Su Biscardi non tramonta la pubblicità

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Fonte: La Repubblica Affari e Finanza

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Televisione
  martedì, 06 novembre 2007
 00:00

Aldo BiscardiIl "Processo di Biscardi", dirottato su reti minori dopo i passati splendori, continua sorprendentemente a divorare spot pubblicitari e si impenna nella curva dell’Auditel con punte del 3,5% di share, 2,6 milioni di contatti, confermando l’efficacia della polemica calcistica in tv e, al tempo stesso, il valore commerciale di una rete rinnovata come Italia 7 Gold, che offre agli inserzionisti un’alternativa al costoso duopolio.

Quattordici emittenti riunite in circuito illuminano il terrritorio nazionale e sono vendute da una nuova concessionaria: 7Gold Pubblicità, costituita con Enzo Campione e sua moglie, l’editore Fiorenza Mursia, che si impegna a raccogliere 18 milioni di euro nel 2008.

Ma non sono troppi considerando la piccola torta che si dividono le reti concorrenti?
«Nel mercato dell’audience - afferma Giorgio Tacchino, presidente Italia 7 Gold - in società con Luigi Ferretti e Giorgio Galante un punto di share viene valutato dai tecnici circa 45 milioni di euro. Con gli ascolti che l’Auditel certifica per la nostra rete, puntiamo tranquillamente a questo traguardo».

Per Natale arriva un pacchetto di film comprato da alcune major, che si affiancheranno a magazine di nuova produzione per la ricerca di un pubblico più giovane e chiudere il cerchio di un palinsesto che inizia col calcio urlato e finisce con titoli come Poltergeist.

I suoi collaboratori hanno pensato ad un colpo di sole, quando Ruperth Murdoch ha detto "regaliamo ai nostri inserzionisti della Fox Tv un bonus per la pubblicità su My Space". Ma poi hanno capito immediatamente il motivo della sua insolita generosità, sbirciando i contratti che il tycoon ha già chiuso per vendere il Super Bowl sulla sua Fox: nonostante il costo da capogiro: 2,7 milioni di dollari per un 30", gli spazi sono pressochè esauriti.

Un videofonino prodotto con Disney Internet Group destinato ai ragazzi e un altro marchiato Skype con gli spot di Luciana Litizzetto, due campagne pianificate da Aegis Media. Sembra scatenato Vincenzo Novari sciando sui rumors che annunciano la vendita della società cinese: «Dobbiamo competere con servizi alternativi alla voce che nel 2010 peseranno per il 50% del fatturato tlc mobile».

Grande verifica per il business digitale il 7 e l’8 novembre a Milano, dove si tiene Iab Forum 2007 con la presenza del ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni. Operatori italiani e stranieri faranno il punto sul presente ma soprattutto sugli sviluppo di un settore che vede una crescita del 43% l’anno.

Gabriele Di Matteo
per "La Repubblica - Affari e Finanza"

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