Mediaset «apre» Premium, tempi lunghi per azioni Agcom. Salgono stime pubblicità e redditività

Mediaset «apre» Premium, tempi lunghi per azioni Agcom. Salgono stime pubblicità e redditività

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Fonte: Ansa

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Economia
  mercoledì, 18 gennaio 2017
 06:00

Mediaset «apre» Premium, tempi lunghi per azioni Agcom. Salgono stime pubblicità e redditivitàMediaset apre Premium per un nuovo modello di business che prevede la possibilita' di ospitare altri operatori e di diventare editore di proposte televisive ad hoc per chi volesse approntare una propria piattaforma comunicativa, a cominciare dai gruppi delle telecomunicazioni. e' quanto dira' il management del gruppo nel 'road show' con gli analisti finanziari programmato a Londra, nel quale il Biscione presentera' stime di un miglioramento della redditivita' in Italia e un aumento della quota di raccolta pubblicitaria dal 37,4% a oltre il 39%.

Il tutto con l'Agcom che ritiene impraticabile per Vivendi avere il controllo sia di Telecom sia eventualmente di Mediaset, ribadendo comunque i normali tempi per l'istruttoria sulla scalata dei francesi al gruppo italiano. «In relazione alle responsabilita' istituzionali» Agcom precisa infatti che l'istruttoria Mediaset-Vivendi «e' ancora in corso», spiegando che «sono in pieno svolgimento tutti gli adempimenti necessari per approfondire i molteplici aspetti tecnici, giuridici e di mercato che l'analisi richiede». L'istruttoria si concludera' entro 120 giorni dall'avvio del 21 dicembre scorso, prorogabili di ulteriori 60.

Le indiscrezioni di stampa che confermano la difficile praticabilita' di un'Opa da parte dei francesi ha causato in avvio di seduta di Borsa una consistente corrente di vendite su Mediaset, che poi ha recuperato per concludere stabile rispetto alla vigila a un prezzo di 4,17 euro, sempre sui massimi da oltre un anno. e' quindi carico di attese l'appuntamento londinese delle prossime ore del Biscione, che ha anticipato alcune linee guida approvate dal suo Cda, come la previsione di un miglioramento di 468 milioni al 2020 del risultato prima degli oneri finanziari (Ebit) delle attivita' media italiane e l'annuncio di una raccolta pubblicitaria salita l'anno scorso del 4% rispetto al 2015, un aumento che diventa pero' del 2,8% senza l'apporto delle radio da poco entrare nel perimetro del gruppo. Mediaset intende inoltre

«rendere disponibili i canali pay anche ad altri operatori e contemporaneamente aprire la piattaforma tecnologica a tutti i produttori di contenuti interessati». Il nuovo assetto «consentira' a Premium di partecipare alle aste per i diritti del calcio con un approccio orientato alle reali opportunita' di business», afferma il Biscione.

Di fatto significa che dovrebbe essere presente alle aste sia per la Champions league sia per la seria A, ma senza proporre offerte enormi, con la possibilita' - per chi avra' i diritti - di trasmettere sull'unica piattaforma pay del digitale terrestre autonomamente o in sinergia con Premium. Insomma una Premium piu' leggera per i conti del Biscione e diversa, piu' vicina all'attuale struttura nel mondo delle offerte a pagamento, per le quali si e' speso molto per raggiungere i tetti massimi di abbonati, ma che ora necessitano di una struttura diversificata. Uno dei partner potrebbe essere Discovery, che ha puntato forte sulle Olimpiadi e che potrebbe essere uno dei protagonisti anche delle ormai prossime aste del calcio.

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