Telegatti, ma la Gabbanelli e Paolini non se lo meritavano?

News inserita da:

Fonte: La Stampa

T
Televisione
  domenica, 20 gennaio 2008
 00:00
Si respirava già all'alba un clima da psicodramma, ieri al quartier generale «telegattaro», al secondo piano del palazzo Mondadori di Segrate dove è stata deportata la redazione di TvSorrisi&Canzoni. E a migliorare la mattinata non ha certo contribuito il garbato sms che Maurizio Costanzo ha voluto inviare personalmente alla potentissima direttora-ombra del periodico berlusconiano, Rosanna Mani, per annunciare il forfait alla cerimonia di domenica.
 
«No, non è per polemica, non è per la storia che non premiano Maria» - s'affannava a ripetere ieri più felpato che mai l'uomo-talk-show -: è che alla domenica sera arrivo stanchissimo, non ce la faccio proprio...». Costanzo è pur sempre il giurato eccellente del premio stesso, e finisce così, come notava una personalità di primo piano ieri, «che i Telegatti sono sputtanati ormai anche da dentro».
 
Caso De Filippi-Costanzo a parte, non è che persino ai vertici della Mondadori non si rendano conto di quanto siano strane le scelte dei cosiddetti lettori di TvSorrisi&Canzoni. Addirittura domenica non si presenterà Pier Silvio Berlusconi. Tanto per dire, sulla scrivania di Marina Berlusconi è appena arrivato il numero di febbraio del nuovo raffinato periodico della neo-globalizzazione, Monocle. Trattasi di un'ambiziosissima rivista maschile di segmento alto-mercato in cui la Mondadori studia nuovi progetti - fondato dallo svizzero-svedese-inglese Tyler Brulè, che ogni domenica racconta le trasformazioni di costume pure sul quotidiano mondiale chic Herald Tribune. Ebbene, la sezione cultura del nuovo Monocle, si apre con un ponderoso articolo dall'Italia su Milena Gabanelli e le sue inchieste. Ma naturalmente, del personaggio del momento, con fama internazionale, ai Telegatti non ci sarà traccia.
 
Saranno più le assenze che pesano, domenica alla solita interminabile cerimonia baudesca, che i premi. Tanto per stare a livello Report, non meritava forse un premio l'evento culturale del Sergente nella neve di Marco Paolini? E Beppe Grillo per la strepitosa assenza-presenza? Ma la Telegazzarra 2008 esplosa ieri ha fornito anche un'arma polemica in più all'astutissimo Lucio Presta, il manager di Paolo Bonolis e Paola Perego, che imperversava al telefono di questo e di quello con la consueta franchezza. E infine pare che Gerry Scotti non sia poi così contento di aver avuto un Platino di consolazione alla carriera, come un vecchio bacucco. Voleva il premio «personaggio dell'anno», e gli stava pure bene di vederselo soffiare da un'inevitabile Luciana Littizzetto, o dalla Gabanelli regina «mondial-monocolista» della tv italiana (è l'unico vero «giornalista-cane-da-guardia - recita il mensile internazionale - in un Paese di tele-lecchini del potere»). L'ha vinto invece Flavio Insinna, che forse lo meritava lo scorso anno... ma forse l'Endemol dei pacchi non era ancora di Mediaset... o forse Raiuno aveva già un'altra statuetta di troppo...
 
 Paolo Martini
per "La Stampa"
(19/01/08)

Ultimi Video

Palinsesti TV