La7 e i record con il rugby. Mauro si dimentica di Pirlo

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Fonte: Il Corriere dello Sport

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  lunedì, 19 marzo 2007
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La passione improvvisa per il rugby, mol­to italianamente accesa da impreviste vittorie, ha regalato a La7 alcuni record de­stinati a durare a lungo. Italia-Irlanda di sabato scorso è stata seguita da 2 milioni di persone (esattamente 1.960.000) nel primo tempo e da 1.715.000 nel secondo.

Da stro­picciarsi gli occhi i numero dello share: 13,92% la prima frazione di gara, 15,33% la seconda. Il picco, alle ore 15,08: 2.164.000, share 17%.

Si era alla fine del primo tempo, sul 13-12 per gli ospiti, quando agli irlande­si veniva assegnata una meta irregolare. Un ulteriore incremento rispetto alla partita precedente - e vittoriosa - contro il Galles (1,2 milioni, 10,5%). Come termine di rife­rimento, è bene ripetere che la rete ha un ascolto medio del 3%. E adesso?

La 7 si tie­ne stretta la sua esclusiva sottoscritta per altri due anni, esclusiva che però riguarda solo il "6 Nazioni". Bussa alla porta il Mon­diale, in programma per il prossimo set­tembre in Francia, e Sky, che già ne ha ac­quistato i diritti, si congratula con la propria lungimiranza.

C’è gia chi si agita, però, per mettere le mani almeno una mano, su un evento trascurabile (e trascurato) fino a pochi mesi fa, appetibilissimo oggi.

Così come avvenne per i Mondiali di Calcio, i pretendenti sostengono anche quelli della palla ovale non possano essere visti soltanto a pagamento; e come allora, la Rai sta provando ad ottenere un subappalto. Trovando però, questa volta, un ostinato concorrente proprio nel network di Tronchetti Provera. Lotta impari? Chissà…

La7 ci ha preso gusto, e potrebbe mettere sul piatto della trattativa un suo atout: la coppa America di Valencia del prossimo aprile. Poi, magari, Sky decide di infischiarsene degli impulsi nazionalistici e allora ogni buona intenzione potrebbe naufragare.

L'INTER FA PERDERE LA MEMORIA - Ilaria D'Amico chiede: da quante partite dura la serie positiva dell'Inter? La domanda met­te in imbarazzo persino Mario Sconcerti che chiede inutilmente di andare a consul­tare i suoi libri; Massimo Mauro ha lo sguardo assente, come a dire "non è roba per me"; Roberto Mancini, in diretta, ha l'aria snob di chi a certi conti non bada; An­drea Paventi, davanti a lui, ricorda solo che l'ultima sconfitta fu causata da una clamo­rosa autorete di Materazzi. Per avere rispo­sta, bisogna attendere lo scorrere del sotto­pancia con le statistiche.

SMEMORANDA 1 - Massimo Mauro ad Ancelotti: "Tre mediani per sostenere tre attac­canti: un'idea o un turno di riposo per Pirlo?". Il tecnico del Milan: "Pirlo era squali­ficato".

SMEMORANDA 2 – Ilaria D’Amico: “Spalletti, cosa pensa del Manchester United visto ieri sera, di questa doppietta di Cristiano Ronaldo…” Spalletti: “La doppietta l’ha fatta Park”

NOSOTTI A LUCI ROSSE – Marco Nosotti ad Ancelotti: “Come le è sembrato quel triangolino brasiliano là davanti?”

INTERCETTAZIONI A ‘CONTROCAMPO’ – Presentazione degli ospiti di ‘Controcampo’, al nome di Mughini, solita bagarre di fischi e lazzi in platea, il giornalista spiega a Sandro Piccinini: “Sono stato intercettato ed è venuto fuori quello che c’è stato tra me e le loro sorelle”.

GLI INCIPIT DI CARESSA – La scorsa settimana, avevo chiesto aiuto ai lettori di questa rubrica, perché qualcuno completasse e mi spiegasse l’incipit di Fabio Caressa della telecronaca di Inter-Milan. Per primo mi ha risposto Emiliano Mazzucco di Latina, che ringrazio; ma né lui ne nessun altro è riuscito a togliere i veli da una prosa che riabilita persino i saggi di Massimo Cacciari.

Franco Recanatesi
per “Il Corriere dello Sport”

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