Zupping (Gazzetta) - Pellegatti, siamo tutti con te

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Fonte: La Gazzetta dello Sport

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  lunedì, 05 maggio 2008
 00:00

Carlo Pellegatti, l'uomo mito del tifo rossonero, presenza fissa a Milan Channel, telecronista supertifoso richiestissimo nel Digitale Mediaset.

L'inviato giusto per strappare qualche dichiarazione a giocatori e tecnico, nel tunnel dello spogliatoio, a pochi minuti dal derby. Eccolo in azione, in diretta, a «Guida al campionato» (Italia Uno). «Arrivano, arrivano. Inzaghi ha l'auricolare, non mi ha sentito, Un giorno ci dirà che musica ascolta». Pazienza. Ecco Bonera: «Daniele, solo una cosa velocissima. Solo sapere...». Neppure guardato. Arriva Ancelotti, sicuramente andrà meglio. «Carlo sono sorpreso dei cambi di formazione». Risposta: «Non li so». Si intravede l'inconfondibile sagoma di Kalac, vediamo se si riesce a portare a casa qualcosa: «Zeljko, cosa cambia con Crespo in campo e non Balotelli?». La replica. «Non lo so». Sfilano tutti seri e compunti, tutti presi a ponzare la tattica. Pare ci sia un'ultima chance con Pirlo: «Una volta mi ha detto una cosa. Andrea, solo sensazioni. Niente?». Niente. Carlo Pellegatti, una vita in rossonero. Buttata.

In linea con altre tv, aggiornamenti alla fine del primo tempo anche a «Quelli che» (Rai Due) con Lory Del Santo. «Ho una notizia». Come va il derby? Che fa la Fiorentina? La situazione in coda alla classifica? No «Ho il cervello in continua elaborazione e si è ormai consumato».

Vanno anche capiti quelli di «Diretta gol» (Sky) che definiscono Pizarro peruviano (invece è cileno) e Muslera argentino (invece è uruguaiano). In fondo, sempre sudamericani sono...

Vincenzo Cito
per "La Gazzetta dello Sport"

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