Megamedia - Se lo spot costa poco scende la qualità

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Fonte: Il Sole 24 Ore

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Televisione
  giovedì, 29 novembre 2007
 00:00

Il ricavo pubblicitario per punto di share delle reti generaliste italiane è più basso di quello delle consorelle europee.

Nel Regno Unito, ad esempio, Channel 4 ricava 127,5 milioni di euro, Itv 126,7 (tasso di cambio medio 2006), in ltalia Mediaset ne ricava 77,1 e La7 35,8. Il basso prezzo degli spot non solo limita l'accesso a potenziali concorrenti, e non solo dirotta sulla tv gli investimenti delle aziende che in altri Paesi andrebbero su altri mezzi.

Implicano anche un minor investimento in produzione di pubblico e di programmi; una minore qualità percepita dalle stesse imprese, oltre che dai telespettatori; una minore competitività internazionale dei nostri editor.i La nostra tv ha in palinsesto serie tedesche e francesi ma non c'è in quei Paesi un corrispettivo altrettanto cospicuo.

La piattaforma digitale terrestre potrebbe approfittarne a patto che vi siano possibilità reali di accesso a nuovi soggetti e investimenti concreti da parte degli incum-bent televisivi; se ne discuterà domani a Torino alla III Conferenza nazionale del consorzio Dgtvi.

Anomalie da duopolio

Non sono le telefonate tra dirigenti di imprese concorrenti l'anomalia dèi nostro sistema televisivo. Lo sono, eventualmente, le conseguenze se portano a danneggiare l'impresa per cui silavora. La quota d'ascolto della Rai è in costante calo annuale, calo più solido di quello registrato da Mediaset, pur essendo i pubblici di Sky più simili a quelli Mediaset. Unica eccezione il 2006, anno delle Olimpiadi di Torino e dei Mondiali.

Concorrenza on demand

In Gran Bretagna i tre principali editori di tv analogica, Bbc, Itv e Channel 4, hanno annunciato una joint venture per offrire contenuti televisivi on demand. Kangaroo, questo il nome provvisorio, dal 2008 proporrà le oltre 8mila ore di programmi dei tre broadcaster (all'inizio solo, via web).
Il progetto - con contenuti gratuiti e a pagamento, in streaming e scaricabili - è per i tre editori il modo più efficace per competere con Pive, B-SkyB, Bt Vision e Fiscali, già attivi nel video, on demand del Regno Unito.

Sky sul digitale terrestre

Novità dal Regno Unito giungono anche sul fronte del digitale terrestre, con il nuovo servizio a pagamento proposto da Sky, Picnic Tv. All'offerta (in attesa del via libera dell'Ofcom) si è aggregata anche Disney. Accanto ai contenuti premium sotto marchio Sky, Picnic Tv potrà contare su un canale per bambini in onda dalle sei del mattino alle sei della sera con un mix di programmi dal Disney Channel è da Playhouse Disney.

Francesco Siliato
per "Il Sole 24 Ore"

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