Digital-News: Guida ai Palinsesti TV, Sport e Streaming Digital-News: Notizie e Palinsesti TV, Sport e Streaming
Televisione AUDITEL CIELO CANALE 5

Aiuto, la tv ha scoperto che i cantanti in fiction fanno audience

• 5 min lettura
Fonte: Il Secolo d'Italia | Condividi 📲
Questo è un allarme. Che di sicuro non basterà a risolvere il problema, ma che intanto va lanciato. Dopo il successo della fiction dedicata a Rino Gaetano, infatti, c'è il fondatissimo rischio che quelli della tivù si siano convinti di aver trovato un nuovo filone, da sfruttare intensivamente. Per loro, che venerano l'Auditel come un dio (un feticcio) e che non contemplano nessun altro criterio di giudizio al di fuori dei dati di ascolto, la tentazione è pressoché irresistibile. La prima puntata di Ma il cielo è sempre più blu ha fatto registrare poco più di sei milioni di spettatori, la seconda si è fermata a un soffio dai sette. Wow! Tra il 26 e il 27 per cento di share. Vittoria netta nel prime time. Festa grande, per chi si preoccupa solo dei numeri. Per chi, come sottolineò a suo tempo Giorgio Gori, allora direttore di Canale 5, ha innanzitutto il compito di "vendere spettatori alla pubblicità".
Cosa volete che gliene importi, allora, se il ritratto di Rino Gaetano, e degli anni Settanta, è degenerato nella caricatura? Se la sceneggiatura era fiacca e la regia di routine? A tutti quelli che, giustamente, hanno contestato le distorsioni della vicenda televisiva rispetto alla realtà biografica, gli artefici della fiction hanno replicato che il loro era un "libero adattamento". La sorella maggiore di Rino, Anna, dichiara di non riconoscere il fratello «se non in alcuni flash». Agostino Saccà, responsabile di Rai Fiction, replica, nel modo più apodittico, che «non abbiamo tradito Rino Gaetano». Marco Turco, il regista, puntualizza che «prima di sceneggiare abbiamo approfondito la ricerca, intervistato la sorella, gli amici».
Ma questa, semmai, è un'aggravante: se ti documenti a fondo e poi fai quel che ti pare, disseminando elementi arbitrari a gogò, non hai nessuna scusa. Men che meno quella dell'invenzione "drammaturgica" che servirebbe a rendere più chiara, attraverso l'aggiunta di dettagli falsi e di avvenimenti mai accaduti, la personalità del protagonista. Mai sentito parlare di Truman Capote, illustrissimi Agostino Saccà e Marco Turco? Mai letto il suo A sangue freddo? La sfida di Capote fu scrivere un grandissimo romanzo attenendosi scrupolosamente ai fatti. Il suo trionfo fu non aggiungere nulla di inventato; ma moltissimo di creativo. La letteratura come intelligenza di ciò che all'origine è nascosto. L'arte come capacità di trasmettere emozioni, riflessioni, verità, tirando fuori l'essenza di una storia. Guarda caso, la strage della famiglia Clutter, che ebbe luogo in un remoto paesino del Kansas nel novembre del 1959, non era famosa prima del romanzo di Capote, ma tutt'al più lo divenne dopo. Truman, che nella vita privata era un concentrato di debolezze ma che sul piano artistico non si concedeva il più piccolo alibi, non si interessò alla vicenda perché era promettente come richiamo pubblicitario.
Non andò fino a Holcomb, «una zona desolata che nel resto dello stato viene definita "laggiù"», per raccattare una terribile pagina di cronaca nera e farne il battistrada di un instant book a presa rapida. Truman spese quasi sei anni della sua vita pur di penetrare il più a fondo possibile nella mente degli assassini. Non si accontentò di saperne quanto bastava a mettere insieme un libro efficace. C'era ben altro in gioco, C'era una verità che aspettava di essere inseguita, scandagliata, compresa. E restituita ai lettori. Restituita-ai-lettori. Non ammannita a telespettatori di bocca buona, che gli va bene tutto "tanto è gratis".
Va usata con estrema cautela, la forza comunicativa della tivù. Va usata, andrebbe usata, chiedendosi sempre se si stia agendo a favore dell'intelligenza o della stupidità, della sincerità o della mistificazione. Non è questione di complessità o di semplicità. Si può essere immediati spingendosi in profondità e insopportabili cincischiando in superficie. Il vizio peggiore - quello che in nessun caso può essere perdonato - è la banalizzazione. E la prima forma di banalizzazione è la rinuncia preventiva a utilizzare un linguaggio che sia anche solo un po' innovativo, rispetto ai luoghi comuni della comunicazione di massa.
È tutto qui, il paradosso delle fiction sugli artisti e, più specificamente, sui cantautori italiani. Salvo rarissime eccezioni, ciò che li rende affascinanti non è affatto quello che hanno vissuto in prima persona, ma il modo in cui lo hanno trasfigurato nelle proprie opere: mischiando insieme fantasia ed esperienza, rivestendo il piombo degli avvenimenti reali con l'oro zecchino dell'immaginazione. Della comprensione che trascende l'individuo e tende a diventare universale.
Ciò che conta è quello che hanno saputo creare, non certo i fatti (o i fatterelli) cui si sono ispirati. Fabrizio De André - che insieme a Giorgio Gaber, temo, è il più probabile candidato a una rilettura televisiva - lesse su un quotidiano ligure della morte accidentale di una giovane prostituta e ne tirò fuori un capolavoro come La canzone di Marinella. Cosa ci farebbe vedere la fiction, per rievocare il momento magico dell'ispirazione? Fabrizio che prende il mano il giornale e che lo sfoglia distrattamente? Che all'improvviso si sofferma su quelle poche righe (primo piano sul trafiletto, voce fuori campo che legge lo scarno resoconto) e che infine, pensoso, alza gli occhi e guarda lontano (cambio di scena, lui sul palco della Bussola che canta il celeberrimo brano)?
Ecco, egregi capoccioni della fiction, accortissimi demiurghi dell'immaginario tivù, se proprio dovete insistere, sul filone cantautori, cominciate con un paio di puntate su Enzo Jannacci. Pensate: c'è da rievocare la Milano degli anni Cinquanta e Sessanta, l'avvento del rock'n'roll, il cabaret del Derby, le lotte studentesche e quelle operaie. Stuzzicante, vero?
Vero. Ma proprio in apertura, con le parole che scorrono su fondo scuro, metteteci il prologo di Quelli che. Ricordate? «La televisiun la g'ha na forsa de leun. / La televisiun la g'ha paura de nisun. La televisiun la t'endormenta cume un cuiun».

Federico Zamboni
per "Il Secolo d'Italia"

📰 LE ULTIME NEWS 🖊️

  •  La Commissione Europea studia nuove misure contro la pirateria digitale: hosting provider, ASN, blacklist e rimozione rapida dei contenuti sul modello Piracy Shield. La lotta alla pirateria digitale sta attraversando una fase di trasformazione radicale, evolvendo da un inseguimento affannoso di singoli portali illeciti a una strategia di accerchiamento sistemico che punta a colpire il cuore pulsante dell'infrastruttura web. L’esperienza italiana con Piracy Shield ha...

    Economia
  • L’Aquila conquista il Palio di Siena dopo 34 anni. La7 racconta la Carriera in diretta con Pierluigi Pardo tra tradizione, storia e la vittoria di Tittia su Diodoro. Il racconto televisivo del Palio di Provenzano 2026, trasmesso da La7, si è configurato come un esercizio di narrazione popolare, capace di trasformare un evento secolare in un prodotto mediatico di rara intensità. Pierluigi Pardo, volto di punta di DAZN e attualmente impegnato nel racconto dei...

    Televisione
  • Il Palio di Siena torna oggi dopo il rinvio. La7 segue in esclusiva la Carriera con Pierluigi Pardo, il Corteo Storico e il racconto dell'evento simbolo della tradizione senese.  LA CRONACA DELLA VITTORIA(Aggiornato alle ore 20:00 da Simone Rossi) Trentaquattro anni di attesa si sono sciolti nel tufo di Piazza del Campo, trasformando un torrido pomeriggio di luglio nell’epilogo di un lungo digiuno storico. Giovanni Atzeni, per tutti ormai il sovrano indiscusso della...

    Televisione
  • Rai Kids presenta V/BE, il nuovo brand digital-first dedicato ai ragazzi  dai 10 ai 14 anni con contenuti originali, social e YouTube. Rai Kids lancia V/BE, il brand multipiattaforma Rai pensato per i ragazzi dai 10 ai 14 anni, a trazione digitale e con contenuti originali. Una vera e propria svolta generazionale: V/BE è un progetto editoriale radicalmente nuovo, pensato in ottica digital-first, che riposiziona su nuove logiche e piattaforme l’offerta editoriale...

    Internet e Tv
  • Dal 1° ottobre 2026 debutta Canale Territorio: il nuovo canale Rai dedicato a borghi, cultura, Made in Italy, tradizioni e racconti dal territorio. Una nuova pagina dell'offerta televisiva Rai prende forma con Canale Territorio, il progetto dedicato al racconto dell’Italia che debutterà il 1° ottobre 2026 sul canale 57 del Digitale terrestre. L'iniziativa nasce con l'obiettivo di diventare un punto di riferimento per la valorizzazione del...

    Televisione
  • Sky Primafila Pass offre un film al mese senza costi aggiuntivi agli abbonati Sky Cinema per tutto il 2026. Ecco come funziona. La capacità di rinnovarsi e premiare la fedeltà degli abbonati rappresenta un pilastro fondamentale per i grandi broadcaster. In quest'ottica, Sky ha lanciato Sky Primafila Pass, un’operazione destinata a ridefinire le abitudini di visione dei propri clienti. L'iniziativa, concepita come un’estensione naturale per chi...

    Sky Italia
  • La prima stagione dell'NBA su Prime Video chiude con ascolti record: in Europa l'audience cresce del 129% e le Finals sono le più viste dal 2016. Con la conclusione della stagione inaugurale dell’NBA su Prime Video  [provalo gratuitamente per 30 giorni] *,., che ha visto i New York Knicks interrompere un digiuno durato 53 anni e conquistare il loro terzo titolo NBA, Prime Video ha confermato che la sua copertura al di fuori degli Stati Uniti...

    Sport
  • Guida completa alle dirette Motori del weekend,  con programmazione dettagliata Sky e NOW e team di commento. In arrivo un nuovo weekend ricco di motori da non perdere su Sky e in streaming su NOW con Formula 1, ERC e IndyCar. F1 A SILVERSTONE – Da giovedì 2 a domenica 5 luglio, appuntamento in diretta esclusiva su Sky e in streaming su NOW con il Gran Premio di Gran Bretagna, nono round del Mondiale di Formula 1 2026, in programma sullo storico circuito...

    Sky Italia
  • Sky Italia accelera il risanamento dei conti: ricavi a 2,4 miliardi, cash flow positivo e ritorno all’utile previsto nel 2026. Sky Italia, dopo aver attraversato un periodo di profonda ristrutturazione, si appresta a varcare la soglia del 2026 con la prospettiva concreta di un ritorno all’utile, chiudendo definitivamente una stagione segnata da pesanti passività. È il risultato di una strategia di diversificazione e di un progressivo risanamento dei...

    Sky Italia
  • Analisi AGCOM sul tempo di parola in TV: chi parla di più, quali temi dominano e come si distribuisce l’informazione tra TG e talk show. La parola trasmessa attraverso il piccolo schermo non è solo un mezzo di informazione, ma una risorsa preziosa e limitata la cui distribuzione rivela le reali gerarchie del potere e dell'attenzione sociale. Un’analisi approfondita condotta dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni,...

    Televisione