Sky: «Abbiamo trovato soluzione per il 90% dei lavoratori»

Sky: «Abbiamo trovato soluzione per il 90% dei lavoratori»

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Fonte: Varie

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Sky Italia
  martedì, 03 ottobre 2017
 22:01

L'INTERVENTO DEL SINDACO - La sindaca di Roma Virginia Raggi ha inviato una lettera al presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e al ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda in merito alla vertenza Sky. E quanto si apprende dal Campidoglio. La sindaca ha espresso «la preoccupazione dell'Amministrazione Capitolina per la sorte di tutti i lavoratori», rivolgendo un «appello al Governo affinché svolga un ruolo di mediazione, per evitare la perdita di professionalità e posti di lavoro nella Capitale». Secondo la Raggi, «i nostri concittadini avrebbero di fronte a loro solo lo spettro della disoccupazione». La sindaca ha posto l'attenzione anche sulle vertenze «di Alitalia, di Mediaset, di Esso, di Almaviva, di Ericsson, di Aci Informatica». «Bisogna iniziare da subito a mettere in campo tutti gli strumenti necessari per riconsegnare a Roma un ruolo centrale nella strategia di sviluppo economico del Paese».

LA POSIZIONE DI SKY - «Sky ha gia' da tempo chiuso un accordo sindacale che tutela tutti i giornalisti (114 persone). Nel complesso ha trovato soluzioni per circa il 90% delle posizioni individuali su un totale di 571 persone coinvolte dal piano di riorganizzazione aziendale». È la precisazione che arriva dall'azienda in merito alle polemiche scoppiate sui licenziamenti. «Questo - concludono dall'azienda - a dimostrazione dell'impegno di Sky per minimizzare gli impatti di questa necessaria riorganizzazione»

LA POSIZIONE DEI SINDACATI - «Alla fine, dopo 10 mesi di trattativa infruttuosa, rassicurazioni e proposte da parte dell'azienda in sede istituzionale, sono arrivate decine di ulteriori licenziamenti in Sky. Sono stati mandati via anche quei lavoratori che avevano dato disponibilita' al trasferimento a Milano, caricandosi il peso di sradicare le proprie famiglie pur di non perdere il lavoro, segno chiaro del fatto che l'azienda pretendeva, nella procedura collettiva di licenziamento, di determinare da sola coloro che dovevano essere ricollocati o licenziati, non rispondendo a quanto prescritto dalla norma a tutela dell'occupazione (anzianita' contrattuale, carichi familiari e condizioni di difficolta' economica)». Lo affermano in una nota congiunta le segreterie nazionali Slc Cgil, Uilcom Uil e Ugl Telecomunicazioni. «Le organizzazioni sindacali nei 75 giorni di trattativa, definiti dalla procedura di licenziamento collettivo, hanno insistito con tutte le istituzioni per una ferma presa di posizione contro un'azienda che, nonostante gli utili straordinari e la solidita' Industriale e commerciale, ha preteso di liberarsi di lavoratori che da anni hanno contribuito alla sua crescita, oltretutto impoverendo ancora una volta il territorio romano di occupazione, professionalita' e competenze. Purtroppo, come sempre più spesso accade - prosegue la nota - ci siamo trovati ad una presa d'atto anche da parte delle istituzioni davanti al principio imperante ed a nostro avviso distorto della cosiddetta 'liberta' di impresa', che scardina quanto previsto dalla Costituzione e cioè il rispetto della dignita' dell'uomo in quanto lavoratore o lavoratrice, anche nella liberta' di impresa privata».

LA POSIZIONE DEI CDR DI SKYTG24 E SKYSPORT - I comitati di redazione di Sky Tg24 e di Sky Sport «hanno appreso che nella giornata di ieri sono arrivate le prime lettere di licenziamento a colleghi del personale non giornalistico sotto procedura. I due Cdr - scrivono in una nota - esprimono la propria solidarietà ai colleghi tecnici che, dopo 14 anni di onesto lavoro, si sono visti recapitare questa lettera senza alcun preavviso». I Cdr «esprimono perplessità nei confronti di questa azione da parte dell'azienda per i modi e per i tempi, visto che siamo a pochi giorni dal trasferimento a Milano di centinaia di altri colleghi e dal go live dagli studi di Santa Giulia. Ricordiamo infine che questi colleghi sono i primi licenziati di Sky».

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