Mediaset, per broker

Mediaset, per broker "Dopo uscita da Premium, la cedola sarà più generosa"

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Fonte: RadioCor

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Economia
  lunedì, 11 aprile 2016
 12:30

Mediaset, per broker "Dopo uscita da Premium, la cedola sarà più generosa"Il passaggio della pay-tv a Vivendi toglie un fattore di incertezza, e di perdita, che pesava sui conti di Mediaset e apre al ritorno a una distribuzione di dividendi più corposa da parte di Cologno Monzese. Sia sull'esercizio 2014 sia sul 2015 le cedole Mediaset sono state di soli 2 centesimi per azione. Su questi temi viene posto il focus delle case di investimento dopo l'alleanza tra il gruppo tv italiano e quello francese annunciata venerdì sera.

In Borsa le azioni Mediaset salgono dello 0,9%, facendo peggio del mercato (+1,5% Ftse Mib), mentre quelle di Vivendi sono sostanzialmente invariate (+0,2%): movimenti timidi dovuti al fatto che, secondo gli operatori, l'accordo ha in pratica ricalcato i contenuti già emersi nei rumors e che i titoli ne avevano già saputo beneficiare. L'intesa prevede uno scambio azionario sul 3,5% del capitale e il passaggio del 100% di Premium a Vivendi.

L'alleanza «consentirà a Mediaset di focalizzarsi sul core business e di rafforzare il business e la struttura finanziaria del gruppo» è il commento di Mediobanca Securities secondo cui la transazione (con il deconsolidamento di Premium e la partecipazione in Vivendi che farà entrare i dividendi «francesi») porterà a un miglioramento degli utili per azione, aumenterà la visibilità sui flussi di cassa e farà diventare Mediaset molto interessante sotto il profilo della remunerazione dei soci: la stima è di una cedola superiore ai 20 centesimi per azione.

Oltre a questi temi Equita sottolinea che l'asse Mediaset-Vivendi elimina il rischio di esborsi elevati nell'asta per i diritti della Champions League di calcio che si terrà a inizio 2017, facilita la creazione di «un rapporto privilegiato anche con Telecom (di cui Vivendi è primo azionista) per lo sviluppo di piattaforme su banda larga» e crea appeal speculativo di lungo periodo su Mediaset. Su quest'ultimo punto non concorda Akros che vede nei paletti imposti alla crescita della partecipazione di Vivendi in Mediaset un limite per il titolo: in base ai patti siglati tra i francesi e Fininvest, Vivendi non potrà comprare azioni Mediaset (oltre al 3,5% dello scambio) nel primo anno dell'intesa e non potrà superare il 5% nei primi tre anni. Giudizio complessivamente positivo sull'accordo da parte di Intermonte che tuttavia fa notare come, nell'operazione, il valore assegnato a Premium (756 milioni) sia inferiore alle attese e che Mediaset dovrà inoltre pagare cash a Telefonica l'11% detenuto dagli spagnoli nella pay-tv.

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