Fastweb continua a scendere, si teme nuovo collocamento di azioni

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Fonte: milanofinanza.it

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Internet e Tv
  martedì, 16 gennaio 2007
 00:00

Fastweb continua a essere pesante in Borsa a seguito della riduzione della quota del patron Silvio Scaglia. L'azione, dopo essere scesa a un minimo intraday a 43,37 euro, ora quota a 43,32 euro e arretra del 4,83%. Imponenti i volumi pari al 4,98% del capitale. Il titolo risente appunto della notizia che il presidente ha ridotto la propria quota nel capitale dal 25% al 18,75%.

La decisione di cedere questo pacchetto azionario è motivata dallo sviluppo di Babelgum, la nuova iniziativa del manager nel campo della Tv via Internet che sarà lanciata su scala mondiale nei prossimi mesi. Nel dettaglio, la finanziaria di Scaglia, SMS Finance, assistita da Deutsche Bank, ha ceduto ieri a Ubm, dopo la chiusura dei mercati, un blocco di 5 milioni di azioni al prezzo netto di 44,40 euro per azione, livello inferiore al prezzo di chiusura delle azioni della vigilia a 45,52 euro.

Uno dei motivi di delusione del mercato che si sta adeguando a questa valutazione, dopo che solo una settimana fa circa l'azione ha toccato i massimi dell'ultimo anno a quasi 46,96 euro sulle voci di interesse dei fondi di private equity per il 25% in mano a Scaglia. Inoltre parte integrante dell'accordo è l'impegno di Sms Finance a mantenere un lock up di almeno 12 mesi per la quota rimanente. Per cui, finchè non saranno chiare le condizioni del lock-up, il mercato teme che Scaglia possa fare altre operazioni di questo tipo.

"L'idea che Scaglia possa intraprendere la strada di smobilizzare progressivamente la sua quota sul mercato, a ogni rialzo ritenuto congruo, non pò che minare la performance del titolo in Borsa", dichiara Oriana Cardani di RasBank. In ogni caso il lock-up "se da un lato garantisce che, a breve, non ci saranno ulteriori vendite da parte di Scaglia sul mercato, dall'altro toglie ogni speculazione sull'ingresso di azionisti disposti a lanciare un'opa sul flottante dopo aver rilevato il pacchetto di Scaglia", precisa la Cardani che ha messo, ma già da tempo, in revisione il rating di buy su Fastweb.

In effetti "la cessione del 6,25% di Fastweb da parte di Scaglia e il lock up di 12 mesi sulla quota rimanente allontanano nel breve l'ipotesi di un take over sulla società, ma non si dimentichi che di fatto Fastweb è ora più contendibile", conferma un altro analista di una sim milanese. "Confermiamo per ora il giudizio fondamentale positivo sull'azione con un target a 49 euro".

Sulla stessa linea un altro esperto secondo il quale "con questa cessione sfuma l'appeal speculativo, soprattutto perchè l'acquirente della quota ceduta da Scaglia non è un socio industriale, come Vodafone o Sky, o un fondo di private equity, ma Ubm che potrebbe già aver rimesso in vendita le sue azioni". O forse no, visto che a seguito dei conti preliminari del quarto trimestre 2006 e dell'intero passato esercizio, proprio Ubm ha confermato il consiglio d'acquisto sull'azione con un fair value a 49,8 euro.

Di Fastweb infatti la banca d'affari dice di apprezzare i forti fondamentali, l'elevata visibilità e il solido business model. Tanto che Ubm stima un Cagr (tasso composto medio di crescita) del 24% nel periodo 2005-2010 e una positiva generazione di cassa a partire da quest'anno. "Proprio un free float in aumento al 75% e il possibile interesse di Vodafone, Sky e di qualche private euity aggiungono appeal speculativo al titolo che continua a trattare a sconto rispetto ai peers", si legge nella nota di Ubm raccolta da Mf Online.

Ma non è solo Ubm a consigliare l'acquisto dell'azione. Lo ha fatto ieri persino Deutsche Bank che ha assistito Ubm nell'operazione di vendita della quota di Scaglia. "Ogni eventuale debolezza sarebbe una opportunità di acquisto tenuto conto di un consensus sull'Ebitda 2008 ancora appena oltre i 700 milioni" e quindi di molto inferiore agli 818 milioni previsti dalla casa d'affari tedesca che, neanche a dirlo, ha una raccomandazione sul titolo di buy con un target price a 55 euro.

Il coro degli ottimisti prosegue comunque con Morgan Stanley che questa mattina ha alzato il target price di Fastweb a 44 da 42 euro, confermando a overweight (sovrappesare) il rating sul titolo dopo i dati preliminari. Per gli analisti di quest'altra banca d'affari infatti il profilo rischio/rendimento di Fastweb è ancora attraente. Mentre Euromobiliare sim ha alzato il target price di Fastweb a 43 da 37 euro, confermando però a hold (tenere in portafoglio) il giudizio.

"La valutazione a 43 euro", specificano gli analisti della sim, "è puramente fondamentale e basata sul Dcf. Sui multipli la valutazione potrebbe arrivare a 51 euro, scontando indirettamente l'appeal speculativo di cui gode il settore. Certo che la cessione di 5 milioni di azioni da parte di Scaglia fa venire meno questo appeal. Ora è probabile una flessione dell'azione fino a valori vicini alla pura valutazione fondamentale". Motivo per cui, invece, Banca Akros e Kepler, come riporta l'agenzia Mf Dow Jones, hanno tagliato il rating di Fastweb rispettivamente da accumulate a hold con un target price rivisto da 48,5 a 45 euro e da buy a hold.

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