Bonolis: 'Mia zia diventa beata ma io resto laico e difendo i gay' (con video)

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Fonte: Libero Quotidiano

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Televisione
  sabato, 24 novembre 2007
 00:00

BonolisIronico e al contempo fine provocatore. Paolo Bonolis gioca con le parole, le miscela, le fa vorticare e zac, lancia la provocazione, fra tv o sui giornali poco conta, l'importante è riflettere e far riflettere.

Lo ha fatto anche nella lunga intervista rilasciata a "Tv Sorrisi e Canzoni" in edicola lunedi. Una chiacchierata nella quale rivela di avere una zia (Adele) che sta per essere dichiarata beata, anche se lui è agnostico e prende le distanze da quelle che chiama "aziende religiose".

«Zia Adele era una donna molto intelligente, una laica che ha dedicato la sua vita ad aiutare altre donne». Scomparsa nel 1980, Adele Bonolis dopo la laurea in lettere e filosofia alla Cattolica, si dedicò ad aiutare ex carcerati, malati psichici e prostitute, costruendo quattro case accoglienza attive ancora oggi in Lombardia.

Paolo Bonolis la ricorda con fierezza, ma nel contempo prende le distanze da un mondo religioso che non sente suo. «Io non sono in grado di dire se Dio esista o no. Non penso di essere il solo in questa condizione. E se mai esistesse e fosse veramente Dio e amasse nascondersi, sarebbe veramente difficile per me, che non sono Dio, andarlo a cercare in questo gioco a nascondino». E ancora: «Poi non vedo cosa cambi sapere se c'è o non c'è. Tanto la vita è sempre la stessa. Mi comporto da persona per bene seguendo le regole laiche della coscienza».

La bordata, Paolino, la riserva al commento sulla discriminazine che ha coinvolto un ragazzo gay escluso dal coro parrocchiale dopo "Ciao Darwin".

«Sembra una vicenda alla Peppone e Don Camillo -dice a "Sorrisi" -. Purtroppo quello dell'omosessualità è un problema presente e questa che a me sembra una gran fregnaccia lo dimostra. Perché chi è gay deve, essere discriminato? Perché non si fanno gli stessi scrupoli se sei vegetariano, romanista o se ti piace vestirti casual? Molti accusano i gay di essere contro natura per il fatto che non procreano. Mai che lo condanni, se sei vestito da prete non partecipi al processo procreativo perché non vuol, allora, chi ha più colpa? Chi non può o chi non vuole?».

E aggiunge: «L'omosessualità è un dato di natura trasformato in stereotipo dalle "aziende religiose" e dalle "aziende politiche" che cavalcano le differenze per creare il nemico. Così ti fai proteggere da loro».

Non poteva mancare un commento sullo scandalo Rai-Mediaset e un richiamo al suo futuro professionale: «Sembrano il centrodestra e il centrosinistra... E poi perché non dovrebbero parlarsi? È normale. Sarebbe come se i giocatori di Inter e Milan non sì parlassero prima del derby. Il mio ritorno in Rai? Parlerò con Mediaset. Hanno diritto di prelazione».

Fabio Rubini
per "Libero Quotidiano"

Qui uno spezzone della puntata di martedì scorso di Ciao Darwin tra gay e eterosessuali con una divertente sequenza tra Paolo Bonolis e Luca Laurenti:

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