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Foto - Gianluca Vialli, su Sky Sport il ritratto di un campione e una vita di sfide, sorrisi, trionfi e lezioni

Gianluca Vialli, su Sky Sport il ritratto di un campione e una vita di sfide, sorrisi, trionfi e lezioni

Fonte: Digital-News (com.stampa)

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Sky Italia
venerdì, 08 dicembre 2023 - 12:35

Gianluca Vialli, su Sky Sport il ritratto di un campione e una vita di sfide, sorrisi, trionfi e lezioni

Giorgio Porrà racconta Gianluca Vialli, il fuoriclasse in campo, il motivatore degli Azzurri, l’uomo nella sua dimensione più intima. A un anno dalla sua scomparsa, la produzione originale Sky Sport - “L’Uomo della domenica” ricorda il grande campione e il collega, per molti anni commentatore di Sky Sport. “Una vita di sfide e sorrisi, di trionfi e lezioni – scrive Giorgio Porrà -. Una vita, nella sua porzione finale, la più dura, rivelatasi un capolavoro di dignità.”

Appuntamento con il nuovo episodio, “L’Uomo della domenica. GIANLUCA VIALLI – CONFESSO CHE HO VISSUTO”, alle 19 su Sky Sport Uno e alle 21.30 su Sky Sport Max, in streaming su NOW (disponibile on demand).

I gol di Luca Vialli. Tanti, tra Italia e Inghilterra. Gol spudorati, rombanti. Soprattutto allegri, come allegro era il suo modo di respirare il gioco, gli affetti, le amicizie. Killer gentile, Luca, col sole in tasca. Gol eccitanti, mai uguali, mai banali. Di fino, d'astuzia, in acrobazia, dalla sfacciata insolenza. Piombando sulla palla da botole invisibili o sfuggendo alla morsa di difensori logorati dal ritmo ossessivo dei suoi scatti, in martellante sequenza. Gol come squilli di felicità. La stessa che colorò la sua gioventù cremonese. Quella di un ragazzo, ultimo di 5 figli, cresciuto in una famiglia agiata e colta, nella quale il calcio non rappresentava una priorità.

"Molti si stupivano che un ragazzo che veniva da una famiglia borghese che molti pensavano fosse miliardaria ma non lo era – diceva Gianluca -, avesse questo tipo di cattiveria, questa fame, ma questo atteggiamento a me veniva naturale."

"Il mio idolo era Boninsegna, mi piaceva Mazzola – raccontava -, il periodo della Grande Inter non l'ho vissuto, perché sono del '64, sono cresciuto con i grandi campioni dell'era successiva."

Storia irripetibile quella della Sampdoria Campione. Per lo spessore dei protagonisti, per il patto di sangue che ne sublimò l'unione. E per la sua scandalosa portata. L'impresa corsara di chi sovvertì l'ordine costituito con la spregiudicatezza dell'outsider.

"Roberto ed io vivevamo come tutti i nostri compagni per la Samp, andavamo a letto col pigiama della Samp come diceva Boskov, però c'era anche la parte ludica, si andava al mare, sulle moto d'acqua, c'è stato il periodo delle donne, altrimenti la giovinezza scivola via..."

Esistono immagini che marchiano la memoria, le danno fuoco. E' ciò che accade anche agli juventini davanti alla danza liberatoria di Vialli e compagni dopo la conquista della Champions sull'Ajax al termine di quella sfinente maratona romana. Mai successo fu più sospirato di quello, nelle tormentate dinamiche dell'ultimo atto, risolte dal penalty decisivo di Jugovic, più in generale nella storia bianconera, con le ferite mai ricucite della tragedia dell'Heysel. Nello sguardo trasfigurato di Luca, mentre solleva la Coppa al cielo, il sollievo di un club che interpretava quel titolo come una sorta di purificazione. Lo stesso del suo capitano che toccava il punto estremo del suo calcio selvaggio e sentimentale. E che in quella finale incise, nel tridente di Lippi con Ravanelli e Del Piero, bruciando ogni zolla dell'Olimpico. 

La puntata ricorda anche il Vialli post-calcio, il comunicatore televisivo che abbiamo avuto come collega a Sky Sport. In televisione la prima regola di Vialli consisteva nell'usare soltanto parole in grado di migliorare il silenzio. Quindi atipico, Luca, pure in questo. Voleva essere quello che diceva. Somigliare alle parole che pronunciava. In qualunque ruolo, nei suoi 15 anni a Sky, conduttore, commentatore, seconda voce, coniugava profondità e leggerezza, fedele al modello british sul quale si era formato, alla missione che si era imposto, irrorare positività nel racconto del calcio. Nel modo di comunicare, nella valutazione degli episodi, nel rapporto con i protagonisti. Ed anche con i compagni d'avventura.

Non è facile racchiudere un'esistenza in un solo gesto, una sola sequenza. Figurarsi con Vialli e il suo viaggio dalle mille tappe. Ma c'è stato un attimo, nella sua storia più recente, nel quale un semplice bacio sembrò spiegare, riassumere tutto. O almeno, a noi piace immaginarlo. Il bacio che Luca posò sul pallone di Italia-Polonia di Nations League, nel 2020, a Reggio Emilia, durante la terza ondata della pandemia. Partita benedetta da quel bacio fugace, estemporaneo. Schioccato da Vialli sulla sfera, alzandosi all'improvviso dalla panca. Gesto dalla forte simbologia. Omaggio poetico al gioco, alla sua essenza. Ed anche al mondo azzurro, che in quel periodo, nel solco delle cicatrici del suo talismano, decideva di insistere con fiducia. Ma forse, in quel bacio, in quello slancio, c'era qualcosa di persino più sacro, più potente. La consapevolezza di Luca Vialli di aver vissuto la vita che si era scelto. La gratitudine per chi lo aveva accompagnato. Il desiderio di aver scritto una storia destinata a restare nella memoria collettiva.

Alcune citazioni della puntata

  • “Dietro casa mia, a Cremona, c'era un cortile dove giocavamo a pallone. E non c'è dubbio che i luoghi dell'infanzia condizionino il tipo di giocatore che diventerai. Il mio cortile era un rettangolo con due garage sui lati e le estremità libere. Era uno spazio più largo che lungo, e io coprivo l'intero fronte offensivo, esattamente il tipo di attaccante che sarei diventato. Ma se quel cortile fosse stato lungo e stretto, chissà, magari mi sarei affermato come uomo d'area alla Romario, abituato ad aspettare il rimpallo buono, e a segnare gol di rapina”. GIANLUCA VIALLI

  • “Le capacità acrobatiche erano il suo pallino, si allenava molto su questo, metteva un compagno a destra, un altro a sinistra per avere la palla buona, gli piaceva molto...” MARCELLO LIPPI

  • “Secondo me Luca sarebbe stato per la Sampdoria un presidente manager, molto competente di calcio, ma che studiava come gestire le società, è stato quello il suo unico sogno non realizzato.” MASSIMO MAURO

  • “Vialli è il Michelangelo della Cappella Sistina che da scultore sa farsi pittore.” GIANNI AGNELLI

  • “Luca Vialli ci ha spiegato che l'unità di misura di ciascuno non dovrebbe essere la lunghezza, ma il peso. Non ha mai nascosto che la linea del traguardo lui la vedeva, anche quando gli altri la negavano. Ispirare il prossimo era diventato lo scopo della sua vita, quale che fosse il tempo che la sorte gli avesse concesso. Nella notte della vittoria agli Europei mi disse di considerarsi ‘un uomo fortunato’. Lo è stato, se tutti oggi soffrono tanto per lui e gli sono grati. Le vite pesano.” WALTER VELTRONI

  • “Capisco che molta gente sia rimasta sorpresa di come ha affrontato la malattia o di come è riuscito a stare al posto giusto con grande personalità, senza essere ingombrante, incidendo in quegli europei. Queste sono le caratteristiche di Gianluca Vialli.” ALESSANDRO DEL PIERO

  • “La cosa che mi di divertiva tantissimo era lo spirito goliardico di Gianluca che scherzava con me mentre ero davanti alle telecamere. Si sentiva completamente a suo agio, sereno in un ambiente di amici, in totale confidenza con tutto il gruppo di Sky Sport.” ILARIA D'AMICO

  • “Applicava la legge di Einstein: 1% ispirazione e talento, 99% duro lavoro. Lui riempiva gli spazi, lo faceva in campo - e da centravanti era molto avanti rispetto ai suoi contemporanei - ma lo ha fatto anche fuori dal campo.” ALESSANDRO DE CALO’ (La Gazzetta dello Sport)

  • “Sono trent'anni che ogni cinque, massimo sei mesi, gli ex della Samp Campione d’Italia vanno a cena tutti insieme. E si spingono come ragazzini, si abbracciano, si misurano la pancia e si sfott ono. Hanno viaggiato. Fatto, cambiato famiglia. Sono stati capitani, riserve, in panchina e in cima al mondo. Sono rimasti quelli che erano, uomini, temperamenti, storie diverse. Una squadra di amici capace di rendere possibile l'impossibile, sfidare e battere lo status quo, agitare le acque fino a scatenare uno tsunami.” PIERDOMENICO BACCALARIO (co-autore del libro “La bella stagione”)

  • “Luca era preparati anche sul set, conosceva le regole del cinema. Ma a me rimane negli occhi il ricordo di un uomo bello. Elegante, educato, intelligente, che trae la sua energia dal fatto di mettere in circolo tanta amicizia.” MARCO PONTI (regista del film “La bella stagione”)

  • “Se dovessi raccontare l'intera carriera di Vialli usando una sola partita, sarebbe Juventus Aiax, all'Olimpico, la finale di Champions del '96, vinta ai rigori dai bianconeri. Su quel prato, che tante amarezze gli aveva riservato, dal Mondiale flop, al grave infortunio nel secondo anno torinese, lasciò tutto quello che aveva.” MARCO GAETANI

  • “La tua vita è il messaggio che trasmetti al mondo. Assicurati che sia d'esempio". GIANLUCA VIALLI

L’UOMO DELLA DOMENICA - DISCORSO SU DUE PIEDI
GIANLUCA VIALLI – CONFESSO CHE HO VISSUTO

Da venerdì 8 dicembre alle 19 su Sky Sport Uno e alle 21.30 su Sky Sport Max e in streaming su NOW
Disponibile on demand

Altri passaggi

Sabato 9 dicembre

  • Ore 13 su Sky Sport Calcio
  • Ore 16 su Sky Sport Max
  • Ore 17.30 su Sky Sport Arena
  • Ore 20.30 su Sky Sport Max

Domenica 10 dicembre

  • Ore 14 su Sky Sport Uno
  • Ore 19.30 su Sky Sport Uno
  • Ore 22.45 su Sky Sport Arena

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Gianluca Vialli a Sky Sport, 15 anni di competenza e stile nel racconto del calcio15 anni con Sky Sport. Preparatissimo e puntiglioso, allo stesso tempo divertente - ed elegantissimo - davanti a una telecamera. Entrato nella squadra di Sky Sport nel 2003, Vialli ha raccontato i principali eventi, tra cui i Mondiali e la Champions. Ha fatto coppia con Paolo Rossi in “Attenti a quei due”, ha condotto “Codice Rosso” e ricoperto il ruolo di talent per molte campagne Sky, fino al 2018. Ma era soprattutto, per tantissimi, un amico

Gianluca ha fatto parte della squadra di Sky Sport dal 2003 e fino al 2018. Per 15 anni ha portato la sua competenza e preparazione in tv. Conduttore, "talent"-come si usa dire a Sky- in studio e inviato nei grandi eventi calcistici. Vialli è stato anche il volto di tante campagne e promo della piattaforma Sky  

Già nel 2006 Gianluca fa parte della "squadra mondiale" di Sky insieme, tra gli altri, a Paolo Rossi, Ilaria D'Amico e Giuseppe Bergomi

Nel 2007 Gianluca e Paolo sono i protagonisti di "Attenti a quei due” (titolo ispirato al telefilm più celebre degli anni ’70). I due ex calciatori conducono - con l'ausilio di una voce fuori campo- il programma di commento alla Champions tra interviste e gol. E tante risate. Rossi e Vialli nella sigla della trasmissione si rifanno al duo Danny Wilde e Lord Brett Sinclair, interpretati rispettivamente da Paolo (nel ruolo che fu di Tony Curtis) e Gianluca  (che veste i panni di Roger Moore)

Gianluca è stato volto della Champions League di Sky Sport per moltissimi anni con Fabio Guadagnini prima e poi con Fabio Caressa alla conduzione

Nel 2014, da un'idea di Fabio Caressa, nasceva "Codice Rosso". Un ciclo di docu-inchieste di Sky Sport 24 sul mondo del calcio. Vialli ne era il volto e non solo. A Gianluca era infatti affidato il compito di analizzare il momento di crisi del calcio, stimolando idee per ricostruirne l’immagine e la competitività

LA SCHEDA - CHI ERA GIANLUCA VIALLI | Gianluca Vialli se n'è andato nel giorno dell'Epifania, a 58 anni, in una clinica di Londra, lontano dai clamori del mondo del calcio che ha amato e del quale è stato protagonista assoluto, fra gli anni '80 e '90. Prima che il tumore lo mettesse ko, ha vinto tutto quello che poteva. Nato a Cremona il 9 luglio 1964, il suo talento, la gioia che trasmetteva fuori dal campo hanno segnato un'epoca. Così come la sua amicizia con l'attuale ct dell'Italia, Roberto Mancini. Loro due, assieme a un 'gruppo di amici', hanno issato la Sampdoria di Paolo Mantovani (per Gianluca un secondo padre) sul tetto del campionato di Serie A e non solo: le hanno permesso di arrivare un minuto dalla Coppa dei Campioni, vinta a Wembley dal Barcellona grazie a un siluro sparato da Ronald Koeman su punizione. E dire che, in quella sera londinese, Vialli fu più volte a un passo dal vantaggio, graziando il portiere Zubizarreta. Eroe di un calcio senza tempo, icona di spensieratezza e enorme simpatia, poi di eleganza; quell'accuratezza nel vestire, quel suo sapersi mostrare con classe e stile, gli hanno fatto meritare il soprannome di lord del calcio. Nella sua formazione ha influito anche l'ironia di un personaggio assolutamente sopra le righe - dissacrante e carismatico - come Vujadin Boskov. Vialli iniziò la sua carriera da professionista con la maglia della Cremonese, prima di passare alla Sampdoria nel 1984. In blucerchiato ha vissuto le stagioni più intense, vincendo tanto fra Coppa Italia, lo scudetto 1990/91, la Supercoppa Italiana; il titolo europeo per club se lo prese con la Juventus, nella stagione 1995/96, battendo ai rigori l'Ajax nella finale dell'Olimpico di Roma. In bianconero avrebbe rivinto lo scudetto e molti altri trofei, prima di finire al Chelsea come giocatore e, poco dopo, diventandone anche allenatore.

Non gli sono mancate le soddisfazioni in azzurro, dove ha cominciato a segnare nelle giovanili, diventando ad esempio capocannoniere dell'Europeo Under 21 nel 1986, finito alle spalle della Spagna. Intanto, però, era già entrato nel giro della Nazionale maggiore, chiamato da Enzo Bearzot che lo portò ai Mondiali in Messico, dove fu protagonista, sostituendo spesso Bruno Conti sulla fascia destra. All'Europeo 1988, in Germania Ovest, Azeglio Vicini lo schierò nel suo ruolo naturale di centravanti e, l'anno dopo, indossò per la prima volta la fascia da capitano, prima di prendere parte al Mondiale del 1990 che si rivelò una grande delusione per l'Italia e anche per l'attaccante: la sua esperienza con la maglia azzurra sulle spalle si chiuse nel 1992, con un totale di 59 presenze e 16 reti.

Nello stesso anno passò alla Juventus, per quattro stagioni ricche di soddisfazioni. gol e trofei, tra i quali anche la Coppa Uefa e un'altra Supercoppa Italiana, Seguì un triennio al Chelsea, in un'Inghilterra che sarebbe diventata la sua seconda casa. Con i 'Blues' arrivarono altri successi e l'opportunità di cominciare la carriera di allenatore, prendendo il posto sulla panchina di Ruud Gullit, come play manager, riuscendo a portare a casa a fine stagione 1997/98 anche una Coppa delle Coppe. Altre due stagioni e altrettanti trofei non bastarono a evitargli l'esonero nel settembre 2000 e la successiva esperienza al Watford durò un anno solo, convincendolo a guardarsi intorno e trovando una nuova passione nel ruolo di opinionista e commentatore tv. Durante la prima permanenza al Chelsea diventò bersaglio delle accuse di Zdenek Zeman che, nel 1998, rilasciò l'intervista in cui parlava di esplosioni muscolari di alcuni calciatori, fra i quali proprio Vialli. Gianluca non gli perdonò mai quelle dichiarazioni.

Inserito nella Hall of Fame del calcio italiano nel 2015, Vialli si era riavvicinato alla Nazionale fra il 2019 e il 2020, quando - pure in lotta con il tumore al pancreas che lo aveva colpito dal 2017 - fu nominato dalla Federcalcio capo delegazione, al fianco del ct e amico di sempre Mancini. In tempo per festeggiare proprio a Londra il trionfo agli Europei, con un abbraccio da brividi e il pianto liberatorio fra i due ex 'gemelli del gol' sampdoriani al termine della finale di Wembley: quel frame resterà nella storia azzurra e non solo Soprattutto ora che il Lord del gol se ne è andato. Con garbo e stile, come da personaggio, raggiungendo altri grandi del calcio.

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SU SKY E IN STREAMING SU NOW OLTRE 300 ORE DI EVENTI LIVE E APPUNTAMENTI SPECIALI

ILLUMINANO LE FESTE NELLA CASA DELLO SPORT

A NATALE IL TOCCO SKY IN 6 NUOVE PRODUZIONI ORIGINALI TRA STORIA E LEGGENDA:

Ribot, l’imbattibile
L’Uomo della domenica: Gianluca Vialli – Confesso che ho vissuto
Ljubo, L’uomo salvato dal tennis
Federico Buffa Talks – Gigi Datome
Di Canio Premier Special – Wonder Goals: Haaland e gli altri
Grande e maledetta – La Lazio del ‘74

E UNA PROGRAMMAZIONE RICCHISSIMA FINO AL NUOVO ANNO:

IL CALCIO CON LE SFIDE DI SERIE A TIM,

IL BOXING DAY DI SERIE BKT E PREMIER LEAGUE, LA SERIE C NOW, I MATCH DI BUNDESLIGA E LIGUE 1,

LE COPPE EUROPEE DI BASKET TRA EUROLEGA ED EUROCUP,  IL XMAS DAY DI NBA, IL RUGBY, LA PALLAVOLO,

I CAMPIONATI MONDIALI FEMMINILI DI PALLAMANO E TANTO ALTRO ANCORA

E DAL 5 GENNAIO TORNA ANCHE “CALCIOMERCATO - L’ORIGINALE” CON UNA NUOVA CANZONE

                         #LaCasaDelloSport                                    #SkyChristmasSpecial

Emozioni senza fine su Sky Sport, Eventi Live e le produzioni originali in arrivoTanti eventi live e uno sguardo appassionato rivolto ai campioni e alle leggende con il tocco unico delle produzioni originali di Sky Sport. Questo e molto altro illuminerà le feste in arrivo nella Casa dello Sport di Sky, impreziosite da oltre 300 ore di appuntamenti in diretta su Sky e in streaming su NOW e dallo stile inconfondibile del racconto di chi ha fatto la storia.

Per tutto il mese di dicembre niente soste fino al nuovo anno, con una lunga sequenza di eventi spettacolari e racconti unici, a partire dalle 6 nuove produzioni originali firmate Sky Sport. Ad inaugurare la serie Ribot, l’imbattibile, per rivivere il mito attraverso la storia di uno dei cavalli più famosi al mondo. Dall’8 dicembre sarà poi la volta di un altro capolavoro di Giorgio Porrà, dedicato a un uomo indimenticabile e indimenticato, L’Uomo della domenica: Gianluca Vialli – Confesso che ho vissuto. Lo sport che sta facendo innamorare l’Italia grazie alle imprese di Jannik Sinner torna protagonista dal 16 dicembre su Sky con Ljubo, l’uomo salvato dal tennis, dedicato a Ivan Ljubicic, mentre dal 22 torna uno degli storyteller più apprezzati dell’epoca contemporanea con Federico Buffa Talks – Gigi Datome. Infine, a Natale da non perdere Di Canio Premier Special – Wonder goals: Haaland e gli altri e da gennaio Grande e maledetta – La Lazio del ‘74, tre episodi dedicati alla squadra di Tommaso Maestrelli. A questo si aggiungono le sfide sul campo, sempre in diretta per tutto il periodo delle feste: dal calcio con le partite di Serie A TIM, il Boxing Day di Serie BKT,la Serie C NOW,la Premier League, con i match del campionato inglese oltre a quelli di Bundesliga e Ligue 1, alle Coppe Europee di basket tra Eurolega ed Eurocup; dal Xmas Day di NBA al rugby, dalla pallavolo ai Campionati mondiali femminili di pallamano e tanto altro ancora.

Inoltre, immancabile l’appuntamento con Calciomercato - L’Originale, che torna dal 5 gennaio con tante novità - tra cui la nuova canzone - ogni giorno dal lunedì al venerdì alle 23 su Sky Sport 24 e Sky Sport Calcio, per vivere gli aggiornamenti del mercato di riparazione insieme ad Alessandro Bonan, Gianluca Di Marzio e Fayna.

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LE NUOVE PRODUZIONI ORIGINALI DI SKY SPORT – In arrivo ben 6 nuovi appuntamenti con le produzioni originali di Sky Sport (disponibili anche on demand su Sky e NOW), autentico marchio di fabbrica di un piano editoriale che punta alla qualità attraverso lo stile della narrazione e il racconto delle storie più belle e appassionanti dello sport. In ordine cronologico, si parte da Ribot, l’imbattibile, che celebra la carriera di Ribot, uno dei cavalli da corsa più famosi della storia italiana e internazionale, imbattuto con sedici vittorie e mai una sconfitta in tutte le corse dal 1954 al 1956. Con la partecipazione di Frankie Dettori, il jockey più celebre del galoppo mondiale, e Ofelia Camici, figlia del fantino di Ribot.

Da venerdì 8 dicembre , il ricordo di un’indimenticabile della storia dello Sport e di Sky con L’Uomo della domenica: Gianluca Vialli – Confesso che ho vissuto. Giorgio Porrà racconta l’uomo, il fuoriclasse, nella sua dimensione più intima. Una vita di sfide e sorrisi, di trionfi e lezioni, quella di Gianluca. Una vita, nella sua porzione finale, la più dura, rivelatasi un capolavoro di dignità.

A partire da sabato 16 dicembre sarà poi la volta di Ljubo, l’uomo salvato dal tennis, la storia straordinaria di un Maestro di questo grande sport, giocatore e allenatore. Dalla fuga dalla guerra al ritorno a Banja Luka, 30 anni dopo. Ricordi, vittorie, segreti. Con la partecipazione straordinaria di Roger Federer.

Su Sky tornano anche gli appassionanti racconti di Federico Buffa, con due nuovi episodi, il primo in onda da venerdì 22 dicembre, il secondo a partire da venerdì 29. L’appuntamento è con Federico Buffa Talks – Gigi Datome, un viaggio nella storia e nelle storie dello sport. Un percorso tra presente e memoria guidato dal narratore di Sky Sport, con le domande del direttore Federico Ferri, tra indizi e appunti sparsi, che conduce all’incontro con un ospite protagonista. Al centro dell’incontro di Natale l’ex capitano del basket azzurro, Gigi Datome, volto della Nazionale anche ora, dopo il suo recente ritiro, ambasciatore e interprete perfetto dei valori che questo programma prova a raccontare.

E il giorno di Natale tutti davanti alla tv per Di Canio Premier Special – Wonder goals: Haaland e gli altri. Di gol se ne intende parecchio, Paolo Di Canio, avendone segnati oltre cento in tutta la sua carriera. Da vicino, da lontano, semplici, in acrobazia. I gol sono l'aspetto più esaltante del calcio e l’edizione natalizia del Di Canio Premier Special racconta i più belli, i più spettacolari, i più curiosi e i più importanti della storia della Premier League. Dalla potenza di Alan Shearer ai record di Erling Haaland, passando per la tecnica di Dennis Bergkamp e la fantasia di Thierry Henry. Il tutto con la visione e l’analisi di chi ha vissuto e respira da sempre la magia del calcio inglese.

E dal 5 gennaio anche i tre episodi di Grande e maledetta – La Lazio del ‘74, speciale prodotto per la prima volta con un club calcistico, con la S.S. Lazio. Al centro della produzione originale Sky Sport, l’incredibile parabola della Lazio di Tommaso Maestrelli. Genesi, trionfo e caduta di una squadra divisa nello spogliatoio, ma unita e vincente al momento di scendere in campo. Dalla Serie B allo scudetto, passando attraverso le risse e le morti premature, nel contesto sociale caratterizzato dalla violenza politica degli anni ’70.

Emozioni senza fine su Sky Sport, Eventi Live e le produzioni originali in arrivo

NIENTE SOSTE NELLA CASA DELLO SPORT - Il grande sport di Sky e NOW non si ferma durante le festività natalizie. Ogni giorno, ogni ora un grande evento contribuirà a rendere ancora più speciali i momenti che, da tradizione, dedichiamo alla famiglia e agli affetti.

Il campionato di Serie A TIM propone tre turni molto interessanti. Si parte sabato 22 dicembre alle 20.45 con Monza-Fiorentina; si prosegue domenica 23 alle 18 con l’Inter che ospiterà il Lecce. Nei giorni che precedono Capodanno appuntamento con la 18^giornata, mentre il giorno dell’Epifania, le prime sfide del 2024.

Inoltre, tutta la Serie BKT sarà su Sky e NOW: calendario intenso a partire dal 9 dicembre con la 16^giornata e tanti scontri diretti al vertice come Cremonese-Venezia (sabato 9 alle 14) e Parma-Palermo (domenica 10 alle 16.15). Antipasto di Natale con le sfide della 18^ giornata del 23 dicembre, con i big match Parma-Ternana alle 14 e Bari-Cosenza alle 16.15. E come ormai da tradizione, il Boxing Day della Serie BKT: il 26 tutti in campo per festeggiare S. Stefano con tanti incontri interessanti, da Reggiana-Catanzaro alle 12.30 a Brescia-Parma alle 15, da Palermo-Cremonese alle 18 a Sampdoria-Bari alle 20.30. Gioca anche la Serie C NOW con due turni “festivi”: il 22 e 23 dicembre in campo per la 19^giornata, il 6 e il 7 gennaio il 20° turno.

E ancora, il calcio internazionale è da sempre protagonista dei giorni delle Feste. A partire dalla Premier League che festeggerà il Natale in anticipo: il 23 dicembre, alle 18.30, la sfida tra Liverpool e Arsenal. Poi il tradizionale turno del Boxing Day inglese, quest’anno con le partite del 26, 27 e 28 dicembre, che culminerà con Brighton-Tottenham, giovedì 28 alle 20.30. Avvincenti anche le sfide a cavallo di Capodanno: si gioca il 30 e 31 dicembre (alle 15 c’è il derby Fulham-Arsenal), il (alle 21 Liverpool-Newcastle) e il 2 gennaio. La Bundesliga chiude il 2023 il 19 e 20 dicembre: spicca alle 20.30 di sabato 20, Wolfsburg-Bayern. Anche la Ligue 1 festeggia il Natale il 20 dicembre, con un interessante PSG-Metz in calendario alle 21.

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Particolarmente ricco anche il programma del basket su Sky e NOW, grazie alle Coppe Europee e alla NBA. Da questa parte dell’oceano sono previsti ben cinque turni di Eurolega e due di Eurocup. In Eurolega, la Virtus Bologna affronterà Olympiacos (19 dicembre alle 20.30), Valencia (21 dicembre alle 20.30), Partizan (28 dicembre alle 18.30), Bayern (3 gennaio alle 20.30) e Alba (5 gennaio alle 20). Milano invece se la vedrà con Villeurbanne (20 dicembre alle 20.30), Panathinaikos (22 dicembre alle 20.45), Baskonia (28 dicembre alle 20.30), Olympiacos (2 gennaio alle 20.15) e Bayern (5 gennaio alle 20.30). In Eurocup, Trento giocherà contro Gran Canaria (19 dicembre alle 21) e Lietkabelis (27 dicembre alle 20) mentre Venezia affronterà Hapoel (20 dicembre alle 19) e Badalona (26 dicembre alle 20.15).

L’agenda della NBA è piena di appuntamenti: durante le festività natalizie si giocherà ogni giorno e le partite principali saranno live su Sky e in streaming su NOW. Domenica 23 in campo New York-Milwaukee alle 18.30 e LA Clippers-Boston alle 21.30. Poi l’attesissimo NBA Xmas Day con cinque spettacolari sfide, una dopo l’altra, il 25 dicembre: si parte alle 18 con New York-Milwaukee, poi Denver-Golden State alle 20.30, LA Lakers-Boston alle 23, Miami-Philadelphia alle 2 e Phoenix-Dallas alle 4.30. Anche per l’ultimo weekend del 2023 si prepara uno spettacolo di alto livello: Utah-Miami sabato 30 dicembre alle 23, Washington-Atlanta domenica 31 alle 21.

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Tre sfide del massimo campionato femminile di pallavolo riscalderanno le giornate festive: sabato 23 alle 20.30 Casalmaggiore-Chieri, martedì 26 alle 17 Novara-Chieri e domenica 7 gennaio alle 19.30 Milano-Trentino.

Programma intenso per il rugby, con lo United Rugby Championship che offre il doppio appuntamento con il derby italiano: sabato 23 alle 14 Parma-Benetton, sabato 30 il ritorno Benetton-Parma alle 14.30. Si gioca anche il 26 dicembre (Munster-Leinster alle 20.35) e il 6 gennaio (Sharks-Lions alle 16).

Dicembre è anche il mese della fase finale dei Campionati mondiali femminili di pallamano, in programma in Scandinavia. Su Sky e in streaming su NOW venerdì 15 e domenica 17 trasmetteremo le semifinali e la finalissima della manifestazione.

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TORNA “CALCIOMERCATO - L’ORIGINALE” Un grande classico dell’inverno, tradizionale e immancabile appuntamento da più di venti anni: dal 5 gennaio torna “Calciomercato -L’Originale”, in onda tutte le sere dal lunedì al venerdì alle 23 su Sky Sport 24 e Sky Sport Calcio, per vivere gli aggiornamenti del mercato di riparazione insieme ad Alessandro Bonan, Gianluca Di Marzio e Fayna.Tante le novità, a partire dalla nuova canzone di questa edizione, Mi trasformerò, una melodia dedicata alla potenza del calcio che attraversa il tempo e costruisce un'eterna illusione che alimenta le speranze. Scritta, come da tradizione, da Alessandro Bonan e Leonardo Lagorio, è stata realizzata magistralmente insieme all’orchestra di quaranta elementi del Conservatorio Statale di Musica de L’Aquila “Alfredo Casella”, diretta dal maestro Gabriele Bonolis. Conservatorio con cui “Calciomercato - L’Originale” quest’annoha deciso di mettere a disposizione degli studentiuna borsa di studio dedicata allo studio della musica.

Il programma - scritto e ideato da Alessandro Bonan, Davide Bucco e Guido Barucco, con la regia creativa di Roberto “Popi”Montoli - racconta attraverso il suo ormai rodato studio itinerante le trattative del mercato invernale, in un format che va oltre la semplice cronaca degli affari tra i club mixando generi, opinioni e musica in un ensemble che lo ha sempre reso distintivo e riconoscibile. Sera dopo sera, fino al 31 gennaio, giornalisti e volti noti della tv e dello sport si alterneranno all’interno dello studio on the road che, quest’anno, visiterà alcune regioni d’Italia: si parte da Friuli Venezia Giulia, a Tarvisio, dall’8 al 12 gennaio, per poi fare tappa in Trentino, dal 22 al 26 gennaio.

Emozioni senza fine su Sky Sport, Eventi Live e le produzioni originali in arrivo

TUTTI GLI SPECIALI DELLE FESTE DI SKY SPORT – Sky Sport regalerà emozioni senza fine durante tutte le feste anche grazie a una lunga sequenza di speciali con storie, imprese e sfide vissute nell’anno che sta per concludersi (anche on demand). A partire dalle due ruote su Sky Sport MotoGP e in streaming su NOW, con i review della stagione 2023 della top class, appena conclusa con il successo tricolore del ducatista Pecco Bagnaia, oltre a quelle di Moto2, Moto3 e Superbike. E ancora, le produzioni originali sulle grandi storie del motociclismo di quest’anno, come Nuvola Rossa again!, dedicato al campione del mondo della MotoGP e nel quale viene raccontata tutta la sua stagione; la Superbike, con un'intervista esclusiva al campione del mondo Alvaro Bautista; Stoner, io la penso così, una lunga chiacchierata con Casey Stoner in cui si affrontano molti aspetti della MotoGP di oggi e dei piloti che partecipano al campionato; Social Media Rider, World Champions e Paddock Life – Best of 2023, realizzati da Rosario Triolo con un occhio di riguardo al mondo social dei campioni del Motomondiale e alla vita del paddock della Moto2 e Moto3. Da non perdere anche gli appuntamenti con gli speciali della Formula 1 in onda su Sky Sport F1 e in streaming su NOW: tra questi, Giochi di squadra, con i due piloti della Ferrari Charles Leclerc e Carlos Sainz che si mettono in gioco rispondendo a una serie di quiz insieme a Federica Masolin e Davide Valsecchi; 4 amici al box, una chiacchierata tra addetti ai lavori per fare un bilancio del 2023 e analizzare il momento della F1 con Günther Steiner, Mario Isola, Roberto Chinchero e Giorgio Piola; e ancora, Un anno al Max, l’intervista a Max Verstappen realizzata da Sky Sport dopo il titolo mondiale.

Ma il 2023 è un anno da ricordare anche per tutte le altre discipline che hanno reso preziosa e ricca la Casa dello Sport. A partire dal tennis, che ha vissuto una stagione indimenticabile. Oltre agli speciali su Jannik Sinner, sul trionfo dell’Italia in Coppa Davis e il tradizionale Un anno di tennis, su Sky e NOW sarà possibile rivivere l’edizione del torneo più prestigioso con Il Film di Wimbledon 2023, culminata con l’esaltante vittoria di Carlos Alcaraz. Un altro speciale racconterà un evento ospitato per la prima volta dall’Italia: la Ryder Cup, la sfida golfistica tra i campioni statunitensi e quelli europei e vinta, nell’edizione del 2023, proprio dal Team Europe a Roma. Infine, non mancherà lo speciale dedicato all’anno della grande atletica leggera, con il meglio della Diamond League e dei campionati mondiali di Budapest.

Infine, Sky Sport 24 sarà la finestra sempre aperta su tutti gli eventi del periodo natalizio, oltre a sito e social Sky Sport. Dall’NBA a Natale al calcio inglese, fino alla Serie BKT in programma a Santo Stefano, sul 200 sarà possibile seguire live il racconto dell’avvicinamento alle sfide e tutti i post match. E come ogni dicembre, su Sky Sport 24 il mercato si aprirà già dal 20 con le sei edizioni al giorno dedicate a come potrebbero rinforzarsi le squadre a partire dal 2 gennaio.

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