Sky fa bene all'economia italiana: investiti 9,2 miliardi dal 2004 al 2011

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Fonte: Digital-Sat (com.stampa)

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Economia
  giovedì, 26 aprile 2012
 16:39

Effetti stimati in 19,2mld di euro, pari all'1,3% del prodotto interno lordo relativo al 2009: è quanto emerge dallo studio dello Iem della Fondazione Rosselli, contenuto nel volume "Effetto Sky", presentato al Festival del Giornalismo di Perugia.

Ammonta a quasi 9,2 miliardi di euro il valore complessivo delle risorse investite da Sky Italia tra il 2004 e il 2011: una spesa cumulata che ha prodotto nel periodo effetti diretti e indiretti sull'economia italiana stimati in 19,2 miliardi di euro, pari all'1,3% del prodotto interno lordo relativo al 2009 (a prezzi correnti). E' quanto emerge dallo studio realizzato dall'Istituto di Economia dei Media (IEM) della Fondazione Rosselli, contenuto nel volume "Effetto Sky: l'impatto sulla filiera ed il sistema economico in Italia", edito da Rubbettino, presentato oggi nel corso del Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia.

Lo studio, curato da Flavia Barca (coordinatrice IEM) è stato analizzato nel corso di una tavola rotonda, moderata dal giornalista de Il Sole 24ore, Marco Mele, cui hanno preso parte l'ex commissario Antistrust e Agcom, Antonio Pilati, e il professor Paolo Mancini dell'Università di Perugia.

La ricerca esamina le principali caratteristiche del mercato televisivo italiano e l'impatto che su queste ha esercitato il gruppo Sky, sia sul lato utente (esaminando il mutamento delle abitudini di consumo) sia nell'ampliamento delle risorse del mercato televisivo che nelle trasformazioni tecnologiche. Il volume affronta inoltre l'impatto economico di Sky sulla filiera televisiva e sull'economia del Paese, in termini di valore aggiunto e di benefici per le industrie e le attività collegate, e quello immateriale, su linguaggi e formati del contenuto televisivo.

Considerando gli effetti quantitativi sul mercato del lavoro, la spesa cumulata per investimenti da parte di Sky Italia avrebbe prodotto circa 121 mila nuove posizioni lavorative nel complesso dell'economia italiana (0,6% degli addetti di­pendenti complessivi relativi all'anno 2009), nel periodo considerato. Focalizzandosi sulle posizioni a tempo pieno occupate direttamente da Sky e sui lavoratori dell'indotto connesso all'azienda, gli investimenti di Sky nel periodo in esame avrebbero sviluppato circa 21mila nuove posizioni.

"La piattaforma satellitare ha impattato sul mercato televisivo italiano in modo dirompente
- spiega la curatrice dello studio, Flavia Barca -. La comparsa di Sky in Italia ha profondamente modificato il rapporto tra domanda e offerta televisiva, l'ammontare delle risorse del sistema, le capacità della tecnologia di ‘proteggere' i contenuti dalla pirateria e di stimolare il consumo on demand. Ha avuto un impatto di rilievo sulle strategie di branding dei canali e dei prodotti televisivi, nonché sulla trasformazione di linguaggi e formati della tv. Ha inoltre portato consistenti investimenti esteri nel Paese, impattando positivamente sulla filiera televisiva e sul sistema economico nel suo complesso".

"Sicuramente l'impatto diretto e indiretto sul Pil non è sufficiente a restituire piena significanza al valore che viene prodotto dalle imprese attive nei settori sempre più integrati della cultura, della creatività e dell'economia digitale - spiega ancora la curatrice del volume -, ma costituisce un rilevante punto di partenza per analisi e ragionamenti più ampi e strutturati, specie in tempi di crisi economica".



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