Teo Teocoli: 'Non far l'ospite alla Ds, mi sta stretto'

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Fonte: La Gazzetta dello Sport

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Televisione
  giovedì, 02 agosto 2007
 00:00
E' passato quasi un mese dall'incidente in motorino in un'assolata stradina di Ibiza. Teo Teocoli, in una curva cieca si è ritrovato davanti una jeep cheThafatto sbalzare e volare. Risultato: quattro costole fratturate, un ematoma sul fianco sinistro dal ginocchio all'ascella e una fifa boia.
 
Come sta?
«Adesso meglio, anche se non sono riuscito a dormire per diversi giorni, però mi sento sempre un pesce in barile, limitato nei movimenti. Una vita da pensionato. Mi accompagnano in spiaggia con la sedia apribile, mi metto lì col panama e l'ombrellino, ma poi mi viene in mente la scena di Morte a Venezia e mi sdraio sull'asciugamano...».
 
Il buon umore, a quanto pare, non l'ha perso.
«Dopo lo scampato pericolo, visto che c'era il rischio di complicazioni polmonari, comincio a pensare positivo. Mi sento più tranquillo, leggero, quasi beato. Invece di pensare "ho perso l'estate e ho perso il lavoro", penso soltanto al presente senza rimuginare, e ringrazio la Persona lassù in cielo».
 
Già, il lavoro. Quando ricomincerà?
«Il medico ha detto che ancora non posso prendere l'aereo, ho fatto finta di disperarmi, ma intanto rimango a Ibiza. A ottobre ricomincerò con il teatro».
 
Tornerà alla «Domenica Sportiva»?
«No».
 
Perché?
«Con una punta di megalomania pensavo di condurla o co-condurla. Invece la presenta il direttore Massimo De Luca. Tanto di cappello, ma mi aspettavo qualcosa di più. Peccato, perché sono un appassionato di sport, non soltanto del calcio, ho conosciuto tanti atleti e dirigenti, ma come ospite ci sto stretto».
 
Le mancherà Daniele Tombolini?
«Continua a telefonarmi, ma non gli rispondo. Lo lascio nel suo brodo. Appena avrò un'idea comica lo chiamerò. Con me funziona perché lui è permaloso e io lo imbarazzo in modo positivo, ma alla fine lui ci sta quindi scatta la risata».
 
E lo show su Rai 1?
«Per ora tutto tace e a ottobre scadrà il contratto. Non mi ha telefonato nessuno, ma se il direttore di Rai 1 Del Noce non chiama neanche per chiedermi come sto forse è meglio: mi sento più tranquillo».
 
Invece allo stadio tornerà.
«Sì. Dopo la magica notte di Atene ho visto la luce, come i Blues Brothers. Ho sentito in un orecchio la voce profonda di Gattuso che mi diceva; "Teio, torna o' stadie", e l'ho seguita. Ho chiesto subito due tessere a Galvani e se avrò qualche costola fuori posto mi ha assicurato un bel cuscino da letto sul seggiolino».
 
Quale colpo si aspetta?
«Mi auguro Pato, magari è un altro Kakà! E spero che Ronaldo smentisca tutti i gufi e faccia un bel campionato. Ronie deve stare attento a una persona sola: Pippo Inzaghi, sempre in agguato. Uno che soffre, grida, unico».
 
Le piace la nuova Juve?
«Bella squadra: potrebbe arrivare davanti all'Inter».
 
Gabriella Mancini
per "La Gazzetta dello Sport"

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