Mini risarcimento di Vivendi a Mediaset per Premium ma respinte altre istanze

Mini risarcimento di Vivendi a Mediaset per Premium ma respinte altre istanze

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Fonte: Ansa

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Economia
  lunedì, 19 aprile 2021
 22:05

Round importante per Vivendi nel braccio di ferro che la contrappone da quasi cinque anni a Mediaset: il Tribunale di Milano ha condannato i francesi a risarcire il gruppo televisivo italiano per il mancato acquisto di Premium, ma lo ha fatto con un 'mini risarcimentò da 1,7 milioni contro i tre miliardi richiesti, respingendo le altre istanze venute anche dalla controllante Fininvest.

Il collegio composto dal presidente Angelo Mambriani e dai giudici Daniela Marconi e Amina Simonetti ritiene che «l'operazione di acquisto, da parte di Vivendi, di azioni Mediaset a partire dal dicembre 2016 per un quantitativo complessivamente di poco inferiore al 30% del capitale non sia avvenuto in violazione delle previsioni del contratto stipulato l'8 aprile 2016 e risoltosi il 30 settembre 2016», cioè quello per l'acquisto della pay tv del Biscione.

Per i giudici inoltre l'operazione non può «essere ritenuta illegittima» ai sensi del Tusmar della legge Gasparri superato dalla sentenza della Corte Europea di Giustizia del 3 settembre 2020 e «l'operazione non integra le contestate condotte di concorrenza sleale». Mediaset, che esprime «soddisfazione per la conferma del grave inadempimento Vivendi agli obblighi previsti dal contratto» impugnera' «comunque entrambe le sentenze in appello in merito alla quantificazione del danno subito, anche alla luce degli elementi probatori evidenziati nel corso della parallela inchiesta penale a carico di Vivendi, elementi emersi successivamente allo scadere dei termini per la produzione di prove in sede civile e per questo non considerate dal Tribunale». Un portavoce di Vivendi spiega che il gruppo francese è lieto che «il Tribunale civile di Milano abbia riconosciuto il comportamento doloso di Mediaset: Vivendi è stata giudicata dal Tribunale totalmente in diritto di risolvere il contratto perché Mediaset aveva nascosto a Vivendi la reale situazione finanziaria di Mediaset Premium.

Il Tribunale ha anche riconosciuto che Vivendi ha provato a cercare una soluzione amichevole, che non è stata perseguita da Mediaset, anche se la prima aveva tutto il diritto di uscire dall'accordo. Il risultato è stato il rigetto da parte del tribunale di tutte le richieste di Mediaset», conclude il portavoce dei francesi. La definizione di questo procedimento e della parte penale sulla scalata al gruppo televisivo italiano, le cui indagini si sono chiuse nel dicembre scorso, potra' indicare una strada perché i due gruppi escano dall'attuale impasse, mentre in Borsa i titoli hanno chiuso tranquilli (Mediaset -0,9%, Vivendi +0,3%) anche perché la sentenza del Tribunale di Milano è giunta volontariamente a mercati chiusi. Nel duello tra i due gruppi vi è anche il procedimento dell'Antitrust avviato dopo l'emendamento detto 'salva Mediaset' contestato da Vivendi, con obiettivo per tutti comunque puntato sull'assemblea del Biscione del 23 giugno, che rinnovera' anche il Cda del gruppo televisivo fondato da Silvio Berlusconi.

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