Restelli (Casting Mediaset): ''Cosý misi Incontrada al posto della Hunziker''

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Fonte: La Stampa

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Televisione
  domenica, 27 aprile 2008
 00:00

In coda sotto il sole ├é┬źmunite di documento di identit├â┬á, bikini e scarpe con tacco alto├é┬╗: erano in migliaia l'altra settimana a Cologno, come ieri al Teatro Tendastrisce di Roma, le fanciulle in fila con la speranza di diventare le prossime Veline di Striscia la Notizia.

A giudicarle, dall'altra parte della scrivania, gli uomini e le donne che ogni giorno selezionano i volti e i talenti di chi avr├â┬á il suo quarto d'ora - o la sua lunga stagione - in tv: mica solo le belle sconosciute, ma anche gli ospiti di programmi e talk show oppure le spalle dei presentatori (i presentatori, quelli, di solito nascono insieme al programma) devono passare dalla ├é┬źdirezione risorse artistiche├é┬╗ guidata da Giorgio Restelli, laurea in Ingegneria e lungo training a Mediaset.

├é┬źIn realt├â┬á ├â┬Ę un lavoro di gruppo - ci tiene a spiegare lui - insieme con gli autori si individuano alcune figure possibili per un programma, si verifica che siano disponibili e poi si provano├é┬╗.

Provini come al cinema?
├é┬źNell'intrattenimento per valutare la riuscita di un formato e un conduttore si usano di pi├â┬╣ i numeri zero (non tutti vanno in onda). Per esempio per il Gioco dei nove abbiamo fatto ben sette ipotesi di conduzione, tra cui Giulio Golia, Beppe Braida e Enrico Papi. A prescindere dalla scelta, la documentazione resta. Braida non ├â┬Ę stato preso ma dopo un anno ├â┬Ę andato a fare Colorado e adesso anche Buona domenica├é┬╗.

Prima si pensa al ruolo e poi si cerca lo ├é┬źspecialista├é┬╗ in materia?
├é┬źNon sempre. A volte la sorpresa paga: penso a Claudio Amendola che aveva sempre fatto l'attore e si ├â┬Ę buttato a condurre con Scherzi a parte. Ma anche Michelle Hunziker da show girl ad attrice in Love Bugs├é┬╗.

La scoperta più divertente?
├é┬źStoricamente quella pi├â┬╣ eclatante ├â┬Ę avvenuta a Mai dire Gol. Teo Teocoli si era infuriato durante la registrazione ed era uscito sbattendo la porta, Claudio Lippi era l├â┬Č in corridoio per caso, si ├â┬Ę infilato lo smoking e ha fatto la puntata al suo posto, imperturbabile. Ne ├â┬Ę nata una collaborazione magnifica├é┬╗.

Allora funzionano le contaminazioni? La tv sembra andare sempre avanti sugli stessi moduli...
├é┬źQuando funzionano, le contaminazioni sono la cosa migliore. Pensi a quell'edizione di Striscia la Notizia con Maria De Filippi, Kledi Kadiu e Garrison che ha registrato il massimo di ascolti. Poi si sbaglia anche, ci mancherebbe├é┬╗.

Gli artisti si autocandidano?
├é┬źCerti programmi sono ambitissimi. Quando Michelle Hunziker lasci├â┬▓ Zelig molti bei nomi avrebbero fatto carte false... L├â┬Č abbiamo rischiato davvero perche la Incontrada all'epoca aveva fatto proprio solo qualcosina e invece ├â┬Ę stato un successone├é┬╗.

La sua struttura sceglie anche gli ospiti. C'├â┬Ę tutta una polemica sull'ospite in tv come riempitivo, come prezzemolo...
├é┬źE invece ├â┬Ę una figura che si ├â┬Ę molto evoluta, ├â┬Ę entrata a far parte dell'ossatura del programma. Basti pensare a come utilizzano l'ospite Fiorello o la De Filippi o Ricci: diventano un elemento di spettacolo, autentico valore aggiunto├é┬╗.

Come riuscite a trovarne sempre di nuovi?
├é┬źPer fortuna l'attualit├â┬á ci d├â┬á una mano, ci sono i protagonisti della cronaca, gli autori di libri... Una volta era una galassia di un centinaio di persone e adesso nell'indirizzario ne abbiamo circa 280mila.├é┬╗

E poi ci sono gli sconosciuti.
├é┬źGi├â┬á: il casting vero e proprio. ├â┬ł appassionante perch├â┬ę ├â┬Ę il vero punto di contatto tra la tv e il suo pubblico. Anche qui molte cose sono cambiate. Ha presente quel bellissimo film con Castellitto, Il regista di matrimoni, dove lui girava per la Sicilia fotografando le facce e cercando ispirazione? Ecco, le facce che vediamo noi ai casting non sono pi├â┬╣ quelle├é┬╗.

Sono meno tipiche?
├é┬źC'├â┬Ę stata una rivoluzione sociale totale, i ragazzi sono pi├â┬╣ consapevoli: si assomigliano da Nord a Sud, dalla citt├â┬á ai paesi. Tutti hanno un'infarinatura di canto o danza, sono gi├â┬á a misura di tv├é┬╗ .

Lei come giudica queste ragazzine in coda sotto il sole per diventare Veline?
├é┬źIo non giudico, credo che inseguire i propri sogni, qualsiasi sogno, sia fantastico. Pensi a un programma criticatissimo come Non ├â┬Ę la Rai. Eppure ├â┬Ę stato una fucina di talenti, dalla Gerini ad Ambra, dalla Ocone alla Impacciatore. Certo il talento ci vuole, non basta un bel faccino, e un programma come Amici lavora in quella direzione. Incoraggia a studiare, a sudare non solo in coda ai casting├é┬╗.

Però poi mandate il perfido Mammuccari per l'Italia a prendere in giro le fanciulle in diretta tv, come qualche estate fa.
├é┬źLo rifaremo quest'estate ma con Ezio Greggio: non ├â┬Ę perfidia, ├â┬Ę un modo per insegnare autoironia, togliere allure a un lavoro come tutti gli altri. Io ammiro le veline perch├â┬ę passano da perfette sconosciute a una platea di dieci milioni di italiani e sanno che dopo tre anni il rischio ├â┬Ę tornare perfette sconosciute├é┬╗.

A chi ├â┬Ę pi├â┬╣ affezionato delle sue scoperte?
├é┬źE' come chiedere: a chi dei tuoi bambini vuoi pi├â┬╣ bene? Non si pu├â┬▓ rispondere. Certo ho un ricordo particolarmente affettuoso di Robertina Lanfranchi, Elisabetta Canalis e Maddalena Corvaglia hanno segnato l'epoca d'oro delle Veline. Ma come dimenticare Ilary Blasi, Alessia Marcuzzi... La vera soddisfazione ├â┬Ę creare percorsi di carriera, insegnare alle persone a esprimere il proprio talento├é┬╗.

Raffaella Silipo
per "La Stampa"

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