Rai: nel nuovo bouquet digitale il primo fiore ''Sport Pi''

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Fonte: Il Velino.it

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Sport
  mercoledì, 23 aprile 2008
 00:00
RAI SportLa Rai si accinge a cambiare pelle e oltre alle novità per le tre reti analogiche (che saranno introdotte a partire dall’autunno dal nuovo piano editoriale targato Giancarlo Leone) e al new look di RaiSat (disegnato dall’istrionico Carlo Freccero), avvia una vera e propria rivoluzione sul digitale terrestre. L’offerta Digit sarà composta da otto canali (ospitati da due multiplex). Il 10 maggio, con la partenza del Giro d’Italia di ciclismo, Viale Mazzini (proprio oggi il cda ha varato ufficialmente il canale) battezzerà “Sport Più”, il nuovo canale a cura della testata giornalistica sportiva che andrà in onda sul satellite e sul digitale terrestre.

“La formula privilegerà – si legge in una nota della tv di Stato - le dirette di tutte le discipline, con i necessari approfondimenti e con rubriche di commento e di presentazione degli eventi. Il direttore di RaiSport, Massimo De Luca, aveva già annunciato come Rai Sport Sat si sarebbe “evoluto” e sarebbe “confluito” in “Sport Più”. E aveva assicurato che oltre al grande ciclismo sulla sua nuova “creatura” ci sarebbe stato molto spazio per gli sport minori e soprattutto “per i grandi eventi come gli Europei di calcio e le Olimpiadi”. Da maggio si parte dunque, ma il nuovo (e gratis) menu digitale della Rai non si fermerà qui.

Un mese dopo, a giugno 2008, sempre sul dtt verrà alla luce Rai Quattro (il nome è provvisorio). Il nuovo canale, al quale lavora da mesi lo stesso Freccero, è pensato per raggiungere un target 16-30 anni. E cercherà di farlo scommettendo in particolare su fiction seriali che parlano il linguaggio dei giovani. Freccero il palinsesto ce l'ha pronto, “ma c'è bisogno – va ripetendo - di investimenti adeguati. È urgente scendere in campo: spero che la casa madre si decida a sciogliere il nodo dei soldi”.
 
 
“Sarà un canale forte, che proporrà ogni giorno una diversa filosofia. Ci sarà spazio per la cultura metropolitana, con le grandi serie Usa d’acquisto, ma vogliamo anche produrre, soprattutto fiction: ecco perché – è la tesi di Freccero - il budget è importante”. Poi ancora nel 2009 un altro canale digitale (forse in alta definizione): questa volta, però, semigeneralista e all’inseguimento dei cosiddetti “responsabili d’acquisto”.
 
Nel nuovo bouquet digitale della Rai ci saranno dunque - oltre agli attuali generalisti (RaiUno, RaiDue e RaiTre) - RaiNews24 e Sport Più, entrambi potenziati. I nuovi di zecca RaiQuattro e RaiCinque e infine RaiGulp per i più piccoli nato nel maggio 2007, anno in cui la Rai ha investito nel digitale free to air ben 70 milioni.
 
 
Otto tasselli digitali che il direttore generale, Claudio Cappon, ha inserito nel piano industriale 2008-2010. Un mosaico che prevede “un investimento aggiuntivo di circa 150 milioni”. Uno sforzetto – lo stesso che ogni hanno si fa per tenere in piedi RaiDue e RaiTre - “per raggiungere in tre anni uno share medio del bouquet RaiDigit del due per cento rispetto allo 0,5 di adesso”. La Rai, insomma, cambia look e strategia. Punta sul digitale, insegue diversi pubblici e cerca disperatamente di ringiovanire se stessa e l’audience.
 
 
Gianluca Vacchio
per "Il Velino.it"

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