Rai, venerdi in cda rebus dg: nomina o interim. Priorità rimane tetto compensi

Rai, venerdi in cda rebus dg: nomina o interim. Priorità rimane tetto compensi

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Fonte: Ansa

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Economia
  giovedì, 08 giugno 2017
 10:45

Da un lato c'è la Rai che ha fretta di chiudere la partita per arrivare pronta alla presentazione dei palinsesti del 28 giugno, dall'altro la politica che ha bisogno di tempo per sbrogliare una matassa che si intreccia con quella della legge elettorale. Per questo, in attesa che i partiti trovino un'intesa sul nome del nuovo direttore generale, la presidente Monica Maggioni, d'intesa con i consiglieri, ha deciso di convocare per venerdì mattina la prossima riunione del cda nella quale si dovrebbe procedere alla nomina. Se dal governo non arriverà il nome, però, l'intenzione è di andare avanti con il conferimento di un interim per garantire la continuità gestionale, ora che il dg Antonio Campo Dall'Orto è ufficialmente fuori dalla tv pubblica. Una soluzione emergenziale, di pochi giorni, per consentire quantomeno di approvare il regolamento con le deroghe al tetto ai compensi per gli artisti che i volti noti della Rai, almeno quelli che hanno trattative effettivamente avviate con altre emettenti, attendono per decidere il loro futuro. Tra questi ci sarebbe Fabio Fazio, anche se il patron di La7 Urbano Cairo frena: «Vediamo. Il mondo è in evoluzione, però non credo, pur stimando molto Fazio.

Però vediamo se le cose evolveranno in un modo o nell'altro. Lui comunque è in Rai in questo momento». I contatti a livello di governo e di partito per decidere la figura del nuovo dg proseguono. Con il voto sulla legge elettorale in corso, il Pd non può rischiare di creare tensioni che facciano saltare tutto e per questo non si esclude che slitti tutto all'inizio della prossima settimana. A meno che domani non si trovi l'intesa su un nome interno, possibilmente a fine carriera, disposto ad accettare un incarico di breve durata. L'identikit è quello di Luciano Flussi, dg di Rai Pubblicità, ma resta in campo l'ipotesi del direttore della segreteria del consiglio di amministrazione Nicola Claudio o dell'ad di Rai Cinema Paolo Del Brocco. Meno probabile appare, invece, la nomina di un giornalista come Mario Orfeo, il cui passaggio alla direzione generale scoprirebbe una casella centrale come quella del direttore del Tg1. Se domani non ci sarà l'accordo sul nome, la presidente Maggioni e i consiglieri sono intenzionati ad andare avanti con un interim consigliare che ha un precedente nel 2006 quando il dg Alfredo Meocci venne sospeso e al presidente Claudio Petruccioli fu conferito il potere di firma. La soluzione collegiale, eventualmente con deleghe su argomenti specifici, avrebbe il vantaggio di evitare, in questo caso, possibili malumori dei partiti per il conferimento di un interim alla presidente o singoli consiglieri.

È polemica, intanto, tra il consigliere Carlo Freccero e il deputato Pd Michele Anzaldi, che di fronte alla notizia dell'addio di Giovanni Minoli a Radio 24, ha parlato di un'occasione per la Rai. Freccero ha ricordato al parlamentare che il nome del dg lo fa il cda e non altri e Anzaldi ha replicato: «Non mi sono mai permesso di fare nomi che spettano ad altri. Io ho solo proposto di dare un programma a un grande professionista»
 

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