Mediaset, Marina Berlusconi gela Vivendi: «Rispetto degli impegni e risarcimento danni»

Mediaset, Marina Berlusconi gela Vivendi: «Rispetto degli impegni e risarcimento danni»

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Fonte: Ansa

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Economia
  giovedì, 27 aprile 2017
 22:11

 Mediaset, Marina Berlusconi gela Vivendi: «Rispetto degli impegni e risarcimento danni»Nessun contatto tra il mondo Berlusconi e Vivendi. Lo conferma il presidente di Fininvest, Marina Berlusconi, che non è tenera con i francesi. «Il problema è tutto loro e possono dire quello che vogliono: noi chiediamo solo che vengano rispettati gli impegni che si sono assunti e che ci venga risarcito il danno enorme che ci hanno provocato», afferma a margine dell'assemblea di Mondadori, un gruppo che presto potrebbe tornare al dividendo.

A fronte di Vivendi che assicura di voler recuperare con Mediaset un rapporto costruttivo e duraturo, la figlia del fondatore, che ha sempre più in mano le redini delle diverse attività, risponde che:

«sono i fatti che contano e i fatti dicono che esiste un contratto vincolante che non hanno rispettato: c'è una richiesta danni da parte nostra di quasi due miliardi, un esposto presentato alla Procura che ha dato luogo all'avvio di un'indagine, adesso un provvedimento dell'Agcom che ha stabilito che la posizione dei francesi è illegale. Quello che dice o che pensa Bollorè dovete chiederlo al signor Bollorè», taglia corto il presidente di Fininvest e Mondadori.

Sulla casa editrice e l'introduzione approvata dall'assemblea del voto maggiorato, Marina Berlusconi spiega che «non c'era alcun bisogno di blindarsi, potevamo contare già sulla maggioranza assoluta» e alla domanda se pensa che la novità sia replicabile in Mediaset risponde con un laconico «vedremo».

Ma l'assemblea del gruppo televisivo è lontana - a fine giugno - e i francesi devono pensare prima a quella di Telecom, che controllano con il 23,9% del capitale. Non sono però sicuri che il 4 maggio la loro lista per il rinnovo del cda passi come prima e per raccogliere le deleghe e chiedere il sostegno dei soci scrivono una lettera aperta comprando uno spazio sui quotidiani italiani. Si vedrà se poi verranno imbastiti contatti che ora vengono smentiti con il Biscione, che di suo intanto si gode i risultati ottenuti in Mondadori dall'amministratore delegato del gruppo, Ernesto Mauri. Sull'esercizio in corso, nel quale prevede una crescita dell'utile netto intorno al 30%, dopo sette anni il gruppo editoriale potrebbe infatti tornare al dividendo, che verrebbe quindi distribuito nel 2018.

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