Guerra Mediaset - Vivendi in tribunale ma tempi saranno lunghi.

Guerra Mediaset - Vivendi in tribunale ma tempi saranno lunghi.

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Fonte: Ansa

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Economia
  martedì, 21 marzo 2017
 22:28

Guerra Mediaset - Vivendi in tribunale ma tempi saranno lunghi.Fuochi di artificio in Tribunale, ma l'avvio della guerra tra Mediaset e Vivendi su cause per danni miliardarie ha prodotto un solo effetto concreto: con ogni probabilità il giudice civile di Milano Vincenzo Perozziello avvierà le procedure per una possibile conciliazione sulla 'diffamazione' chiesta da entrambe le parti, con i suoi canonici tre mesi. E molto difficilmente prima potrà decidere sugli altri tronconi della vicenda, che tra l'altro ha già accorpato. Risultato: in attesa del cruciale pronunciamento dell'Agcom sul contemporaneo controllo francese di Telecom e sulla quota di quasi il 30% nel Biscione, la finestra per eventuali accordi arriva a fine giugno. Quando - esattamente il 28 - è stata irritualmente convocata l'assemblea di Mediaset, che in genere si tiene a metà primavera. In Tribunale la finestra di tempo di fatto è stata aperta da entrambe le parti con la presentazione di una domanda di risarcimento dei danni di immagine e di reputazione per la compagna mediatica condotta dall'avversario.

Vivendi ha depositato la domanda a inizio marzo e nella prima udienza della causa ha chiesto che venisse accorpata al procedimento, mentre Mediaset, che aveva in tasca la stessa domanda, ha deciso di presentarla una volta che l'hanno fatto i legali dei francesi. Il giudice civile, che da tempo ha in mano la vicenda, ha intanto, come previsto, unificato i due procedimenti avviati da Fininvest e Mediaset nei confronti di Vivendi, chiedendo alle parti se avessero obiezioni alla trattazione unitaria dei procedimenti, nati in seguito al mancato acquisto di Premium da parte dei francesi. Tutto infatti è nato da due denunce: la prima è quella intentata da Mediaset per richiedere «l'esecuzione coattiva» del contratto per l'acquisto della pay tv e il risarcimento dei danni subiti «pari a 50 milioni per ogni mese di ritardo nell'adempimento», con un danno complessivo «non inferiore a un miliardo e mezzo». Fininvest invece ha chiesto al gruppo controllato da Bollorè «il risarcimento dei gravi danni» che «ammontano a una cifra non inferiore a 570 milioni».

L'holding dei Berlusconi ha anche eccepito la violazione del patto parasociale legato al contratto firmato in aprile, che avrebbe impedito ai francesi di salire oltre il 5% di Mediaset per tre anni. Vivendi sostiene che il patto non ha valore in quanto il contratto non è stato eseguito, mentre il Biscione sottolinea che l'intesa parasociale era stata firmata insieme al contratto per entrare in vigore al 'closing', cancellato solo per il dietrofront dei francesi. Sarà il giudice che proverà a dipanare l'ingarbugliata matassa, sempre che prima, pesate anche le decisioni dell'Agcom che presto ascolterà i vertici Vivendi, tra i litiganti non si trovi un altrettanto complicato accordo.

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