Focus - Ora Vivendi guarda Francia e Mediaset, intesa pronta sul tavolo

Focus - Ora Vivendi guarda Francia e Mediaset, intesa pronta sul tavolo

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Fonte: Ansa

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Economia
  giovedì, 31 marzo 2016
 06:00

Focus - Ora Vivendi guarda Francia e Mediaset, intesa pronta sul tavoloDopo Telecom, Mediaset. e' la sintesi molto secca degli operatori di Borsa dopo che Vivendi ha chiuso sull'amministratore delegato del gruppo Tlc italiano: si attende a breve la creazione della piattaforma sui contenuti con il Biscione, che dovrebbe contenere uno scambio azionario 'one digit' tra capogruppo e una valorizzazione di Premium. Ma i dossier caldi che possono influire sulle scelte del gruppo guidato da Bolloré - comunque abituato a giocare molte partite contemporaneamente - sono numerosi, tutti in casa e dai nomi apparentemente curiosi, dietro i quali vi sono pero' business importanti: Bouygues, beIn, Gameloft, Ubisoft.

Circa dieci miliardi vale infatti la cessione delle attivita' nella telefonia mobile della francese Bouygues cui e' interessata Orange, che deve pero' fare i conti con problemi di Antitrust. Altri operatori minori, come Coriolis che avrebbe offerto 500 milioni per alcuni asset, sono molti attenti alla vicenda. Ma o e' ovviamente anche Vivendi, che potra' pensare all'eventuale integrazione tra Orange e Telecom solo quando la partita Bouygues sara' conclusa. Poi c'e' il duro match sulle societa' di videogiochi Gameloft e Ubisoft, finora controllate dalla famiglia Guillemot, che Vivendi sta provando a scalare, incontrando piu' difficolta' del previsto. La questione sembrerebbe minore, ma in realta' si tratta di un business cruciale per chi vuole diventare un player totale dei contenuti media. I 'vecchi' proprietari non mollano, il titolo Gameloft vale gia' di piu' di quanto proposto in Opa da Vivendi e anche il governo di Parigi - a guida socialista con Bolloré storicamente piu' vicino al mondo Sarkozy - si e' fatto sentire ufficialmente per sostenere la famiglia Guillemot.

Sempre in Francia c'e' anche il dossier aperto di beIN, il gruppo televisivo qatariota dedicato allo sport con il quale Canal+ prima litigava mentre ora sta cercando di accordarsi per distribuirne i prodotti. La controllata Vivendi nel settore, che avrebbe una situazione finanziaria meno pesante di quanto emerso finora, avrebbe offerto un miliardo e mezzo per cinque anni di esclusiva. Ma il problema anche in questo caso e' di Antitrust. Infine Mediaset. In Borsa il Biscione nell'ultima seduta ha corso con l'Espresso sui dati della pubblicita' radio di febbraio, ma molti operatori si sono posizionati anche in vista dell'intesa con Vivendi.

La palla in queste ore sarebbe a Cologno monzese, con l'offerta Vivendi chiara: va bene la piattaforma comune attraverso Infinity e va bene lo scambio azionario alla pari tra capogruppo (tra il 2,5 e il 3%), con Premium che puo' esserne il conguaglio. Ma cosi' la pay tv sarebbe pagata solo in azioni, che tra l'altro non sarebbero facilmente liquidabili da Mediaset, visto che sono la base di una possibile alleanza piu' stringente. E allora si cerca l'ultima intesa, sulla base di un valore della quota di Premium in mano al Biscione (l'89%, mentre l'11% e' di Telefonica) comunque non inferiore agli 800 milioni.

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