Anche i diritti Tv delle partite di serie B nel mirino dell'Antitrust. A quanto apprende l'Adnkronos l'Autorità guidata da Catricalà ha esteso l'istruttoria nei confronti della Lega Calcio avviata il 22 luglio, relativamente alle partite di serie A, anche al campionato cadetto. La decisione è stata assunta dopo che il 3 settembre scorso la Lega Nazionale Professionisti ha pubblicato un invito ad offrire riguardante i diritti audiovisivi per il Campionato di calcio di Serie B, stagioni 2010-11 e 2011-12 in cui si prevede, per gli assegnatari dei pacchetti Platinum Live, Gold Live e Silver Live di Serie A, ''la possibilità di fruire di una riduzione del corrispettivo di assegnazione dei pacchetti citati in caso di acquisizione di pacchetti di Serie B''.
Per l'Antitrust tale previsione potrebbe ''determinare un ingiustificato vantaggio per alcuni operatori rispetto ad altri soggetti interessati all'acquisizione dei diritti di Serie B'', favorendo di fatto ''l'allocazione dei diritti ai principali operatori del mercato della pay tv, con ciò ingessando la struttura di tale mercato e limitando le possibilità di ingresso e crescita di altri operatori''.
Secondo l'Autorità le modalità di formazione dei 'pacchetti' scelte dalla Lega Calcio potrebbero risultare in contrasto con i principi posti a tutela della concorrenza: i 'pacchetti', così come formati, appaiono ritagliati 'su misura' dei principali operatori di pay tv, con l'effetto di non garantire lo svolgimento di una procedura effettivamente competitiva e di ostacolare l'ingresso e la crescita di altri soggetti. Sempre secondo l'Autorità guidata da Catricalà la Lega Calcio ''sembrerebbe aver preferito determinare le condizioni per una minore competizione tra gli operatori della pay tv nello sfruttamento dei diritti, per assicurarsi gli introiti attesi, limitando l'incertezza legata al risultato della gara. Il minore grado di concorrenza tra gli operatori della pay tv che ne potrebbe derivare può evidentemente avere effetti negativi sui consumatori, che potrebbero dover pagare prezzi più alti a fronte di una inferiore varietà e qualità dell'offerta''.