Diritti Tv Serie A 2021 - 2024, domani si vota in assemblea il cambio orario

Diritti Tv Serie A 2021 - 2024, domani si vota in assemblea il cambio orario

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Fonte: Ansa

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Sport
  domenica, 06 giugno 2021
 20:00

Diritti Tv Serie A 2021 - 2024, domani si vota in assemblea il cambio orarioNuovo scontro in vista per i presidenti dei club di Serie A, che domani torneranno a riunirsi per una assemblea di Lega in presenza per la prima volta da febbraio. Sul tavolo, ad accendere le polemiche, la proposta di spalmare 10 partite di campionato in altrettanti orari diversi, a partire dalla prossima stagione. L'ipotesi che sarà discussa in un hotel del centro di Milano vedrebbe le partite al sabato in quattro finestre diverse (14.30, 16.30, 18.30 e 20.45) e quelle di domenica in cinque (12.30, 14.30, 16.30, 18.30 e 20.45), oltre al Monday Night delle 20.45.

La piattaforma di sport in streaming Dazn ha fatto sapere a La Verità di essere pronta per le prossime tre stagioni calcistiche:

«Siamo prontissimi per partire, Lo saremo, se e quando sarà necessario, anche per trasmettere le partite in contemporanea. Abbiamo messo in campo ogni sforzo tecnologico per migliorare quanto fatto fino a questo momento. Del resto, essendo una decisione ancora non presa dalla Lega, siamo già attrezzati anche se dovessero essere mantenute le tre partite in contemporanea», hanno fatto sapere al quotidiano.

Il presidente della Sampdoria, Massimo Ferrero, interviene contro la proposta dell'a.d. della Lega, De Siervo di spalmare 10 partite di Serie A in altrettanti orari diversi.

«Lo spezzatino? Non siamo un discount...Faccio un appello a tutti i presidenti di Serie A, questa cosa è inaccettabile. Vogliono uccidere il calcio? La realtà è che cercano di fare le partite singole perché Dazn non ce la fa a trasmetterne tre alla volta, vogliono dare un'altra mano all'emittente ott. 7 slot è il format con cui abbiamo venduto i diritti. Ora se ne fai 10, il pacchetto vale di più ovviamente perché hai tutte partite separate. Perché lo dobbiamo fare gratis? L'offerta di Dazn è 19,99 euro al mese, siamo arrivati a offrire all'appassionato le partite a un costo medio di 24 centesimi di euro l'una, stiamo impazzendo? Con Sky il costo medio era 1 euro e già era basso. È una proposta che domani in assemblea non deve passare. E' inaccettabile».

E conto la proposta si è schierata anche la direttrice di Radio1 Simona Sala.

«Se venisse confermato dalla Lega lo spezzatino delle partite senza prevedere nessuna contemporaneità, una trasmissione storica di Rai Radio1 come 'Tutto il calcio minuto per minutò sarebbe la prima vittima».

Il calcio spalmato partita dopo partita senza più contemporaneità rischia di acuire la «disaffezione nei tifosi» e di «condizionare il campionato». In una parola, non sarà calcio «spezzatino» ma proprio «uno stracotto. Riproposto a fuoco lento». Bruno Gentili, vice direttore di Rai sport e voce storica del programma radiofonico 'Tutto il calcio minuto per minuto', che da oltre mezzo secolo fa da colonna sonora alle imprese delle squadre in campo, commenta così la prospettiva della Serie A frammentata. 'Tutto il calcio' ha sempre basato la sua esistenza sui collegamenti in contemporanea da più campi di gioco e che, se dovesse andare in porto l'idea della Lega di A di spalmare le giornate del campionato in dieci orari differenti, rischierebbe di snaturarsi:

«È paradossale - spiega Gentili - che in un momento in cui il calcio sembra aver ritrovato un certo clima di normalità, si escogiti una formula che scoraggia i giovani ad avvicinarsi a uno sport che negli ultimi anni ha già registrato segnali di disaffezione. Poi ci sarebbe da fare anche un discorso sulla regolarità del campionato, con alcune squadre che potrebbero avvantaggiarsi sui risultati precedenti. Un campionato senz'altro condizionato. Il calcio è dei tifosi, dovrebbe andare incontro alle loro esigenze: non ci si puo' tappare in casa tutti i giorni per seguire tutte le partite. Se va in porto questa idea, non avremmo uno 'spezzatino' ma proprio uno 'stracotto'. Riproposto ogni giorno a fuoco lento».

Anche l'Usigrai si è schierata contro tale idea e in difesa della passione di milioni di tifosi:

«La forza di 'Tutto il calcio minuto per minuto' - conclude Gentili - è sempre stata l'emozione della contemporaneità del calcio. Prima almeno avevamo 3-4 gare in contemporanea la domenica, così si uccide il gusto dell'attesa e della vigilia. Comunque 'Tutto il calcio…' non andrà in pensione, sopravviverà come ha già fatto perché la radio ha la possibilità di plasmarsi sempre e adattarsi. Non verrà snaturata la sua forza espressiva, sarà un 'Tutto il calcio ora per ora'...».

Non ci saranno solo gli orari del prossimo campionato però tra i temi caldi sul tavolo dell'assemblea di domani. I club, che per l'occasione saranno 19 visto che la Salernitana di Claudio Lotito non ci sarà (il patron della Lazio ha fino al 25 giugno per cedere la società campana), saranno chiamati a discutere anche dei diritti tv della Coppa Italia e della Supercoppa per il prossimo triennio (interessati Rai e Mediaset), del paracadute retrocessione e della possibile elezione del consigliere indipendente, ruolo per cui è spuntato il nome di Gianni De Gennaro, ex capo della Polizia ed ex sottosegretario di Stato alla Presidenza del consiglio dei ministri nel governo Monti.

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