Accuse a Striscia, rinvio a giudizio di Telefono Antiplagio

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Fonte: Ansa

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Televisione
  martedì, 19 febbraio 2008
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Il fondatore di Telefono Antiplagio, Giovanni Panunzio, e il presidente, l'illusionista Alfredo Barrago, sono stati rinviati a giudizio dal Giudice per le indagini preliminari di Cagliari, a seguito di una denuncia presentata da Rti.

Ne ha dato notizia lo stesso Panunzio, difeso dall'avv. Pasquale Dessalvi. Il dibattimento inizierà il prossimo 12 maggio davanti al Giudice monocratico del Tribunale di Cagliari.

L'accusa è di "aver offeso l'onore e la reputazione di RTI spa, asserendo in un comunicato del 22/9/02 che il programma 'Striscia la notizia' fosse oggetto di numerose segnalazioni da parte di telespettatori, tanto che il Telefono Antiplagio aveva deciso di istituire un Osservatorio-Garante al fine di vigilare, tra le altre, anche su detta trasmissione; ed inoltre che 'Striscia la notizia' fosse stata condannata dall'Antitrust per pubblicità ingannevole (in relazione ad una pubblicità sui fiori di Bach) proprio a seguito di una denuncia di Telefono Antiplagio".

Panunzio parla "dell'ennesimo capitolo di una persecuzione di Antonio Ricci nei confronti di Telefono Antiplagio". "Striscia la notizia - sostiene il fondatore dell'associazione con sede a Cagliari - usa due pesi e due misure. Nel 2001, infatti, mentre stroncava i prodotti miracolosi di Wanna Marchi, ospitava telepromozioni di sostanze con gli stessi 'poteri' mirabolanti. E oggi da una parte attacca maghi e ciarlatani, dall'altra fa finta di non vedere quelli pubblicizzati su Mediavideo in 230 pagine"

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