Confalonieri e Ben Ammar si incontrano a Cannes: quali nuovi scenari?

Confalonieri e Ben Ammar si incontrano a Cannes: quali nuovi scenari?

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Fonte: Digital-Sat (original)

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Televisione
  mercoledì, 14 maggio 2008
 00:00
Cosa bolle in pentola tra Mediaset e Ben Ammar? Il gruppo di Cologno, nella persona del presidente Fedele Confalonieri, e il magnate tunisino, a capo di Quinta Communications, hanno convocato una conferenza stampa per mercoledì a Cannes (dove proprio oggi ha avuto inizio il Festival del cinema) per annunciare ai giornalisti «una nuova grande iniziativa internazionale».

Fedele Confalonieri, presidente MediasetNessuno ovviamente sa con certezza di cosa si tratti ed i due gruppi si riservano nel dispensare indiscrezioni. A provare di sbrogliare la matassa ci hanno provato oggi tre giornali economici italiani: Milano Finanza, pur nella quasi totale assenza di punti fermi, ipotizza un accordo più industriale che commerciale: «sicuramente – scrive MF in una breve – sarà un progetto che ruota attorno alla produzione e distribuzione di contenuti, magari cinematografici, visto che il gruppo di Cologno Monzese può disporre nel suo arco di frecce quali Endemol (attraverso Telecinco), TaoDue e Medusa, mentre il finanziere franco-tunisino sta gettando le basi per la nascita della major europea e già ora può contare sull’italiana Eagle Pictures e sul canale digitale Sportitalia (…) Che Ben Ammar entri nel capitale di Endemol o Mediaset in Quinta Communications? Che ci siano sinergie sul set?». La risposta forse l’avremo solo mercoledì.

Si spinge oltre il quotidiano Finanza e Mercati, secondo il quale i due gruppi uniranno le forze per compiere il loro ingresso nel mondo del cinema. E non in punta di piedi: «secondo alcune fonti – scrive infatti Gaia Giorgio Fedi su F&M – dovrebbe trattarsi di un takeover negli Stati Uniti, su un big della produzione cinematografica. Il nome che circola è quello di Universal Studios, uno dei più grandi studios di Hollywood, consociata di Nbc Universal. In Italia è nota soprattutto per un canale della pay-tv, Studio Universal, che trasmette classici americani e che, non a caso, a brevissimo (1° Giugno, ndr) uscirà dal bouquet Sky». Per la testata diretta da Ugo Bortone, quindi, Studio Universal dovrebbe sbarcare sul digitale Mediaset Premium e questo sarebbe solo il primo passo di una più ampia politica del gruppo. E in quest’ottica, sempre secondo Finanza e Mercati, andrebbero intese le parole di Luca Cadura, direttore di Studio U., rilasciate in conferenza al Telefilm Festival: «La riapertura del canale dipende soprattutto dalla sostenibilità del business plan. Come desiderata mi piacerebbe mantenere la formula pay, ma probabilmente è più praticabile la strada del dtt free». Chissà che questi nuovi scenari possano accelerare la strada della riapertura…

Per finire la carrellata con le ipotesi, spazio anche a Il Sole 24 Ore, considerato il più autorevole nel gruppo dei quotidiani economici: la testata di Ferruccio De Bortoli però la pensa decisamente in modo diverso. Nessuna partecipazione reciproca e nessuna acquisizione di major cinematografiche, bensì quella di una rete televisiva medio-orientale, per fare concorrenza ad Al Jazeera, la potente tv all-news del mondo arabo: «Secondo indiscrezioni raccolte dal Sole 24 Ore e confermate, Mediaset e Quinta Communication, la società del finanziere e imprenditore cinematografico franco-tunisino, stanno studiando l'acquisizione di una tv satellitare in area medio-orientale. I medesimi rumors riferiscono che potrebbe trattarsi di un'emittente di informazioni e notizie. Il pensiero corre ad Al Jazeera, ma le aspirazioni dell'iniziativa non puntano a fare concorrenza alla Cnn dell'area musulmana, quanto piuttosto a mettere un piede in un'area sempre più strategica con grosse potenzialità di crescita per il mercato televisivo. Al di là dell'ammontare dell'investimento, che non sarebbe elevato, il dato significativo è la strategicità dell'investimento». «Le trattative – scrive ancora Simone Filippetti per il Sole – sarebbero ancora in corso, ma secondo quanto si apprende, l'acquisizione non interessa il pacchetto di controllo, ma una quota di minoranza. I colloqui sono portati avanti direttamente da Ben Ammar che vanta buoni rapporti con il mondo medio-orientale: Mediaset giocherebbe invece il ruolo del partner dell'operazione».

Per evitare di sbagliare, preferiamo non propendere per nessuna delle tre ipotesi sopra riportate: meglio aspettare mercoledì, quando Confalonieri e Ben Ammar toglieranno l’aurea di mistero attorno ai loro progetti internazionali e sarà possibile, solo a quel punto, analizzare meglio le conseguenze di una così importante sinergia.

Giorgio Scorsone
per "Digital-Sat.it"

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