Mediaset, Vivendi cerca pace ma si muove la procura. Fininvest smentisce negoziazioni

Mediaset, Vivendi cerca pace ma si muove la procura. Fininvest smentisce negoziazioni

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Fonte: Ansa

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Economia
  giovedì, 12 gennaio 2017
 06:00

Mediaset, Vivendi cerca pace ma si muove la procura. Fininvest smentisce negoziazioniVivendi non cambia linea e dalla nuova posizione di forza sarebbe pronta a un accordo, mentre Mediaset e Fininvest stanno studiando con nuovi consulenti come difendersi dalla scalata dei francesi. In questa situazione di sostanziale stallo, che secondo diverse fonti di mercato durera' ancora almeno fino alla prossima settimana, basta l'ennesima ipotesi di stampa perché la Borsa risponda con acquisti sul titolo del Biscione. Ma per un'intesa, nel vicolo stretto scelto da Vincent Bolloré con entrambi i gruppi a un passo dalla soglia dell'Opa, la strada e' ancora lunga. Le novita' potrebbero venire dal Palazzo di Giustizia di Milano, dove per il 21 marzo e' fissata la prima udienza sull'enorme causa per danni intentata gia' in estate da Mediaset e Fininvest contro Vivendi.

Ma dove i pubblici ministeri stanno lavorando anche all'esposto presentato sempre dal Biscione sull'ipotesi di manipolazione del mercato da parte dei francesi. Per prima cosa il 'pool' sui reati finanziari ha scelto di ascoltare Tarak Ben Ammar, consigliere di amministrazione di Vivendi e di Telecom, mediatore nel contratto di acquisto di Mediaset Premium. L'audizione e' durata circa cinque ore - non proprio il tempo per prendersi un caffé - ed e' quasi certo che il produttore cinematografico verra' risentito. Ben Ammar e' una figura centrale della vicenda: negli anni scorsi molto amico anche di Berlusconi, e' lui che trovo' con l'avallo di Mediobanca la soluzione di scambio azionario al 3,5% tra Mediaset e Vivendi per 'pagare' Premium. Poi l'affare e' saltato tra molte ripercussioni, con i pm che starebbero preparandosi ad ascoltare come persona informata sui fatti almeno anche lo stesso Bolloré.

Al momento nella vicenda non risultano indagati e per quanto riguarda l'amministratore delegato dei francesi, Arnaud de Puyfontaine, o anche i vertici Mediaset, per ora i magistrati guarderebbero soprattutto alle carte delle recenti audizioni in Consob. Quindi Mediaset attende la prima mossa reale di Vivendi, con i francesi che fanno trapelare il quadro della soluzione che da settimane viene delineato: un qualche e ancora non chiaro scambio azionario che faccia entrare in modo consistente la famiglia Berlusconi in Vivendi. Sarebbe lo stesso impianto di meno di un anno fa, quando i promessi sposi sembravano avviarsi verso un'alleanza strategica e vi era sufficiente fiducia reciproca: ora il Biscione sta solo studiando come difendersi, in attesa di proposte concrete. E Fininvest in serata conferma «di non aver ricevuto alcuna proposta e che non esistono né mai sono esistite negoziazioni con Vivendi».

Ma in questa situazione bloccata basta poco per infiammare la Borsa, elemento che tutto sommato al momento va bene a entrambi i contendenti: su una ricostruzione di Bloomberg, il titolo Mediaset ha registrato una forte corrente di acquisti con uno stop in asta di volatilita' per concludere in rialzo del 5,8% a 4,36 euro. Sono i livelli massimi da un anno e mezzo, sopra i prezzi obiettivo indicati dalla maggioranza degli analisti finanziari, mentre il titolo Vivendi viaggia del tutto tranquillo a Parigi.

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