USA: partito lo sciopero degli sceneggiatori

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Fonte: SKY Life

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Televisione
  martedì, 06 novembre 2007
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Fallito a Los Angeles l’ultimo tentativo per mettere d’accordo sceneggiatori e produttori statunitensi, dopo serrate discussione durate quasi dieci ore, parte il tanto temuto sciopero degli autori. Da New York a Los Angeles, i membri della Writers Guild of America, l’associazione che raggruppa sceneggiatori televisivi e cinematografici degli Stati Uniti, hanno ufficialmente “deposto le penne” e incrociato le braccia. L’AMPTP (Alliance of Motion Picture and Television Producers) ha giudicato inaccettabili le proposte avanzate dalla Guild, e ora si prepara a fronteggiare le conseguenze della sua decisione.

Questione di diritti - Il motivo del contenzioso risiede nella richiesta degli sceneggiatori di essere inclusi nei profitti derivanti dalle vendite di dvd e soprattutto dalla vendita online dei prodotti cinetelevisivi. Data la novità di quest’ultimo canale di distribuzione, mancano ancora degli accordi specifici e le major hanno probabilmente approfittato di questa indefinitezza, riservandosi i proventi ottenuti sui new media. Ma la Writers Guild, al pari della gilda dei registi, agisce come un vero e proprio gruppo di pressione ed è in grado di esercitare un notevole potere sui suoi associati, spingendoli tutti alla protesta.

Effetti a breve e lungo termine - I primi effetti di questo sciopero riguarderanno soprattutto le trasmissioni televisive quotidiane, per le quali gli autori lavorano giorno per giorno. Ma a breve termine anche le serie tv come Lost o Scrubs saranno colpite: pur essendo gli script degli episodi da girare già scritti, mancherà il lavoro di aggiustamento che gli sceneggiatori effettuano durante le riprese, adattando il copione alle esigenze e agli imprevisti che si presentano volta per volta. Per quanto riguarda il grande schermo, le case di produzione lavorano con tempi larghi e maggiore anticipo, quindi le conseguenze non saranno immediate. I film al momento in produzione hanno già una sceneggiatura ben definita e non dovrebbero subire rallentamenti. Tuttavia, sul lungo periodo, molte pellicole subiranno ritardi, con un danno economico per l’industria cinematografica che, secondo l’economista americano Jack Kyser, potrebbe raggiungere il miliardo di dollari.
 
Tratto da SKYLife

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