L'analisi tv: 'Se la prima serata slitta di mezz'ora...'

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Fonte: Il Sole 24 Ore

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Televisione
  giovedì, 24 gennaio 2008
 00:00
Martedì il Gran premio dello spettacolo, già Gran Premio internazionale della tv, già, nel 1984 su Canale 5, Gran Premio Galà della tv, già, nel 1960 su Rai Uno, Gran Gala della tv italiana, ha iniziato le trasmissioni alle 21.25 e 05; non era mai iniziato così tardi ed ha prodotto la quota d'ascolto più bassa degli ultimi 15 anni, il 24,5%. Lunedì il Grande Fratello ha dato il via all'ottava edizione più tardi del solito, alle 21.25 e 19 e ha prodotto la quota d'ascolto più bassa delle ultime sette edizioni, 27,7%; la prima edizione del reality, la sera del 14 settembre 2000, iniziò alle 20.59 e 01.
 
In sette anni la prima serata è slittata avanti di mezz'ora e la fine si protrae nelle tenebre: all'una meno un quarto della notte e dei 200 minuti di durata il pubblico ne ha visti in media 56, la permanenza più bassa delle sei edizioni precedenti. II Grande fratello e il Gran Premio della tv hanno comunque battuto la concorrenza di prima serata. Anche se è arduo definire ancora "prima" una serata che inizia intorno alle 21.30, tanto più che il mercato pubblicitario e i listini delle concessionarie proseguono nel considerare prima serata l'intervallo tra le 20.30 e le22.30.

La Rai tira tardi
La concessionaria pubblica riesce a tirarla ancora più per le lunghe. La fiction Un caso di coscienza 3 avrebbe dovuto ostacolare il Grande Fratello 8, ma è iniziata un quarto d'ora dopo l'inizio del reality, a pubblici ormai stabilizzati. Il giorno dopo è andata ancora peggio, la prima serata di Raiuno è iniziata alle 21.48 e 34, quando la spartizione dei Telegatti era in corso da oltre 20 minuti e complice la situazione politica, la prima rete Rai è stata battuta anche dal Ballarò di Raitre.
 
Lo slittamento della prima serata implica l'assenza di una seconda serata, con grande risparmio di risorse, ma anche le nottatacce dei fan dell'approfondimento, informativo. Con titoli coinvolgenti come quello di lunedì, "Governo finito", ospite il dimissionario ministro Clemente Mastella, e, martedì, "L'orgoglio di Prodi", Porta a porta manda a letto i suoi spettatori intorno all'una e quaranta.
 
Grande Fiorello
Una certa responsabilità di questa crepuscolare battaglia dell'audience è attribuita al programma di Fiorello Viva Radio 2 minuti. Ad onta del nome la trasmissione è durata 23 minuti il primo giorno di messa in onda e 15 il secondo. Ma in entrambi i casi ha superato i 10 milioni di spettatori. Nel 2007 soltanto quattro partite di calcio, un Gp di Formula 1, una serata di Sanremo e il V canto dell'Inferno di Benigni hanno prodotto ascolti superiori.
 
Con Fiorello Raiuno non ha semplicemente modificato la programmazione di quello che viene chiamato access prime time ma ne ha raddoppiato la durata, sino ad occupare oltre il 50% della prima serata vera e propria. In questi primi due giorni, con Canale 5 forte in prima serata, la strategia è stata quella di tenere occupati gli spettatori con la programmazione più solida possibile, con la consapevolezza di essere poi deboli.
 
Se l'obiettivo era quello di vincere la fascia commerciale 20.30-22.30 ha fallito; nei primi due giorni della settimana infatti Canale 5 supera Raiuno. L'obiettivo più strettamente commerciale tuttavia non si misura soltanto sulle due ore ma sugli ascolti dei break pubblicitari, in questi i contatti generati da Raiuno sono più alti nella prima parte, con 6,5 milioni di spettatori nel break delle 20.57 al termine del programma di Fiorello. Mezz'ora dopo il break al termine di Striscia è molto vicino, 6,4 milioni. Il giorno successivo però i sei milioni sono superati soltanto dal break di Viva Radio 2 minuti.
 
 Francesco Siliato
per "Il Sole 24 Ore"

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