Romulus, su Sky e NOW TV la nuova serie firmata Matteo Rovere

Romulus, su Sky e NOW TV la nuova serie firmata Matteo Rovere

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Fonte: Digital-News (com.stampa)

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Sky Italia
  venerdì, 06 novembre 2020
 06:00

Romulus, su Sky e NOW TV la nuova serie firmata Matteo RovereUn mondo primitivo e brutale governato dalla natura e dagli dèi, da cui sorgerà uno degli imperi più grandi e potenti di sempre. Fra storia, leggenda e rivoluzione, l’epico racconto della nascita di Roma nella nuova serie Sky Original: ROMULUS, dal 6 novembre in esclusiva su Sky Atlantic - Sky Cinema e in streaming su NOW TV. Tutti gli episodi saranno disponibili anche in 4K HDR con Sky Q satellite (premendo il vasto verde) e saranno sempre disponibili On Demand.

Creata, diretta e prodotta da Matteo Rovere, che firma per la prima volta un progetto per la TV, la serie – evento speciale alla Festa del Cinema di Roma 2020 - è al tempo stesso un grande affresco epico e una realistica ricostruzione degli eventi che portarono alla nascita di Roma.

Una produzione Sky, Cattleya – parte di ITV Studios - e Groenlandia, in dieci episodi, girati in protolatino e diretti da Matteo Rovere, Michele Alhaique ed Enrico Maria Artale. Un racconto di guerra, fratellanza, passione, coraggio e paura, realizzato con un grande impianto scenico e due intere città meticolosamente ricostruite sulla base di ricerche storiche documentate, con migliaia di figurazioni, quasi mille presenze stunt e centinaia di armi riprodotte.

Andrea Arcangeli (Trust, The Startup - Accendi il tuo futuro), Francesco Di Napoli (La paranza dei bambini) e Marianna Fontana (Indivisibili) guidano un cast di straordinario talento. I tre vestono rispettivamente i panni di Yemos, Wiros e della giovane vestale Ilia, tre ragazzi cresciuti nella violenza di un mondo arcaico e pericoloso.

Completano il cast Giovanni Buselli (Gomorra – La serie, L’amica geniale), Silvia Calderoni (Riccardo va all’inferno), Sergio Romano (Il campione, La terza stella), Demetra Avincola (Fortunata, Loro 2), Massimiliano Rossi (Il primo re, Il vizio della speranza), Ivana Lotito (Gomorra - La serie), Gabriel Montesi (Favolacce, Made in Italy, Il primo re), Vanessa Scalera (Lea, Imma Tataranni – Sostituto procuratore), Yorgo Voyagis (Distretto di Polizia, Il tredicesimo apostolo).

La serie avrà una sigla d’eccezione, un evocativo opening theme cantato da Elisa, che aprirà ogni episodio con un’emozionante e personalissima versione di Shout dei Tears for Fears. La colonna sonora è dei Mokadelic.

In contemporanea con la messa in onda della serie usciranno ROMULUS: IL SANGUE DELLA LUPA e ROMULUS: LA REGINA DELLE BATTAGLIE, i primi due volumi d trilogia di romanzi che allarga l’universo narrativo di Romulus, scritta da Luca Azzolini e pubblicata da HarperCollins. Azzolini è uno dei massimi esperti italiani di fantasy e romanzo storico, autore di numerosi libri per ragazzi, al suo debutto nella narrativa per adulti. Partendo dall’idea originale della serie, ne indaga e racconta gli antefatti, i personaggi minori, la geografia, esplorando gli aspetti che nella serie, per esigenze televisive, erano stati trattati più velocemente. È la prima volta in Italia che viene creato un simile dialogo tra forme espressive diverse, al di là del semplice “adattamento”.

Romulus è una serie Sky Original prodotta da Sky, Cattleya – parte di ITV Studios - e Groenlandia. Le sceneggiature sono firmate da Filippo Gravino (Veloce come il vento, Alaska, Fiore, Il primo re), Guido Iuculano (Una vita tranquilla, Tutto può succedere, Questione di cuore, Alaska) e dallo stesso Matteo Rovere. La distribuzione internazionale è di ITV Studios.

ROMULUS - DAL 6 NOVEMBRE, OGNI VENERDI' ALLE 21.15
SU SKY CINEMA (anche in 4K HDR con Sky Q satellite) e SKY ATLANTIC
ANCHE IN STREAMING SU NOW TV. DISPONIBILE ANCHE ON DEMAND 

SINOSSI - Lazio, VIII secolo a.C., un mondo arcaico e selvaggio, dove dominano la violenza e la paura e gli uomini vivono soggiogati dal volere degli dei. I trenta popoli della Lega Latina vivono da anni sotto la guida del re di Alba Numitor. Ma siccità e carestia stanno minacciando la pace e la vita di queste città. Fuori da queste invece c'è il bosco, un luogo oscuro abitato da creature crudeli e misteriose. Il re Numitor deve consultare l'aruspice. Il responso è implacabile: il re dovrà andare in esilio e il suo trono passerà ai nipoti, Enitos e Yemos, gemelli nati da sua figlia Silvia.

Il legame tra i due ragazzi, dall'indole così diversa, è indissolubile: sono l'uno l'ombra dell'altro. Enitos, che dei due è quello più coraggioso e responsabile, nasconde però unsegreto: ama, riamato, la giovane Ilia, chiusa da anni nel tempio di Vesta. A Velia, intanto, un gruppo di ragazzi, i Luperci, viene inviato nel bosco per un rito di iniziazione: sopravvivere alla minaccia di Rumina, la dea selvaggia e misteriosa che abita la foresta. Tra loro c'è Wiros, schiavo e orfano, che diventa presto la vittima dei soprusi di tutti.
Nel frattempo, qualcuno ad Alba decide di cambiare il destino dei gemelli e prendere il trono per sé: è il fratello di Numitor Amulius, che, convinto da sua moglie Gala, capisce di avere un'ultima occasione per appagare la sua sete di potere.

Ma non tutto andrà come previsto. Yemos dovrà scappare dalla sua città e andrà a rifugiarsi nei boschi. È qui che la sua strada intreccia quella di Wiros: il principe fuggiasco e lo schiavo perseguitato diventano amici, anzi fratelli e la loro alleanza sarà la scintilla che li porterà a sfidare l'ordine in cui erano stati cresciuti. Insieme verranno accolti nel misterioso mondo dei seguaci di Rumina e saranno guidati dalla Lupa, guerriera feroce e materna, che li inizia a sanguinose tradizioni e rivela loro il sogno di una città capace di sfidare ogni potenza e di accogliere tutti i diseredati, Ruma. Intanto Ilia sfida il destino che le era stato imposto e si trasforma in una guerriera in cerca di vendetta e senza pietà. Tra battaglie feroci e riti arcani, ambizioni umane e destini sovrannaturali, le loro giovani vite saranno stravolte per sempre. Le loro gesta cambieranno il loro mondo e daranno origine alla leggenda. Romulus è la storia epica della nascita di Roma come non è mai stata raccontata.

I PERSONAGGI

  • Yemos (Andrea Arcangeli) - Principe di Alba, ha sempre potuto contare su suo fratello gemello Enitos, a cui si sente indissolubilmente legato dal sangue e dal destino. Costretto alla fuga e solo per i boschi è catturato dai Luperci ed è così che conosce Wiros. Quando si ritrova solo, inizialmente è perduto. Costretto a lottare per andare avanti, rinasce e diventa un uomo nuovo. L'incontro con Wiros è profondamente formativo, condivide con lui prove durissime e in lui ritrova qualcosa di simile a un fratello. Le sue origini regali fanno di lui un uomo con un grande senso dell'onore e delle tradizioni: la famiglia, l'onestà, la giustizia, il coraggio, il rispetto degli dei, la fedeltà al popolo, la non indifferenza di fronte al dolore altrui sono tutti valori che eredita dal nonno materno e che cerca di tenere alti contro ogni avversità. Ma il legame arcaico dell'eredità di sangue diventa pian piano ingombrante. L'incontro con i Ruminales gli farà scoprire una nuova parte di sé, più bestiale e selvaggia che lo renderà capace di reclamare ciò che gli è stato tolto.

  • Ilia (Marianna Fontana) - Figlia di Amulius, il fratello minore di Numitor, è rinchiusa dall'età di sei anni nel tempio di Vesta, dove serve la dea feconda di cui è sacerdotessa, custodendo il fuoco sacro che non deve spegnersi mai. Anche l'amore proibito che ha a lungo covato nel suo cuore non è stato sufficiente a tradire quel futuro impostole anni prima. Almeno finché il destino e un terribile tradimento non le portano via quello che aveva di più caro. Inizierà a combattere per divenire artefice del suo destino, senza sapere che l'unica persona al mondo di cui si fida, suo padre, le nasconde un terribile segreto.

  • Wiros (Francesco Di Napoli) - Solo al mondo, orfano senza destino, schiavo nella citta di Velia, parte per i Lupercalia, il rito d'iniziazione che tutti i ragazzi della citta devono compiere per diventare uomini. Nell'accampamento nei boschi insieme agli altri iniziandi subisce abusi, è umiliato, torturato. Qui è ancora l'ultimo degli ultimi, il più fragile, quello esposto alle peggiori vessazioni; eppure si dimostra anche il più determinato e caparbio, pronto a tutto per sopravvivere. L'incontro con Yemos segnerà per lui il passaggio dalla solitudine alla fratellanza. Impara a fidarsi, a volere il bene di qualcun altro al di fuori di sé, ad essere amato, a dare senza aspettarsi nulla in cambio. Il suo sarà un viaggio alla ricerca delle proprie origini e tra i boschi scoprirà in sé stesso una forza e una sicurezza che non avrebbe mai sospettato. 

  • Enitos (Giovanni Buselli) - Nipote di re Numitor, destinato al trono accanto al suo gemello Yemos. Coraggioso e solare, è pronto a prendersi sulle spalle tutte le responsabilità della corona. Nasconde però un segreto: da anni, all'insaputa di tutti, ama, ricambiato, sua cugina Ilia, chiusa nel tempio delle Vestali. I due si sono promessi fedeltà e sono disposti ad aspettare il tempo che ci vorrà per rivedersi, ma il terribile sogno premonitore di Ilia, che lo mette in guardia contro suo fratello, mette alla prova questa determinazione. Enitos deciderà però di rimanere, nonostante tutto, accanto a Yemos.

  • Amulius (Sergio Romano) - Fratello del re Numitor, per anni ha servito fedelmente la corona, mettendo da parte le sue ambizioni e accumulando risentimento. La fine della siccità lo persuade che gli dèi sono dalla sua parte e, spinto dal re di Velia Spurius e dalla moglie Gala, decide di cambiare il suo destino, opponendosi con forza ad ogni forma di resistenza al suo potere. Ma sua figlia tornerà dalla morte profondamente cambiata per chiedergli il conto dei suoi misfatti, costringendolo ad interrogarsi sul destino e sulle sue responsabilità.

  • Spurious (Massimiliano Rossi) - Re di Velia, feroce e spregiudicato alleato di Amulius, convinto del potere esercitato in nome dell'età e dell'esperienza guerriera, lo spinge al tradimento contro i nipoti in nome della salvezza della Lega Latina. Guida la sua città ed è il celebrante dei Lupercalia, il rito di iniziazione che segna l'ingresso nell'età adulta per i ragazzi della sua città.

  • Silvia (Vanessa Scalera) - Figlia di Numitor, è il suo fedele appoggio dopo che il vecchio re viene condannato alla cecità e all'esilio. Madre di Yemos ed Enitos, ripone ogni sua speranza nei figli gemelli che ha cresciuto perché diventino un giorno re. Saggia, forte e determinata, è lei a parlare ai re della Lega a nome di suo padre e a lottare nella speranza del ritorno di Yemos. Per ridare a suo figlio ciò che gli spetta è pronta a qualunque cosa, anche a patti con alleati un tempo disprezzati da Alba e dai suoi dèi.

  • Gala (Ivana Lotito) - Moglie di Amulius, sensuale e calcolatrice, asseconda le sue ambizioni e lo spinge alla ribellione e al delitto, convinta che gli dèi lo abbiano prescelto per salvare la città di Alba. È disposta per questo anche a sacrificare la felicità di sua figlia. Quando Ilia ritorna miracolosamente dalla morte con la sua promessa di vendetta, ne è profondamente turbata, e inizia a temere per sé stessa e per suo marito. La paura e il senso di colpa scatenano in lei una dolorosa ossessione da cui non riuscirà a liberarsi. 

  • La Lupa (Silvia Calderoni) - Misteriosa Guerriera alla guida dei Ruminales, ha una fede incondizionata nella dea dei lupi Rumia, divinità femminile adorata dagli abitanti del bosco. Secondo la credenza, Rumia, in passato, ha salvato il popolo del bosco offrendo loro la protezione della foresta e promettendo una città in cui potranno finalmente abitare. Valorosa, capace di gesti di coraggio e di improvvisa violenza, ma anche tenera e materna con i figli di Rumia, che sono stati a lei affidati dalla dea, li guida in battaglia con la sua maschera da lupo ed è pronta ad uccidere chiunque li minacci.

  • Deftri (Demetra Avincola) - Giovane guerriera, sensuale e istintiva, si avvicina quasi subito a Wiros e gli insegna la lingua e le usanze dei figli della dea Rumia. È profondamente attratta dal quel ragazzo apparentemente debole, ma che a poco a poco rivela la forza di un vero capo. Vede in lui colui che sarà capace di guidare il suo popolo verso la città promessa, che anche lei sogna da tanto tempo.

LE DICHIARAZIONI DI PRESENTAZIONE DELLA SERIE

Nicola Maccanico, Executive Vice President Programming Sky Italia:

«Romulus racconta la storia delle storie, forse la più grande di tutte: l'origine di Roma, una città che è diventata un marchio globale, come mai è stata raccontata prima. Una sfida complessa ed ambiziosa, che nasce dal coraggio di Matteo Rovere con cui abbiamo deciso di confrontarci alla ricerca di una qualità produttiva e di un realismo superiori a tutto quello che abbiamo visto fino a qui. Un viaggio stimolante, affascinante e faticoso che siamo riusciti a portare a compimento esattamente come desideravamo grazie a partner di qualità come Cattleya e Groenlandia. Romulus è fondamentalmente una storia sul potere e sulle distorsioni che ne derivano,  tile anche a dimostrare come alcune dinamiche siano nate con l'uomo. Una storia in cui la presenza pervasiva del potere si affianca a storie di vendetta, di amicizie profo de e di amori incancellabili. Storie in cui vengono disegnati personaggi maschili e femminili destinati ad emozionare il pubblico. Ed ecco un'altra caratteristica distintiva di questa ambiziosa serie, mettere in mostra una nuova generazione di attori italiani, capaci di offrire performance intense e credibili. Attori che si sono dimostrati pronti a far salire il livello della loro recitazione. Ancora una volta Sky è al servizio dell'intero mercato audiovisivo italiano offrendo il palcoscenico a nuovi volti e nuovi talenti. E il risultato di Romulus conferma la vitalità del nostro comparto artistico, vera garanzia del futuro del nostro cinema e della nostra serialità.»

Riccardo Tozzi, Fondatore e CEO di Cattleya:

«Stavolta, bisogna dirlo, abbiamo esagerato. Con Romulus abbiamo creato un mondo. Una geografia di villaggi ricostruiti nelle campagne laziali, dalla solfatara di Pomezia alle zone lungo la Pontina, fino alle riprese nelle caverne, che lasciano senza fiato. Un gioco di orientamento per un gruppo di attori giovanissimi, talentuosi e molto preparati, che oltre ad affrontare una estenuante preparazione fisica, hanno anche recitato in una lingua molto complicata e al tempo stesso molto musicale: il protolatino. Matteo Rovere ha voluto far recitare l'intera serie in questa lingua misteriosa, drammatica, ricostruita filologicamente. Una scelta che abbiamo da subito trovato geniale: ha dato un imprinting psicologico agli attori e un'impostazione radicalmente diversa, di immedesimazione profonda in questa realtà dell'ottavo secolo avanti Cristo. Rovere ha inoltro coinvolto altri due talentuosi registi, Michele Alhaique ed Enrico Maria Artale, dando loro ampio spazio creativo. Seguendo il suo verbo e il filo di una visione unica, ma espandendola. Al servizio di uno spettacolo straordinario. Per Sky è un grande orgoglio avere sostenuto questa visione, e reso possibile questo spettacolo, grazie a un impianto produttivo che non teme alcuna sfida, costruito insieme a Cattleya che è un grande compagno di avventure già da molti anni. E la cosa che ci rende più felici è poter offrire agli spettatori di tutto il mondo questo nostro immaginario così primitivo, coinvolgente, universale, in cui è possibile immergersi su Sky anche in protolatino. Ed è un viaggio in più...»

Nils Hartmann, Senior Director Original Productions Sky Italia:

«Una chiave fondamentale della serialità di Cattleya è rivisitare la tradizione del cinema di genere italiano degli anni '60-70, adattandola alla modernità e portandola ad un alto livello di realizzazione produttiva e di esposizione internazionale. Così è stato per i "poliziotteschi" con Romanzo Criminale, per i film sulla criminalità organizzata con Gomorra; per i musicarelli Titanus con Summertime. Solo per citarne alcuni. Quando Matteo Rovere è venuto da noi con l'idea di una serie sulla fondazione di Roma, ci si è subito accesa la luce: ricollegarsi al mondo dei peplum facendone da un lato una ripresa, dall'altro l'antitesi. Attraversare la leggenda superandola, spaziare nel panorama visivo di genere (orrore, magia), praticare il linguaggio epico, che è il sale della serialità contemporanea. Una prospettiva che ci piaceva molto, insieme all'idea di lavorare con Matteo e il suo gruppo di cineasti, con cui sentiamo un'affinità profonda. La nostra funzione è stata di sostenere lo sviluppo e orientarlo sempre alla coerenza con i linguaggi più avanzati della serialità; creare un'ingegneria di finanziamento che consentisse di realizzare il progetto al meglio sul piano visivo; proiettare da subito la serie sul mercato internazionale. La collaborazione del gruppo editoriale misto (Cattleya-Groenlandia-Sky) con gli sceneggiatori, la straordinaria qualità visiva realizzata da Matteo e dal gruppo di regia, la partecipazione di Itv per l'internazionalizzazione, sono i fattori che hanno condotto al risultato finale. C'è da sottolineare che, ancora una volta, nella serialità italiana (come in Romanzo Criminale e Gomorra) è stato composto uno straordinario cast di giovani, bravissimi e coraggiosi attori.»

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