Petruccioli: 'Rai, piý corta la prima serata'

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Fonte: Italia Oggi

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Televisione
  gioved√¨, 27 settembre 2007
 00:00

PetruccioliNon esiste un unico parametro per definire la televisione generalista di qualit√ɬ†. O meglio, √ā¬ęci sono tanti tipi diversi di qualit√ɬ† quante sono le tipologie di televisione. E quella tricolore deve puntare innanzitutto sulla tradizione√ā¬Ľ.

Cos√ɬ¨ Claudio√ā¬†Petruccioli. presidente della Rai, ha aperto ieri la conferenza stampa della 59ma edizione del Prix Italia che si tiene questa settimana a Verona. Il numero uno di viale Mazzini, che ha usato il termine √ā¬ętradizione√ā¬Ľ fondamentalmente per fare l'apologia delle non troppo fortunate serate di Miss Italia 2007, ha anche cominciato ad anticipare alcuni elementi del piano editoriale che il eda da lui presieduto dovr√ɬ† approvare a breve.

Un'importante novit√ɬ† potrebbe riguardare i palinsesti, con una separazione del prime time in due fasce, in modo da anticipare l'orario di inizio della cosiddetta seconda serata. √ā¬ęGi√ɬ† l'anno scorso ci sono state parecchie polemiche per l'avvio sempre pi√ɬĻ posticipato dei programmi serali, sia in Rai. sia in Mediaset, motivo per cui le trasmissioni che seguono vengono inevitabilmente relegate a ore impossibili per la maggior parte dei telespettatori. Quello che mi piacerebbe proporre √ɬ® la suddivisione di prodotti di una certa lunghezza, penso per esempio alle fiction, che hanno una durata media di 100-110 minuti, in due episodi da 55 minuti. Come duplice risultato otterremmo una seconda serata anticipata e, ne sono certo, un adeguamento del Biscione alla nuova gestione degli spazi√ā¬Ľ.

Petruccioli commenta anche la scelta del consiglio di amministrazione di continuare a giocare la carta dei reality show, con L'isola dei famosi che imperversa ancora sulla seconda rete: √ā¬ęIo ero contrario, avrei voluto vedere che cosa sarebbe successo facendo a meno dei reality, ma sono entrate in gioco motivazioni soprattutto economiche che hanno indotto il eda a varare la nuova edizione del programma condotto da Simona Ventura. Per quanto mi riguarda, sono dell'avviso che chi persevera nel proporre questo tipo di format non faccia altro che adeguarsi a un tran-tran ripetitivo che mina la buona qualit√ɬ† dell'offerta televisiva√ā¬Ľ.

Il presidente della Rai ha poi ribadito il suo appoggio al ddl Gentiloni sulla riforma del sistema radiotelevisivo, auspicando nello specifico √ā¬ęla sostituzione della figura del direttore generale con un amministratore delegato. Una persona che, investito del mandato, possa guidare l'azienda in maniera autonoma ed efficiente. Sono per√ɬ≤ conscio del fatto che per alcune criticit√ɬ† dell'attuale sistema risolte, come l'estrema lentezza dei lavori dovuta alla continua ricerca di una convergenza tra le parti, avremmo una serie di nuovi problemi con cui confrontarci√ā¬Ľ.

Petruccioli ha spiegato infine la sua concezione del ruolo della tv generalista per gli anni a venire. √ā¬ęRispetto ai canali tematici e alla pay tv, fruendo dei quali l'utente adatta i contenuti alle proprie esigenze, l√ɬ† televisione generalista ha nei confronti dello spettatore il compito di aggiungere senso ai prodotti che trasmette attraverso i palinsesti, che ora pi√ɬĻ che mai fungono da collante sociale creando l'effetto piazza che l'uso privato della pay tv non consente in alcuna maniera. Rispetto alla ricchezza della programmazione, non penso che quantit√ɬ† sia in antitesi con qualit√ɬ†, credo solo si debbano utilizzare parametri diversi per valutare le singole tipologie di offerta, anche quando prodotto dal medesimo operatore√ā¬Ľ.

Domenico Aliperto
per "Italia Oggi"

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