Spingere i media a programmi di qualitÓ, l'impegno degli addetti ai lavori

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Fonte: News Italia Press

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Televisione
  mercoled├Č, 19 dicembre 2007
 00:00
"Dobbiamo spingere i media a riflettere su come poter creare una nuova rete di programmi di alta cultura, non concentrandosi su un unico prodotto ma studiando una linea che abbia una continuit├â┬á nel tempo. ├â┬ł necessario un vero e proprio cambio di mentalit├â┬á". Questo ├â┬Ę il concetto espresso da Paolo Peluffo, Capo Dipartimento per l├ó┬Ç┬ÖInformazione e l├ó┬Ç┬ÖEditoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri, nel corso della Tavola Rotonda svoltasi ieri mattina in Palazzo Firenze a Roma, sede della Societ├â┬á Dante Alighieri, sul tema ├ó┬Ç┬ťCinema, fiction e letteratura├ó┬Ç┬Ł, evento realizzato nell├ó┬Ç┬Öambito della tre giorni intitolata ├ó┬Ç┬ťLa Poesia salver├â┬á il mondo├ó┬Ç┬Ł.
 
"Non ├â┬Ę giusto scaricare sulla televisione tutta la responsabilit├â┬á per l├ó┬Ç┬Öabbandono della lettura dei classici - ha proseguito Peluffo - ma bisogna comunque ammettere che il mezzo televisivo gioca un ruolo determinante per rileggere la storia della nostra letteratura. Oggi mancano sceneggiature, creativit├â┬á e spirito di iniziativa: in Italia abbiamo smesso di celebrare le opere ricordandoci a fatica degli autori".
 
Alla riflessione del Consigliere Peluffo sono seguite quelle dei rappresentanti di Rai e Mediaset, i quali hanno esposto i punti di vista delle rispettive aziende nei confronti del rischio legato all├ó┬Ç┬Öeventuale realizzazione di programmi di alta cultura con la possibilit├â┬á di un basso riscontro di pubblico: "Oggi l├ó┬Ç┬Öofferta televisiva si sviluppa nell├ó┬Ç┬Öarco di 24 ore ed ├â┬Ę destinata a spettatori molto diversi - ha affermato Luca Milano, Responsabile Analisi Prodotto e Marketing Operativo di Rai Fiction -. Il ruolo determinante, comunque, ├â┬Ę giocato dalla qualit├â┬á del prodotto: la fiction di alta qualit├â┬á ottiene sempre un risultato di ascolto rilevante. Tra gli obiettivi primari del piano editoriale della Rai c├ó┬Ç┬Ö├â┬Ę proprio l├ó┬Ç┬Öelevata qualit├â┬á del linguaggio e del contenuto".
 
"Per una televisione commerciale come la nostra, a causa di un semplice principio di ├ó┬Ç┬ťrischio d├ó┬Ç┬Öimpresa├ó┬Ç┬Ł ├â┬Ę difficile fare una pura sperimentazione in grado di dare risultati utili solo in un arco di tempo eccessivamente lungo - ha precisato Giorgio Grignaffini, Responsabile Fiction di Canale 5 -. Gli esperimenti non hanno per noi lo stesso valore che possono avere per altre Istituzioni chiamate esclusivamente alla ricerca o alla novit├â┬á".
 
Al dibattito hanno preso parte Piero A. Corsini, giornalista professionista di Rai Educational, che ha evidenziato le responsabilità di genitori e scuole nello scarso amore per la lettura da parte dei giovani, e Alberto Casadei, il quale ha sottolineato l’esigenza di una sinergia, per una completa educazione culturale, tra televisione, scuola, università e le altre Istituzioni preposte a compiti didattici.
 
Articolo tratto da
"News Italia Press"

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