Sipra: 'Puntiamo ad altri editori nel satellitare e digitale'

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Fonte: Italpress

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Televisione
  lunedì, 17 dicembre 2007
 00:00

"Se riusciremo a raggiungere gli obiettivi importanti che l'editore si attende, perche' non aspettarci che altri editori ci prendano in considerazione per affidarci in concessione i loro mezzi? Non puntiamo a editori di carta stampata. Invece, nel satellitare, nel digitale e nella radio ci sono grandi opportunita'".

Lo dichiara sul numero di dicembre di Prima Comunicazione - in edicola a Milano e a Roma da domani, e nelle altre citta' da mercoledi' 19 - Maurizio Braccialarghe, l'amministratore delegato di Sipra, la concessionaria pubblicitaria della Rai riorganizzata recentemente in quattro direzioni di vendite dedicate al prodotto (televisione, radio, new media, iniziative speciali).

"Una riorganizzazione pensata in funzione del mercato, ma che si basa su una grande storia, uno straordinario capitale umano e uno spirito di squadra contagioso", ha dichiarato a Prima Roberto Sergio, presidente della Sipra. "La recente convention di Budapest e' stata una esperienza straordinaria: per la prima volta l'intero top management si e' incontrato con dirigenti e forza vendita, verificando direttamente una forte disponibilita' al cambiamento, soprattutto da parte di chi aveva operato in una struttura organizzata esclusivamente alla televisione generalista. Questa constatazione, parallela al piano industriale presentato dalla Rai - con un impegno forte sui nuovi media - ci ha portato a ripensare il modello 'analogico centrico' di Sipra per adottarne un altro dedicato a tutti i mezzi che abbiamo in portafoglio".

Come spiega l'amministratore delegato della concessionaria, Maurizio Braccialarghe, il forte impegno della forza vendita di Sipra sulla televisione generalista "era la logica conseguenza dell'avere a disposizione un mezzo molto forte dove si giocava, e si continuera' a giocare per molto tempo ancora, la stragrande parte del nostro interesse".

"Ogni struttura, che non comprende solo figure commerciali ma anche di marketing, ha cosi' la possibilita' di seguire da vicino e continuamente il singolo mezzo", continua Braccialarghe, sottolineando i risultati del 2007 - i dati provvisori registrano un inserito intorno a 1.394 milioni di euro che, se confrontato con il 2006 al netto degli eventi (l'anno scorso si sono svolte le Olimpiadi invernali di Torino e i Mondiali di calcio), significano una crescita dell'1,5%.

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