La donna della domenica, fiction su Rai1 con Giampaolo Morelli e Andrea Osvart

La donna della domenica, fiction su Rai1 con Giampaolo Morelli e Andrea Osvart

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Fonte: Digital-Sat (com.stampa)

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Televisione
  lunedì, 11 aprile 2011
 06:00

Giampaolo Morelli è il commissario Santamaria e Andrea Osvart è Anna Carla Dosio nella miniserie ispirata al celebre romanzo di Fruttero e Lucentini, considerato un caposaldo del giallo italiano. La regia è di Giulio Base. Nel cast  Franco Castellano, nel ruolo dell'architetto Garrone il cui brutale assassinio dà il via alla storia ambientata nella Torino dei primi anni '70. In prima serata su Rai1 lunedì 11 e martedì 12 aprile.

LA PRESENTAZIONE:

La donna della domenica, fiction su Rai1 con Giampaolo Morelli e Andrea OsvartLa donna della domenica, fiction su Rai1 con Giampaolo Morelli e Andrea OsvartNata da un progetto ambizioso, quello di riprendere dopo tanti anni uno dei grandi romanzi del ‘900 scritto da Fruttero e Lucentini, considerato il capostipite del giallo italiano, oltre a far rivivere in tv l’omonimo e bellissimo film di Luigi Comencini, sarà proposta in prima serata su Rai1, lunedi’ 11 e martedi’ 12 aprile, “La donna della domenica”, miniserie con la regia di Giulio Base, prodotta da Rai Fiction e Rizzoli Audiovisivi.

Interpreti della fiction sono Giampaolo Morelli, nel difficile e impegnativo compito di impersonare il commissario Santamaria (che nella pellicola di Comencini era interpretato da Marcello Mastroianni), e Andrea Osvart, l’Anna Carla Dosio raffinata moglie di un industriale a cui diede vita sul grande schermo Jacquelin Bisset.

L’azione si svolge a Torino, nel 1973, in una città in cui persisteva ancora una netta divisione tra il ceto imprenditoriale e quello operaio. L’indagine di Santamaria prende il via dall’omicidio dell’architetto Garrone (interpretato da Franco Castellano), un personaggio squallido che vive di espedienti e viene ucciso nel suo studio con un fallo di pietra. Nella ricerca dell’assassino viene coinvolta Anna Carla, per aver scritto una lettera al suo amico Massimo Campi (Roberto Zibetti) in cui afferma di voler uccidere l’architetto Garrone. Nonostante i due amici affermino di trattarsi solo di un gioco, uno scherzo, il commissario Santamaria indaga su di loro, insieme al vicecommissario De Palma (Ninni Bruschetta) e scopre, fra l’altro, l’omosessualità di Massimo, che ha una relazione con l’impiegato comunale Lello Riviera (Fabrizio Bucci). Dopo un’indagine complessa e numerosi colpi di scena Santamaria, che inoltre si innamorerà, ricambiato, di Anna Carla, arriverà a scoprire il colpevole muovendosi tra gli ambienti della “buona società” torinese, nella piccola borghesia del capoluogo piemontese e fra i luoghi in cui e’ ambientato il libro di Fruttero e Lucentini: il Balon, mercato delle pulci, le antiche ville della collina e le gallerie d’arte dove, se capita, si vendono care anche opere false. La sceneggiatura de “La donna della domenica” e’ anche l’ultima firmata da uno dei padri della commedia all’italiana, Furio Scarpelli, scomparso esattamente un anno fa, scritta insieme con Graziano Diana, Giancarlo De Cataldo e con il figlio Giacomo Scarpelli.

LA STORIA:

Nella torrida estate del ’73 la città di Torino
, all’epoca ancora caratterizzata da una forte divisione tra ceti imprenditoriali e ceti operai, fa da scenario ad un terribile delitto e alle indagini per la sua soluzione.

L’architetto Garrone, un “parassita” che vive di ricatti e di piccoli imbrogli, odioso e aggressivo con chiunque lo incontri, viene assassinato brutalmente con un “oggetto artistico”: un fallo di pietra. Per la volgarità e per la quantità di persone che molestava abitualmente, l’architetto  aveva parecchi nemici e molti di loro lo hanno minacciato di morte poche ore prima del ritrovamento del  suo cadavere. La lista dei sospetti su cui si trova a indagare il tenebroso e affascinante commissario Santamaria è dunque assai ampia e attraversa in modo trasversale tutti i ceti sociali della città.

Nella rosa dei sospettati c’è anche la moglie di uno degli imprenditori più ricchi della città, Anna Carla Dosio, seducente e misteriosa dark lady, che diventerà presto  l’oggetto proibito dei desideri  del bel Commissario. Santamaria si troverà a dover scegliere tra il senso  del dovere, che gli impone di rendere giustizia anche ad uomo meschino e socialmente emarginato come Garrone, e la passione per Anna Carla  Dosio, verso cui sembrano convergere tutti gli indizi di colpevolezza. Con il dipanarsi della matassa delle indagini  emergerà un affresco sfaccettato e sorprendente della società torinese dell’epoca. Con i poliziotti  arrivati a Torino dal Sud che trascinano la loro quotidiana nostalgia del sole, dei  sapori  e dei colori del Mezzogiorno  in mezzo  a molte incomprensioni e diffidenze da parte dei torinesi; con il mondo fatto di piccole paure degli impiegati comunali e con  la realtà dei milionari dell’epoca, annoiati, stufi, troppo raffinati e depressi per riuscire a trovare un equilibrio esistenziale.

Si entra nelle gallerie d’arte dove a peso d’oro ti viene venduto un falso; nelle vite delle prostitute e dei loro frequentatori; nelle ville della borghesia, figlia di un mondo contadino che sta scomparendo e spaventata a morte dall’evolversi dei costumi, che ha portato le prostitute a “lavorare” sotto le loro case, a un passo da tutto quello che per generazioni è stato conservato e che adesso sembra minacciato  dalla modernità. Ed è proprio in nome  della paura di perdere i propri beni e la propria identità sociale che viene commesso l’omicidio dell’architetto, rivelando una volta di più al Commissario  Santamaria quanto poco basti per portare a galla  le pulsioni più violente nel più insospettabile degli individui.

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