Calcio,  Lega B approva linee guide diritti audiovisivi dal 2018 al 2021.

Calcio, Lega B approva linee guide diritti audiovisivi dal 2018 al 2021.

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Fonte: ItalPress

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Sport
  lunedì, 19 giugno 2017
 22:35

Calcio,  Lega B approva linee guide diritti audiovisivi dal 2018 al 2021. La Lega Calcio di Serie B ha approvato oggi, al termine di una lunga assemblea ordinaria, le linee guida relative agli inviti ad offrire relativamente per i diritti televisivi relativi al triennio 2018/21. L'intenzione delle 22 squadre della serie cadetta e' quella di basarsi su una strategia più flessibile e in grado di attrarre sia la concorrenza che il mercato estero. Ora si attendera' l'ok da parte dell'antitrust, per essere pronti entro il mese di settembre ad aprire un vero e proprio bando. L'assemblea della Lega B ha comunque intenzione di attendere l'esito della trattativa per i diritti tv della serie A, prima di arrivare alla conclusione dell'iter. Nel corso dell'assemblea si e' parlato anche di B Italia (la selezione dei migliori giovani della serie cadetta), che dovrebbe partecipare - come richiesto dalla Figc - alle prossime Universiadi del 2019 in programma in Campania, oltre che a due amichevoli con Iran e una Selezione Disoccupati dell'Aic nel mese di agosto e ad una tournee a Sendai in Giappone a fine settembre, nel corso di una finestra per le Nazionali.

A proposito poi del nuovo campionato di Primavera 2, date e format saranno rese note a inizio luglio, ma l'inizio del campionato sara' sicuramente a meta' settembre, diviso in due gironi da 13 con le 22 della Serie B e le 4 di A (Crotone, Cagliari, Spal e Benevento) rimaste fuori dalla Primavera 1. Ancora da decidere anche i criteri relativi alle 3 promozioni nel campionato Primavera 1. La prossima assemblea della serie cadetta si terra' a inizio luglio (probabilmente il 3), mentre per quanto riguarda l'assemblea elettiva, la speranza e' che si svolga a fine luglio, dopo la certificazione del nuovo campionato che avverra' il 20 luglio. Di fatto, tutte le societa' hanno ribadito che i lavori vanno avanti, al di la' delle elezioni, quindi non c'e' pericolo di commissariamento. Il vero nodo della vicenda e' la rappresentanza in Consiglio Federale.

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