News inserita da: Giorgio Scorsone (Giosco)
Fonte: Finanza e Mercati
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Mobile Tv
venerdì, 01 febbraio 2008 | Ore: 00:00

Perché, accanto ai signori del sofà, tra satellitare, digitale terrestre, Iptv (e per le aziende la web tv), cresce da poco un ulteriore modello che si pone l'obiettivo di accompagnare le abitudini dei consumatori in ogni passaggio della giornata. Un mercato che tra l'anno prossimo e il 2011 dovrebbe arrivare a soddisfare 60 milioni di utenti in tutta Europa, 500 milioni in tutto il mondo sui due miliardi totali di utenti cellulari. Insomma molto più di quanto si pensava in occasione dei primi timidi tentativi di massificazione del prodotto, era l'estate del 2006, proponendo agli utenti italiani i goal dei Mondiali di Germania sul cellulare. Allora fu un flop, ma oggi qualcosa di meglio c'è.

Il Dvb-H, tecnicamente, permette di ricevere segnali televisivi digitali in mobilità, e lo fa unendo gli standard dei video digitali a quelli del protocollo internet. Dunque le immagini viaggiano suddivise in singoli pacchetti e si ricompongono, in questo caso nel cellulare e non nel computer, per la fruizione sul piccolo schermo, e con una qualità ottima.
Tutto dipende solo dalle aree coperte: per esempio qui in Italia la copertura del Dvb-H fornita da Tim corrisponde a circa al 70% della popolazione italiana, e in generale riguarda tutte le grandi città. Mentre la sua offerta, attraverso apparecchi Samsung che supportano anche la rete Umts, comprende i programmi di alcune reti televisive (da Canale 5 a Sky, con cui per altro lavora anche Vodafone) e le partite di calcio di Serie A oltre ad alcune europee. Anche 3 Italia offre con la sua Pocket Tv 12 canali differenti visibili su schermi da 4,3 pollici, e l'interessante funzione time shift per mettere in pausa i programmi in diretta.
Eva Perasso
per "Finanza e Mercati"
(31/01/08)
per "Finanza e Mercati"
(31/01/08)