Rai, Lei e Garimberti in Vigilanza: ''Si deve ritrovare l'identità di servizio pubblico''

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Fonte: Italpress / Ansa / TMNews / AGI

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Televisione
  martedì, 21 giugno 2011
 17:42

«Penso di avere non una poltrona ma una missione, non è uno slogan ma un modo di vedere come si gestisce il futuro della Rai». Così Lorenza Lei, direttore generale della Rai, nel corso dell’audizione in commissione di Vigilanza, alla quale ha partecipato anche il presidente dell’azienda di viale Mazzini Paolo Garimberti.

Lei ha ricordato alla commissione che «negli ultimi due anni abbiamo ottenuto importanti risultati, con i canali multimediali, più efficienza in termini di produttività e ridotto il deficit rispetto allo scorso anno, da 118 milioni a 98 milioni. Penso che la Rai debba ritrovare - ha aggiunto il dg di viale Mazzini - l'identità di servizio pubblico degli scorsi anni. Il calo delle entrate pubblicitarie ha portato una correzione del budget 2011 con un taglio di 60 milioni nell’area editoriale e gestionale».

«Con il presidente Garimberti abbiamo avviato incontri con gli investitori pubblicitari accanto a quelli che fa la Sipra, per convincere i clienti a rimanere con noi. Questa convinzione non dipende però solo dal prodotto. D’estate non dobbiamo chiudere la tv. Il palinsesto non deve essere fatto di sole repliche». Il dg ha ricordato che lo share dell’azienda pubblica è in crescita dell’1,4%, come precisato ieri nel corso della presentazione dei palinsesti autunnali, e ha aggiunto che «gli ascolti devono essere sostenuti dall’equilibrio dei costi e dei ricavi».

«Ben venga la trasparenza nella gestione della Rai, ma il punto è affrontare la complessa natura del servizio pubblico, società per azioni e società pubblica». Lo ha detto il Dg, Lorenza Lei, in audizione davanti la Vigilanza. Quella della Rai, ha detto Lei, «è un’anima ibrida» e questo comporta delle «difficoltà. Tutti vogliono essere trasparenti» e lei stessa, quando era alle risorse tv, creò una «bacheca, chiamata cristallo, con i dati dei contratti». Ma restano «tante difficoltà da superare, non solo sul tema dei costi e ricavi». Occorre «capire la natura dell’azienda e riuscire ad essere più tranquilli nel portare avanti le scelte che andiamo a fare».

Il direttore generale, parlando del piano industriale 2010-2012, ha anticipato che «entro il 2014 saranno assorbite 1.400 persone, assunte dal bacino dei precari, e che sempre su questo tema si va aprendo la questione per 1.700 persone che pretendono di essere assunte, la prossima settimana - ha detto Lei - ci saranno gli incontri con i sindacati».

Lei ha ricordato che il piano industriale 2011-2013 sarà presentato al Cda entro il mese di luglio «con non solo l’obiettivo del pareggio ma anche dello sviluppo, e per questo si deve investire - ha concluso Lei - non solo sul piano editoriale ma anche dello sviluppo».

GARIMBERTI - «Dal punto di vista morale è grave, dal punto di vista gestionale è intollerabile» quanto coinvolge la Rai nelle vicende della cosiddetta P4. Lo ha detto il presidente dell’azienda di Viale Mazzini, Paolo Garimberti, durante l’audizione in commissione di vigilanza, dove era stato convocato con il direttore generale Lorenza Lei.

«E’ insano - ha aggiunto - che la politica metta le sue mani sulla Rai e dentro la Rai». Garimberti è tornato sulla metafora usata ieri a proposito di questa vicenda «troppi schizzi di fango su Viale Mazzini e dintorni. Alcuni portati anche da chi è stato in Rai», per poi sottolineare l’esigenza che «nelle sedi aziendali competenti si faccia chiarezza e pulizia». Quanto piovuto sulla Rai «non è piacevole né come odore né come colore», ha affermato davanti a una commissione di Vigilanza silenziosa. Garimberti ha anche sottolineato che a suo giudizio la politica deve stare fuori dalle nomine, rilevando che «spesso non si nominano i più bravi oppure vengono nominati quelli suggeriti».

ZAVOLI - «E’ stata un’audizione importante per la congerie di notizie che la commissione ha ricevuto dal vertice della Rai, specie quelle che proiettano il loro interesse sugli aspetti più cruciali della cosiddetta ’sofferenza Rai’: canone e pluralismo, Azienda e Servizio pubblico, appalti e trasparenza, area economico-finanziaria e area dell’intrattenimento, area del prodotto e scelte strategiche». Così il presidente della Commissione di Vigilanza sulla Rai Sergio Zavoli ha commentato la riunione di oggi nel corso della quale sono stati auditi i vertici dell’azienda di Viale Mazzini.

«La concomitanza - ha aggiunto - con gli impegni d’Aula, intervenuti a seguito del calendario del Governo, e della presenza (prima alla Camera e poi al Senato) del presidente del Consiglio ha contratto i tempi dedicati all’audizione. Sulla base delle dichiarazioni rese da Presidente e Direttore generale, il confronto con la Commissione - ha concluso il presidente Zavoli - proseguirà entro un tempo congruo».

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