Pisoni (Sky Arte):

Pisoni (Sky Arte): "Le meraviglie italiane con un taglio cinematografico"

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Fonte: Ansa

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Sky Italia
  lunedì, 06 giugno 2016
 19:09

Pisoni (Sky Arte): "Le meraviglie italiane con un taglio cinematografico"La meraviglia degli affreschi di Giotto e Cimabue nella Basilica alta, quelli che lo spaventoso terremoto del '97 sbriciolò in 300 mila frammenti e che solo un incredibile e paziente lavoro di squadra ha permesso di ricostruire e restaurare. La tenera Madonna del tramonto del Lorenzetti e la magia delle volte stellate, insieme al tripudio di pitture della Basilica inferiore. La maestosità architettonica inarrivabile del grande complesso in pietra oggi Patrimonio dell'Umanità, che dalla metà del Duecento domina le campagne umbre dall'alto di Assisi, ricordando al mondo la grandezza di San Francesco, dell'ordine da lui fondato e della Chiesa. Sky Arte Hd torna alla scoperta delle Sette Meraviglie del patrimonio italiano (da domani tutti i martedì alle 21.10 su Sky Arte Hd) e il nuovo ciclo di trasmissioni, il terzo ormai, parte dal cuore del Belpaese, inquadrando con un piglio ancora più cinematografico e sequenze di grande impatto emotivo, Assisi e la sua grande basilica.

«La bellezza salva il mondo, è vero, soprattutto quando è possibile in questa bellezza incontrare Dio e l'uomo» , sorride padre Enzo Fortunato, il direttore della sala stampa della Basilica. Qui la bellezza travolge da sola, senza effetti speciali. Ma nelle immagini di Sky l'emozione è ravvicinata e dilatata. «Abbiamo puntato sulla tecnologia e sulla scelta di un taglio decisamente cinematografico», spiega il direttore di Sky Arte Roberto Pisoni. L'idea che ritorna, come nelle prime serie partite da Colosseo e Pompei, è quella di una «passeggiata» nell'arte condotta con l'aiuto di un occhio speciale, con le telecamere che arrivano a 30, 40 metri d'altezza svelando particolari nascosti. E riprese dall'alto, campi lunghi, che consentono di vedere il mai visto anche in luoghi conosciuti da tutti e iconici, come appunto Assisi e la sua Basilica. Un racconto ad alto impatto, in cui le immagini hanno decisamente un ruolo da protagoniste. E che «si è rivelato vincente», dice Pisoni, sottolineando il successo «anche in replica» avuto dalla prima e dalla seconda serie.

Quindi si riparte, dopo Assisi si vola a Genova, calati nella magia degli stretti vicoli o alla scoperta dei cinquecenteschi palazzi dei Rolli. E ancora la Venaria Reale a Torino, con il racconto che torna indietro fino al 13 luglio del 1658, quando Carlo Emanuele, duca di Savoia, acquistò per 120 scudi il terreno su cui si doveva realizzare il sogno di una reggia che potesse distinguersi dalle altre residenze delle corti europee. Dal Nord al Sud il magico Castel del Monte, in Puglia, voluto da Federico II. Siena con piazza del Campo, Lecce con il suo barocco 'gentile', Roma con l'Appia Antica, per i romani Regina Viarum.

«L'arte piace, funziona», sottolinea Pisoni. Che rivela di aver già messo in cantiere una quarta serie con altri sette gioielli, da Verona a Pienza, da Amalfi ad Aquileia, Palermo, Tivoli, il centro storico di Napoli. Tutto prodotto in Italia (Le Sette Meraviglie è una produzione originale realizzata in esclusiva per Sky Arte Hd da Ballandi Arts), in questo caso anche a costi contenuti (niente cifre però, «non le diamo mai» dice Pisoni) e con soddisfazioni anche di critica, visto che le puntate della serie precedenti dovrebbero essere pubblicate sul sito del Miur come materiale didattico per i ragazzi delle scuole. E poi c'è la nuova Production Hub, che realizza produzioni su tutti e tre i canali di Sky Arte (Italia, Gran Bretagna e Germania dal 21 di luglio) con l'Italia scelta come base guida.

«Un percorso che ci riempie di orgoglio», sottolinea Pisoni e va in parallelo alle cose fatte su Michelangelo, Caravaggio, i Musei Vaticani, gli Uffizi, le Basiliche papali di Roma. Non c'è più solo la Bbc, insomma, il manager di Sky Italia è convinto, «stiamo invertendo la rotta». Tanti ancora, anticipa, i progetti in cantiere. A partire da «una cosa molto importante per novembre», su cui si mantiene il riserbo, fino ad un nuovo programma per le Grandi Mostre a gennaio-febbraio, una trasmissione sul Museo Egizio e poi ancora cose su Michelangelo, Raffaello, la raffigurazione dell'Inferno di Dante nell'arte... Intanto si parte dalla magia di Assisi. Quel terribile 26 settembre del 1997, quando le volte della Basilica crollarono di botto uccidendo quattro persone e sbriciolarono i capolavori della prima modernità, oggi sembra lontano.

Padre Fortunato, che quella mattina era lì tra i calcinacci, sorride gentile:

«Ci auguriamo che queste immagini facciano share in tv e insieme divulghino un patrimonio, che possano permettere un incontro con i valori che questo luogo promana»

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