Comazzi (Stampa): 'Prime serate alle 22? Rex pensaci tu'

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Fonte: La Stampa

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Televisione
  mercoledì, 30 gennaio 2008
 00:00

Commissario RexRex, pensa tu a questo sconquasso. Spettatori infuriati. E devono pure pagare il canone Rai. Protestano, scrivono ai giornali, ma non ottengono nulla: le ragioni dell'audience, cioè del commercio, prevalgono. Le prime serate di Raiuno e Canale 5 cominciano ormai quasi alle 22. Solo che l'impianto è tradizionale: non è che il programma delle 10 duri un'ora, dura le sue tre, grondanti pubblicità. «Striscia» parte quando finisce Fiorello, e poi va avanti fino a quando non termina i «Soliti ignoti», in un circolo viziosissimo di share.

E insomma l'altra sera la versione italiana di «Rex» (5 milioni 618 mila spettatori) e il nuovo «La sai l'ultima» con la Cuccarini e Boldi sono cominciati all'ora beata. Ci patiscono gli spettatori, e ci patiscono i programmi, che possono solo peggiorare. Il cane poliziotto di adesso, sei anni, assicurato per un milione di dollari, è semplicemente meraviglioso, ed è bravo, simpatico pure il protagonista Capparoni, che di cani ne ha tre in proprio, e l'anno scorso aveva vinto «Mi fido di te», gara di coppia umano-quattrozampe condotta da Frizzi.

Lo sceneggiato ha l'andamento un po' irreale di una soap, quando il poliziotto italiano arriva a Vienna diventa subito la star del commissariato, voglio proprio vedere. Comunque, anche Capparoni ha protestato: «Nel resto d'Europa va in onda un episodio di 50 minuti per volta. Così lo possono seguire anche i bambini e si chiude con il desiderio di vederlo ancora». Ma in Italia no, mai far prevalere buon senso e rispetto per il pubblico.

Alessandra Comazzi
per "La Stampa"

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