Goggi: 'Io oscurata per anni mi vendico con Miss Italia'

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Fonte: La Stampa

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Televisione
  mercoledì, 15 agosto 2007
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«Solo buone notizie» cinguetta allegro Gianni Brezza rispondendo al telefono di Loretta Goggi mentre lei, in barca, sorseggia un caffè e assapora l'aria d'allegria.

Buone notizie gliele ha portate Miss Italia quando le ha proposto di affiancare, da pari a pari, Mike Bongiorno nella conduzione del concorso di bellezza in programma a settembre a Salsomaggiore.

Loretta GoggiSignora Goggi, tanti auguri anche per il compleanno, il 29 settembre saranno 57 anni. Non vorrei sembrarle inopportuna ma non trova anche lei bizzarro il fatto che il rilancio in chiave innovativa di Miss Italia televisiva passi attraverso un signore d'età avanzata e di una professionista...
«Lo dica, lo dica, vecchietta? Significa che hanno bisogno di gente d'esperienza in grado di assicurare un prodotto serio. Non serioso. Raiuno mi ha cercata ai primi di luglio, poi ne abbiamo parlato a lungo. Io sono felice di tornare a far coppia con Mike dopo i nostri 4 anni alla conduzione di "Viva Napoli".

I! format sarà completamente rivoluzionato grazie al progettista capo che è Massimo Romeo Piparo, esperto di musical. Lei ne è contenta?
«Veramente io non so niente. Non immagino neppure come sarà la trasmissione. Ci incontreremo dopo Ferragosto, intorno al 20 per discuterne.

Allora, se mi permette, gliela anticipo. Le ragazze partecipanti saranno ridotte da 60 a 20. L'antagonismo sarà esasperato, prove, esibizioni ed eliminazioni subito, fin dalla prima serata senza ripescaggi. Le dieci finaliste avranno tre ore a disposizione per farsi conoscere. Meno show inteso come ospiti rock perché, minutaggio d'ascolto alla mano, si è visto che crolla l'audience quando non c'è la battaglia tra le ragazze e risale quando ad essere protagoniste sono loro. In fondo il target del programma va dai 45 anni in su.
«Non ho incontrato gli autori ma anche due anni fa, quando sono stata presidente di giuria, la gara era serrata. Io comunque sono contenta di condurre un concorso storico, con Mike abbiamo un rapporto di complicità che risale all'altro nostro programma, perciò vogliamo dimostrare che la nostra non è amicizia a favore di telecamera ma reale familiarità».

Lei è attrice, conduttrice, cantante e imitatrice. Quale di queste Lorette offrirà al pubblico?
«A differenza delle altre donne dì spettacolo mi sono mossa in più campi, soprattutto in teatro, tanto che il mio spettacolo "Se stasera sono qui" sarà ospite al Sistina di Roma per due mesi. Non escludo la possibilità di portare a Salsomaggiore l'imitazione di tre personaggi che in teatro riscuotono enorme successo, Maurizio Costanzo, Claudio Cecchetto. Ma il mio preferito è Fabrizio Del Noce, sono identica, neppure lui riuscirebbe a notare la differenza».

Sarà contento Del Noce visto che è il direttore della rete che la ospita. Lei però non si è scoperta la vocazione dell'imitatrice ma dell'attrice.
«Ho cominciato che avevo 10 anni con "Sotto processo", un giallo con Alberto Lupo. Ma non avevo nulla di prodigioso, ero solo l'unica che avevano a portata di mano. Ho continuato divertendomi fino a 15 anni». Poi l'hanno oscurata.

Perché?
«Perché ero piatta».

Significa senza tette?
Esatto. Non mi fecero più lavorare in video. Allora feci radio e il doppiaggio dove, ironia della sorte, doppiavo le bonone dell'epoca, le varie Mita Medici, Agostina Belli, Silvia Dionisio, Ornella Muti agli albori. Fino ai 18 anni vissi nel limbo. Mi riscattò "La freccia nera" perché sembrando un programma serio ero perfetta per la parte. A 18 anni ingrassai e allora tornarono le proposte ma io avevo altro in mente».

Tipo?
«Fare coppia canora con mia sorella, fare teatro. Poi un'altra casualità mi portò a "Maledetta primavera". Perché vede, nella vita la fortuna e più ancora il caso, giocano un ruolo predominante».

Anche nella vita privata?
«Ancora di più. Se mi fossi fermata al fatto che Gianni Brezza era sposato quando ci incontrammo, io non avrei passato i fantastici 28 anni di unione" che ho trascorso al suo fianco».

Andiamo con ordine. Eravamo a "Maledetta primavera"
«Ecco, la canzone che per la Siae è entrata nelle ever green al pari delle canzoni di Mina, era la sigla di una trasmissione di Canale 5 che non partiva mai. Slitta oggi e slitta domani, anche la canzone stava invecchiando. Così il produttore mi suggerì di portarla nell'81 al Festival di Sanremo prima che fosse troppo tardi. Arrivai seconda e ho venduto molto ma molto più della prima».

E il caso di Gianni Brezza?
«Aveva deciso di lasciare il ballo e di trascorrere i suoi giorni in barca facendo charter. Io mi intestardii perché sapevo quale era il suo valore e per Fantastico 1, quello con Grillo e Heather Parisi, volevo come partner uno bravo e credibile. Quando glielo chiesero lui dapprima rifiutò poi domandò: "Quale squinzia devo far ballare?". Quando gli dissero che ero io si ricredette. Se non avesse accettato non ci saremmo mai incontrati».

Lui era sposato...
«Sposatissimo e con vari figli. Ma ce l'abbiamo fatta. Il mio vero lavoro infatti è quello di tenermi il marito. La verità è che io sono ben conscia della fortuna che ho avuto nella vita. Mi alzo cantando».

Non le manca il fatto di non avere figli?
«Tempo scaduto».

Michela Tamburo
per "La Stampa"

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