Amadeus furioso: 'Mi hanno massacrato in Rai e a Mediaset'

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Fonte: Libero Quotidiano

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Televisione
  giovedì, 11 ottobre 2007
 00:00

AmadeusAmadeus è in vacanza. A Milano. Effetto strano per lui: «È vero, è un caso. Quando non lavoro adoro viaggiare e visitare luoghi e posti strani. Forse perché guardando i telegiornali viene voglia di ruggire dal nostro paese».

A lei, talvolta, non viene voglia di fuggire dalla tv?
«Perché mai? È il mio lavoro, lo faccio con passione e con una certa esperienza. Certo, ci' sono programmi che vanno bene e altri meno bene. Ma è cosi la vita».

Hanno detto: il preserale di Amadeus "Uno contro 100" non è andato granché bene.
«Ho letto, ho sentito i commenti di certi suoi colleghi che mi hanno impallinato, a volte giustificando le loro critiche con dati sballati. Io sono stato zitto per tutta l'estate, ora mi vorrei sciacquare la bocca».

Prego, faccia pure.
«Punto uno: il programma è andato in onda dall'8 maggio al 16 settembre, periodo estivo, di mare e di gente che sta più fuori casa che dentro. Inoltre, rispetto al programma concorrente di Pupo, noi abbiamo tre blocchi pubblicitari, la Rai uno solo. Naturale in un televisione che vive di spot, ma il telespettatore viene interrotto tre volte».

Prosegua.
«Punto due: lo share medio è stato del 22% consunte finali del 26%. Segno che il format non è andato in calando. Erano anni che il preserale di Canale 5 non andava così bene. Milionario di Geny Scotti a parte, ovviamente».

Punto tre?
«"Uno contro 100" è andato a tal punto male che a Mediaset mi hanno chiesto di riprenderlo. Ripartiamo a inizio dicembre. Stessa collocazione, stesso orario. Le do il titolo per questa intervista: Amadeus torna In televisione è un ottimo segno».

Punto quattro?
«Ha ragione Bonolis. Tra noi conduttori ci sono figli e figliastri».

Prima dell'inizio di "Uno contro 100", dichiarò: ho un debito con Mediaset per i cattivi risultati di "Formula segreta"».
«Nel 2006 ero passato dalla Rai a Mediaset per studiare un nuovo preserale. "Formula segreta" andò malino, ma non gli fu dato neppure il tempo di sopravvivere. Con "Uno contro 100" penso di avere saldato il mio debito».

In questi mesi si è mai sentito uno contro cento a Mediaset?
«No. Ho un contratto con questa azienda che durerà fino all'agosto del prossimo anno, con opzione fino all'anno seguente. L'accordo è che conduca il pre-serale di Canale 5. Ci tengo a precisare questo».

Perché lasciò la Rai?
«Non mi vennero date alcune opportunità Soltanto per questo accettai la corte di Mediaset».

È vero che ha da poco rifiutato il ritorno in Rai2. Avrebbe dovuto condurre un programma prodotto da Giorgio Gori, 'Talent show".
«Giorgio è un amico ma non mi ha detto nulla. Non ho rifiutato nulla. Forse ha parlato con il mio agente, Lucio Presta. Ripeto: sono a Mediaset per fare quello per cui mi hanno chiamato: il pre-serale. Per questo prima di Natale riprenderò "Uno contro 100". In Rai non tornerò».

Lei si sente un figlio o un figliastro?
«Nettamente un figliastro».

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