitori terrestri o satellitari, i televisori integrati dovranno garantire la scalabilit√ɬ† delle prestazioni con almeno una interfaccia aperta standardizzata e la interoperabilit√ɬ† dei servizi con API aperta, in conformit√ɬ† con le Direttive europee√ʬĬĚ.
√ʬĬú√ʬĬ¶In questo modo - ha sottolineato - si potr√ɬ† evitare di finanziare televisori destinati a essere rapidamente superati dall'evoluzione tecnologica e persino pi√ɬĻ poveri di prestazioni e servizi di quelli gi√ɬ† attualmente presenti√ʬĬĚ.
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√ʬĬúL'assenza di questi requisiti minimi - ha detto ancora l√ʬĬôAssociazione - si tradurrebbe in uno sperpero di denaro pubblico, in una beffa per i consumatori e in un iniquo vantaggio per l'operatore televisivo satellitare a pagamento, che ha scelto un modello proprietario e non interoperabile√ʬĬĚ. √ā¬† √ā¬†
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Da parte degli operatori satellitari, da Sky Italia hanno commentato a key4biz: √ʬĬúSe si parla di interattivit√ɬ† come requisito minimo indispensabile, non possiamo non dimenticare il sostanziale fallimento dei servizi interattivi su digitale terrestre oggi ampiamente superati, in termini di fruizione e utilizzabilit√ɬ† effettiva, dai servizi in banda larga√ʬĬĚ.
√ʬĬúCi si chiede poi - hanno detto ancora da Sky - quali servizi l'utente potrebbe effettivamente fruire, dal momento che questi televisori sono anche privi di canale di ritorno√ʬĬĚ.
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Si prepara, intanto, al prossimo passaggio al digitale terrestre la Valle d√ʬĬôAosta che, insieme alla Sardegna, sar√ɬ† la prima regione ad abbandonare definitivamente il segnale analogico. Il previsto switch-off per Aosta e 16 comuni valdostani √ɬ® fissato al 16 aprile. Nella home page del sito ufficiale della Regione √ɬ® disponibile la sezione online √ʬĬúTelevisione digitale accende Aosta e 16 comuni√ʬĬĚ.
√ʬĬú√ʬĬ¶Nella sezione - spiega una nota diffusa dall'Assessorato del Bilancio, Finanze, Programmazione e Partecipazioni regionali - sono disponibili informazioni sul passaggio al digitale terrestre, chiarimenti sul contributo per l'acquisto del decoder, informazioni pratiche e risposte alle domande pi√ɬĻ frequenti√ʬĬĚ.
Ulteriori informazioni possono essere richieste, dal lunedì al sabato dalle ore 8 alle 20, al numero verde 800 022 000
Raffaella Natale per Key4Biz.it

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