Il 'blog' diventa una serie tv da internet al piccolo schermo

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Fonte: Repubblica e Cultura

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Televisione
  sabato, 17 novembre 2007
 00:00
"La triste verità sulla mia generazione è che eravamo tutti considerati dei geni alle scuole elementari, ma a quanto sembra la gente con cui abbiamo a che fare adesso non sembra accorgersene".

Dylan Krieger parla guardando la piccola telecamerina che spunta dal monitor del suo computer, confessandosi nel suo videoblog. Parla di se stessa, della sua vita, dei suoi amici, come fanno molti altri ragazzi della sua età, e altri ragazzi la guardano, la ascoltano.

E' questa la trama di Quarterlife, un ritratto della "blog generation" americana che da quindici giorni viene programmato da MySpaceTv, due puntate a settimana, la domenica e il mercoledì, ognuna delle quali dura otto minuti. Il New York Times lo definisce un "malinconico ritratto di una generazione", il Los Angeles Times si spinge ad annunciarlo come "il futuro della televisione".

Di certo Quarterlife è un primo esperimento di successo nel mescolare nuove tecnologie, televisione e temi generazionali, cercando di catturare un pubblico, quello giovanile, che guarda sempre meno la tv e si affida al Web per l'intrattenimento.

A metà tra Friends e Thirtysomething (quest'ultima scritta dagli stessi autori, Marshall Herskovitz e Edward Zwick), Quarterlife ruota attorno alle confessioni telematiche della giovane Dylan Krieger (interpretata da Bitsie Tulloch) che attraversa i suoi vent'anni (un quarto della vita, quarterlife appunto) combattendo con sentimenti contrastanti, con disillusione, confusione, con la sensazione di non riuscire ad afferrare mai quello che si desidera, o essere quello che si vuole. "Perché noi facciamo dei blog?", chiede Dylan a se stessa, "Facciamo blog perché esistiamo, quindi siamo... idioti", è la sua amara conclusione.

La serie, visibile anche dall'Italia su www.myspacetv.com, ha avuto giù un notevole successo, al punto che la Nbc sembra interessata ad acquistarla per programmarla sui canali televisivi tradizionali. Ed ha scatenato l'interesse della stampa americana proprio perché realizzata dal team produttivo di alcune serie tv di prima serata. Herskovitz e Zwick hanno pensato bene di realizzare anche un sito, www.quarterlife.com, che vive parallelamente alla serie, dove realtà e finzione si mescolano ed è possibile trovare davvero il blog della giovane Dylan, un sito di "community" dove si possono mettere on line video, audio e altro ancora.

Ernesto Assante
per "Repubblica Affari & Finanza"

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